Emiliana, neo laureata, stagista presso una società di consulenza direzionale

Ha 29 anni, si è laureata lo scorso 25 maggio con una tesi in Diritto della Sicurezza sul Lavoro dal titolo ‘I sistemi di sicurezza nei luoghi di lavoro e le novità in era Covid 19’ e ha le idee molto chiare sul suo futuro. Emiliana Mastronardi racconta: “Non ho mai avuto l’intenzione di fare l’avvocato. Mi sono iscritta a Giurisprudenza per diventare magistrato. Sogno durato fino a quando non ho conosciuto l’insegnamento complementare della prof.ssa D’Arcangelo ed ho trovato la mia strada”. Due anni fa la studentessa decide di frequentare la disciplina a scelta: “Avevo familiarità con la materia perché  un mio cugino si occupa di sicurezza sul lavoro. I suoi racconti mi hanno sempre appassionata e, una volta a Giurisprudenza, volevo capire come si evolvesse la disciplina in campo legislativo”. Un amore a prima vista: “la materia mi è apparsa fin da subito molto dinamica e in continua evoluzione. Prima ero molto indecisa, le materie classiche non mi appassionavano e ho avuto anche una forte battuta d’arresto del percorso”. Con il tempo: “ho capito che dovevo portare a termine, anche in ritardo, la carriera universitaria. Poco prima di laurearmi ho avuto la possibilità di frequentare un corso di formazione per diventare a mia volta formatore in materia di sicurezza”. In contemporanea: “Alla fine del corso si è presentata l’occasione di uno stage di 6 mesi presso una società che si occupa di consulenza direzionale, cioè degli aspetti che riguardano la sicurezza in toto. A breve quest’esperienza finirà, spero di poter restare nel campo”. Poco prima della laurea, “avevo chiesto di far pratica presso uno studio di avvocati che si occupa di consulenza del lavoro, per fortuna sono approdata prima alla società, il tirocinio da avvocato non faceva per me. Sono sempre più convinta delle mie scelte”. Il lavoro di formatore: “Metto in atto la formazione dei dipendenti e mi occupo di progetti per competenze professionali ulteriori. In pratica implemento le competenze dei dipendenti in materia di lavoro. Cerchiamo di prevenire i rischi dei lavoratori. Non siamo in grado di eliminare i pericoli ma possiamo prevenirli ed è già tanto”. In era Covid: “Occorre rispettare ulteriori protocolli come quelli concernenti lo smartworking o il distanziamento in azienda. Come si evince, non si smette mai di imparare. In futuro, mi piacerebbe farmi spazio in questo mondo e diventare un formatore di riferimento importante per le aziende, conservando lo stesso entusiasmo”. Un percorso che pone davanti tante strade da seguire: “e che necessita di continui coinvolgimenti del legislatore. Siamo ancora lontani dagli obiettivi che si devono raggiungere in questo campo”. Se Emiliana fosse un legislatore, si occuperebbe soprattutto dei “riders, categoria di lavoratori che gode di pochissime tutele” e degli “smartworker che oggi rappresentano una bella fetta di lavoratori che si è dovuta riadattare”.
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