Esami a maggio per 230 studenti non in regola

I neoeletti rappresentanti degli studenti di Medicina hanno ormai cominciato a lavorare a pieno ritmo. “Ci sono stati diversi incontri con il Preside Giovanni Persico e con la professoressa Paola Izzo – afferma Pasquale Rescigno – Abbiamo già ottenuto una sessione straordinaria a maggio di cui possono avvantaggiarsi gli studenti in ritardo con gli esami che rischiavano di non potersi iscrivere in autunno all’anno successivo”. Potranno usufruire di questo appello i 230 studenti che a marzo non erano in regola con gli esami: 140 del IV anno e 90 del V.
Tra le proposte che Confederazione porterà in Consiglio, la richiesta di far aumentare sino a 11 i punti che si possono ottenere con la tesi di laurea. “Quella compilativa permette di ottenere 5 punti, quella sperimentale 8. – dichiara Pasquale – La differenza è minima, direi che è irrisoria rispetto al maggior impegno che richiede la tesi sperimentale. Occorre lavorarci un anno e mezzo invece dei 6 mesi necessari per quella tradizionale”. 
Un’altra priorità di Confederazione è affrontare il problema dell’attinenza tra le Attività Didattiche Elettive (Ade) e le Scuole di Specializzazione. “Abbiamo finalmente due rappresentanti nella Commissione Ade. Si incaricheranno di  farci sapere preventivamente per quale Scuola di Specializzazione sarà utile ciascuna Ade”. Ogni attività, infatti, dà un punteggio ma non è possibile sapere al momento della scelta se la Commissione, che ha il compito di selezionare gli ammessi alla Specializzazione, ne terrà conto ed in che misura.
Nei prossimi giorni, inoltre, i rappresentanti incontreranno il Preside per parlare dell’esigenza di nuovi spazi per studiare. “Abbiamo un’unica aula studio da 50 posti e siamo 1800 iscritti. – sostiene Pasquale – Per giunta l’aula chiude alle 18.00, come la biblioteca”.  In alcuni giorni gli studenti hanno accesso all’aula informatizzata solo fino alle 14.00. E il box all’ingresso dell’edificio 20 è ormai semidistrutto. “Vorremmo che ci fosse concessa qualche altra aula studio ma non saprei proprio suggerire dove reperirla – prosegue, consapevole della carenza di spazi nel complesso di Cappella Cangiani. Pasquale sostiene che avere nel Policlinico un supermercato è un grande vantaggio per chi, come lui, vive molto in Facoltà: “Ora sappiamo dove andare a comprare un panino, rimane il problema di dove andare a studiare – afferma, pensando che ormai, con le belle giornate, si può cominciare a studiare seduti a terra sui prati del complesso- D’estate ci organizziamo con i teli da mare e si sta pure freschi!”.
In collaborazione con la prof.ssa Izzo, i rappresentanti degli studenti vorrebbero rivedere le propedeuticità di alcuni insegnamenti. Per scongiurare false speranze occorre dire che la prova più temuta, quella di Anatomia, rimarrà comunque propedeutica agli studi successivi. “Ci proponiamo di modificare l’ordinamento per cercare di ovviare ad alcune difficoltà che ha affrontato chi, come me, è già al IV anno”, interviene Gennaro Pagano, sostenendo l’esistenza di una disparità nella distribuzione degli esami. Il terzo anno è relativamente facile mentre il IV è quasi impossibile perché gli esami sono troppi e tutti molto impegnativi. “Si ha l’impressione che alcuni docenti preferiscano insegnare agli ultimi anni ritenendo tale docenza più prestigiosa – continua Gennaro – L’idea sarebbe quella di distribuire meglio le prove nel corso dei 6 anni, tenendo anche conto della loro sequenzialità. Per esempio, si dovrebbe sostenere prima Patologia e poi tutte le semiotiche della patologia”.
Gennaro lamenta che la carenza strutturale non consente di svolgere in modo sufficiente le attività pratiche. “Fino al IV anno i tirocini sono evanescenti  – dichiara – Il nostro obiettivo sarebbe quello di supportare lo studio teorico con una maggiore esperienza sul campo. Credo che chi si laurea dovrebbe essere in grado di curare i pazienti”.
