Docente arriva in ritardo in sede d’esame e poi rinvia gli studenti all’appello successivo

Il docente arriva agli esami con un’ora e mezza di ritardo, poi rinvia, per mancanza di tempo, la seduta all’appello successivo. Alla richiesta di spiegazioni di alcuni studenti, lo stesso professore avrebbe risposto con frasi scortesi o intimidatorie. L’episodio, segnalato da un gruppo di studenti di Lingue alle loro rappresentanze, è accaduto il 15 dicembre. La questione è stata portata nel Consiglio di Facoltà che si è tenuto lo stesso giorno dove “si è creato un certo attrito. Forse ho usato toni particolarmente forti e mi sono lasciato prendere dalla foga, ma non si può negare il verificarsi di certi comportamenti scorretti che vanno modificati”, dice Giuseppe Cozzolino, rappresentante degli studenti. Cozzolino si dice pronto a proseguire la discussione nella Commissione Etica d’Ateneo, voluta dal Rettore anche per affrontare problematiche di questa natura, e della quale lui stesso è membro. “Lo farò nella prossima riunione utile. Nel frattempo invito i ragazzi a segnalare ai rappresentanti qualunque altro atteggiamento scorretto da parte dei docenti”, dice.  
“Episodi come questo sono deprecabili e vanno segnalati. Non c’è bisogno, però, di creare allarmismi inutili, perché purtroppo fatti del genere, anche se così non dovrebbe essere, accadono ovunque e sono difficili da prevedere o controllare”, commenta Emanuele Emione, presidente del Consiglio degli Studenti. 
Il Preside “episodio 
spiacevole ma isolato”
Parla di “episodio molto spiacevole” anche il Preside della Facoltà Augusto Guarino, il quale si dice pronto ad ascoltare i ragazzi per approfondire la questione. “I rappresentanti degli studenti hanno parlato di un collega (il nome del docente non è stato reso noto, n.d.r.) che non solo è arrivato in ritardo ad un appello ufficiale, ma ha poi rinviato l’esame a febbraio, rispondendo anche in maniera scortese a chi chiedeva spiegazioni. Quel giorno, inoltre, era previsto il Consiglio di Facoltà, quindi il docente avrebbe dovuto innanzitutto partecipare alla riunione e poi spostare l’esame alle 15.00, con il dovuto preavviso, come abbiamo fatto tutti noi”. Si tratta di un caso isolato e verranno presi i dovuti provvedimenti, assicura il Preside: “fortunatamente si tratta di eccezioni e per questo vanno stigmatizzate, per non fare torto a tutti gli altri docenti che invece lavorano sempre con la massima correttezza: tra 75 docenti di ruolo e quasi altrettanti a contratto, capita che qualcuno abbia comportamenti non consoni al ruolo, ma per questo non bisogna generalizzare estendendo il problema a tutti i docenti”. Assicura Guarino: “appena potrò verificare la situazione prenderò i provvedimenti del caso”. E poi una sottolineatura: “da quando sono Preside chiedo che da parte degli studenti ci sia maggior controllo sulla didattica, nell’ambito del loro ruolo naturalmente. Ad esempio, ho notato che gli studenti sottovalutano il peso delle schede di valutazione sui docenti che noi sottoponiamo. Forse immaginano che non vengano prese in considerazione. Invece io le leggo sempre con molta attenzione e prendo, nel caso siano necessari, i dovuti provvedimenti. Il mio invito è quindi quello di compilare le schede in modo attento e scrupoloso e di segnalarmi qualunque comportamento scorretto da parte dei docenti, anche se non si è rappresentanti, e senza alcun timore”.
Valentina Orellana
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