Estensione del servizio navette e punti mensa: le proposte

Il sessennio del rettorato del prof. Giuseppe Paolisso sta per volgere al termine. Candidato unico a raccoglierne il testimone, il Prorettore Vicario Gianfranco Nicoletti. Innovazione e incremento degli spazi dedicati agli studenti, internazionalizzazione, impulso alla ricerca: gli ambiti in cui al Rettore Paolisso si riconosce di aver raggiunto ottimi risultati. Ma qual è il grado di soddisfazione degli studenti, e qual è secondo loro la direzione verso cui si dovrebbe procedere? Abbiamo fatto un giro – virtuale, beninteso, a causa dell’emergenza sanitaria – per sentire cosa ne pensassero gli organi rappresentativi del corpo studentesco. “Paolisso, durante il proprio rettorato, ha svolto un ottimo lavoro – dice Giuseppe Martinelli, laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in Geriatria, attualmente iscritto al Corso di Laurea in Giurisprudenza e senatore accademico in carica – Sono stati infatti molti i benefici apportati durante il suo sessennio, dal miglioramento dei servizi preesistenti alla costituzione di nuovi. La didattica, rispetto agli anni precedenti, è stata fortemente ottimizzata; inoltre si è avuto un maggiore accesso alle banche dati di articoli scientifici per specializzandi e dottorandi, e questo grazie a una grande sinergia tra rettorato e rappresentanza del corpo studentesco di Ateneo”. Un ruolo fondamentale l’ha avuto proprio il Prorettore Nicoletti, continua Giuseppe, che “ha svolto un’opera di mediazione fondamentale tra la governance di Ateneo e, appunto, il corpo studentesco”. Quale direzione dovrebbe intraprendere il rettorato di Nicoletti? “Sicuramente procedere su una linea di continuità con il predecessore, ovvero prestare attenzione a quel processo di internazionalizzazione precedentemente avviato e che è stato fondamentale per l’espansione di un Ateneo giovane come il nostro. Inoltre, l’auspicio è quello di una informatizzazione sempre maggiore, sulla scia del lavoro già avviato negli anni precedenti, che possa collegare tutti i Dipartimenti e le sedi più lontane, come quelle a indirizzo medico-scientifico che si appoggiano alle ASL”. Anche per Silvio Guida, iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Architettura e membro del Consiglio degli studenti di Ateneo, quella con il rettorato di Paolisso è stata una collaborazione florida: “si parla di una persona attenta alle necessità degli studenti perché, a volte sembra scontato dirlo, sono loro i maggiori fruitori dei servizi. Sotto il Rettore Paolisso è stato avviato, ad esempio, il progetto navetta Very Soon, ideato e strutturato dal prof. Armando Cartenì; il servizio fornisce un aiuto concreto, specialmente a chi, come me, studia presso le sedi di Aversa che, altrimenti, sarebbero difficilmente raggiungibili. Nonostante vi siano, com’è normale, alcune lacune, è sufficiente farle presenti perché gli organi preposti si attivino per porre rimedio”. Tra le migliorie che potrebbero essere applicate al servizio navetta, per Silvio, vi è “l’ampliamento delle fasce orarie, che talvolta non coincidono con gli orari di inizio e fi ne dei corsi. Sebbene sia comprensibile, dato che vi è una grande varietà di corsi e che non è possibile accontentare tutti, questa dinamica può incidere molto nella quotidianità degli studenti”. Inoltre “spesso accade che si alternino, a seconda della disponibilità, navette piccole e grandi, col risultato che a volte i posti non sono sufficienti per tutti”. Vi sarebbero poi degli interventi strutturali, come “la predisposizione di ambienti più consoni allo svolgimento di lezioni frontali. Su questo il rettorato si è impegnato molto, anche con opere di restauro importanti, tuttavia in diversi casi gli edifici sono molto vecchi e non rispondono alle esigenze della nuova didattica”. Anche secondo Silvio, poi, il nuovo rettore “dovrebbe continuare sulla strada dell’informatizzazione dell’Ateneo”. Un punto di forza della Vanvitelli “è il numero non eccessivamente elevato, che permette un confronto diretto tra docenti e studenti”, sottolinea Carlo Capogrosso, Consigliere del Dipartimento di Giurisprudenza iscritto all’omonimo Corso di Laurea. A doverne trovare uno di debolezza: “l’assenza di punti mensa in diversi Dipartimenti. Uno si trova presso il Distabif, ma molti ne sono sprovvisti. Dato che molti studenti frequentano l’università da pendolari, anche solo tra diverse province, questo può portare a dei disagi che vanno dai costi per il pranzo al doversi fisicamente spostare al di fuori degli ambienti di Ateneo”. Cita l’esempio del suo Dipartimento, che ha sede a Santa Maria Capua Vetere: “molti corsi si svolgono nella fascia oraria quattordici-quindici, e questo costringe gli studenti che vengono da fuori a organizzarsi prima per preparare il pranzo o a spendere più soldi per mangiare fuori. Credo, quindi, che un servizio mensa sarebbe necessario”.