Sale settorie e 
manichini anatomici
Per consentire agli studenti di verificare con i propri occhi la conformazione e la collocazione degli organi che trovano disegnati sui libri, Mattia Silvestre ha avuto l’idea di richiedere l’istituzione di un corso coordinato, frutto della collaborazione delle cattedre di Anatomia e Medicina legale. In questo modo gli studenti dei primi due anni avrebbero la possibilità di assistere alla dissezione dei cadaveri operata dai professori. “Vorremmo riuscire a riaprire le sale settorie agli studenti dei primi due anni che studiano Anatomia” afferma Pagano. “E’ un progetto ambizioso. Si tratterebbe di assistere alle autopsie, di vedere come i professori svolgono le operazioni di routine” spiega Giovanni Cerullo.
A Gianpiero Iannuzzo, unico rappresentante di Ateneo Studenti, interessano i problemi relativi al secondo anno, in particolar modo le difficoltà inerenti all’esame di Anatomia. Gianpiero vorrebbe discutere con i docenti per trovare il modo di facilitare l’approccio con la disciplina e chiedere loro di studiare in maniera più pratica utilizzando modellini anatomici. “L’Università li possiede ma non sono consultabili. – rivela -Vorremmo realizzare una biblioteca anatomica accessibile agli studenti. L’idea nasce dalla proposta di Francesco Cacciapuoti, uno studente che ha chiesto di mettere i microscopi a disposizione di coloro che frequentano il corso di Istologia”. Per Gianpiero è, inoltre, fondamentale valorizzare gli spazi comuni dell’Università, badare alle condizioni logistiche di chi trascorre gran parte della sua giornata in Facoltà. “Nell’aula studio non vi sono finestre, né condizionatori funzionanti – fa notare – Non c’è circolazione d’aria”.
Per supportare le matricole Agostino Buonauro, Costantino Mancuso e Giovanni Cerullo, tutti e tre iscritti al terzo anno, hanno avanzato la proposta di istituire un tutorato studentesco. “Pensiamo ad un tutorato fatto da studenti per gli studenti. – precisa Cerullo – Non c’è nessuno che possa dare consigli alle matricole meglio degli studenti più anziani”. I tutor andrebbero selezionati tra i ragazzi degli ultimi anni secondo criteri che sono ancora da stabilire. L’ideale sarebbe che il tutorato fosse riconosciuto come part-time retribuito ma è probabile che all’inizio si tratterà di fare del volontariato, considerati i problemi economici della Facoltà. “L’iniziativa di nominare dei professori tutor è stata fallimentare – spiega lo studente  –  Ad ognuno di noi è stato assegnato un docente di riferimento ma solo pochissimi vi si sono rivolti. Con un professore il rapporto è diverso, alcune domande non gli si fanno. Per esempio, uno studente che non riesce a tenere il passo con gli esami non può chiedere quali siano le materie più semplici o quali paragrafi possa tralasciare”.
I ragazzi vorrebbero uno sportello aperto tutti i giorni dalle 14.00 alle 16.00 che diventi un punto di riferimento per le matricole. “Un luogo dove chiedere informazioni, consultare libri, socializzare – precisa Pagano – La professoressa Izzo è favorevole al progetto, ora bisogna valutarlo burocraticamente”.
Cerullo ritiene che sia il caso anche di chiedere che gli studenti possano usufruire di agevolazioni nei parcheggi circostanti: “Chi viene qui con la macchina si dissangua. Il problema è che i parcheggi sono pochi e i gestori non hanno interesse a venirci incontro.- afferma – Inoltre, ci piacerebbe rendere la Facoltà un luogo non solo di studio ma di scambio culturale, in cui svolgere manifestazioni anche artistiche e musicali”.
Un’iniziativa culturale di rilievo è quella di cui  si sta occupando Pasquale Donnarumma.  Lo studente sta collaborando all’organizzazione di un convegno che si svolgerà in occasione della settimana nazionale di sensibilizzazione sulla donazione degli organi. Venerdì 11 maggio nell’edificio 6 alle ore 15.00, i professori Ornella Piazza, Edoardo De Robertis e Mario Santangelo affronteranno le tematiche relative alla diagnosi di morte cerebrale, al consenso-assenso informato, al prelievo ed al trapianto di organi. Ai partecipanti verranno attribuiti 0,25 punti di credito Ade e tali punti saranno riconosciuti per la Specializzazione in Chirurgia, Neurologia e Medicina Legale.
Manuela Pitterà
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