Due bollettini da pagare, “tasse sempre più salate”

“Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia”. È il pensiero comune di molti studenti iscritti a L’Orientale, per i quali da quest’anno l’importo della seconda rata è stato tripartito: una rata da pagare entro il 31 marzo e la terza entro il 15 maggio. Oltre questi termini è prevista un’indennità di mora di 76 euro. “Sommando le due cifre, il totale risulta il doppio rispetto alla seconda rata dell’anno scorso. All’inizio pensavo fosse un’anomalia. Perché bisogna pagare così tanto?”, chiede Carmela Lepore. È entrato in vigore, infatti, lo scorso giugno un nuovo modello di tassazione che prevede un aumento dei contributi universitari annuali per studenti ‘non meritevoli’, che hanno conseguito cioè meno crediti nell’arco di tempo che va dal 10 agosto 2017 all’anno successivo. “Pur rientrando nella fascia più alta, non mi era mai capitato di dover pagare due rate pari a 752 euro ciascuna”, continua Carmela. L’importo della cifra da corrispondere è quantificato sulla base di appositi algoritmi calcolati in base alla dichiarazione ISEE del proprio nucleo familiare di appartenenza. “Sono nella seconda fascia e dovrò pagare 1060 euro in tutto, diviso in due rate per agevolare il pagamento. L’anno scorso ne ho pagati 800”, interviene Elisa Gargiulo. “1500 euro per una seconda rata? Credo che l’Università diventerà di questo passo un lusso per pochi. L’iscrizione per un anno mi è costata più di 2000 euro. E mi manca solo un ultimo esame: Lingua Cinese III. Spero che a giugno vada bene, perché non posso più permettermi una spesa così alta. Per continuare la Magistrale dovrò necessariamente trovarmi un lavoro extra”, prosegue Francesca Parisi. Anche per gli studenti che rientrano nella seconda fascia, la tassa complessiva da pagare supera infatti gli 800 euro. “Il mio consiglio agli studenti prossimi al conseguimento del titolo è di laurearsi entro maggio, provando a sostenere l’ultimo esame ad aprile, in modo da non dover pagare la nuova rata e ottenere il rimborso della prima”, riprende Elisa. “Mi sembra assurdo dover pagare circa 1400 euro in un mese solo. Prima le rette erano accessibili, adesso dovrò seriamente pensare a un congelamento degli esami perché non è possibile pagare ogni anno tasse sempre più salate”.
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