Tutorato, ascolto e internazionalizzazione
Carlo propone l’estensione del servizio navetta Very Soon, in quanto “molti studenti provengono dall’area nord di Napoli, che non viene toccata dalle navette; nel mio Dipartimento molti studenti che provengono da quelle zone hanno lamentato questa lacuna nel servizio, poiché non dotati di mezzi propri e costretti a farsi accompagnare o a spendere soldi per i mezzi pubblici. È vero che parte di Very Soon è dedicata al carpooling, ma è altrettanto vero che non sono moltissimi gli studenti che ne usufruiscono”. Poi aggiunge: “credo che il nuovo Rettore debba dedicarsi al miglioramento dei servizi già esistenti al fi ne di facilitarne la fruizione da parte del corpo studentesco, ma non solo; servizi più efficienti significano anche una maggiore appetibilità e quindi la possibilità di incrementare il numero degli iscritti”. Inoltre, all’interno dei Dipartimenti, “è necessario pubblicizzare la possibilità di fruizione dei servizi di tutorato, attività che spesso rimangono in ombra, ma che possono migliorare l’esperienza degli studenti, fornendo loro un sostegno concreto e, in ultimo, procedere sulla strada dell’internazionalizzazione”. Frequenta il secondo anno del Corso di Laurea in Fisica, Salvatore Manfredi D’Angelo. Racconta: “grazie al modesto numero di iscritti – siamo solo in ventotto – siamo molto seguiti dai docenti. Quindi direi che questo è senz’altro un primo punto a favore del Dipartimento e, più in generale, dell’Ateneo”. Parlando appunto della docenza, Salvatore dice: “i professori sono tutti molto disponibili e sono ben lieti di contravvenire a qualche regola, se questo significa semplificare gli iter della vita accademica agli studenti; ad esempio, non è raro che ricevano anche al di fuori dell’orario previsto”. Parlando di Ateneo e di politica rettorale, si sofferma “sull’importante lavoro di comunicazione e informatizzazione promosso, appunto, dall’Ateneo. Al momento dell’iscrizione, gli studenti ricevono un pacchetto Office, una licenza per l’utilizzo di Matlab – questo per quanto riguarda il nostro Dipartimento – e una ghiera di servizi quali l’accesso alla piattaforma e-learning e alla mail personale di Ateneo. Molto importante, sempre in tema di promozione dell’Ateneo e delle sue attività, la divulgazione di materiale informativo e merchandising”. Menzionando qualche successo dell’Ateneo in ambito internazionale, invece: “la casa editrice accademica ‘Springer Nature’ colloca la Vanvitelli tra le sette migliori università italiane ‘under 50’ per ricerca e innovazione. Vi è una rosa di successi come questo, sebbene in patria si stenti a riconoscerlo; la Vanvitelli dispone, ad esempio, di un acceleratore di particelle che attira ricercatori da tutta Europa e dal mondo, frutto dei numerosi fondi stanziati a favore della ricerca dal rettorato di Paolisso”, chiosa Salvatore. Ma, dati questi grandi punti di forza, continua, “vi sarebbe la necessità di strutture all’avanguardia, come case dello studente o posti alloggio idonei alla ricezione di un alto numero di studenti e studiosi che vengono da fuori; questa è senza dubbio una carenza dell’Ateneo”. Presso il suo Dipartimento, ad esempio, “è stato inaugurato un Corso di Laurea, quello in Data analytics, completamente in lingua inglese, che è stato subito apprezzato molto dagli studenti stranieri. Quello che gli abitanti del casertano non immaginano è che, statisticamente, questa nuova realtà porterà a un vertiginoso aumento delle iscrizioni e quindi a un grande afflusso di persone. Il nuovo Rettorato, quindi, deve impegnarsi per fronteggiare questa situazione; una delle problematiche maggiori della nostra terra è il non saper riconoscere le eccellenze quando ci sono”. Salvatore Musone è in Commissione paritetica del Dipartimento di Ingegneria, iscritto al Corso di Laurea in Ingegneria elettronica e informatica; racconta: “all’inizio io e i miei colleghi abbiamo sofferto delle numerose falle all’interno del sistema di formazione dei Piani di Studio, ma negli ultimi due anni la situazione sembra essersi risolta, con un metodo di assegnazione delle cattedre più congruo”. L’Ateneo “gode sia di punti di forza che di debolezza. Per quanto riguarda i primi, il servizio Very Soon è certamente un fi ore all’occhiello, anche se potrebbe essere migliorato, e per quanto mi riguarda credo che si abbia una buona gestione degli spazi. In merito ai secondi, a mio avviso, c’è la scarsa collaborazione interdipartimentale, maggiormente visibile a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha colpito anche il mondo accademico”. In merito a ciò che potrebbe essere migliorato in Dipartimento, afferma: “andrebbe rivisto il sistema di gestione della piattaforma web, e mi auguro che per questo possa aiutare il momento storico. Inoltre, credo sarebbe utile la messa a punto di sportelli di ascolto in grado di aiutare gli studenti che lamentano problematiche con il corpo docente, poiché non è impossibile che tra questi e gli studenti si vengano a creare attriti”. Invita il candidato al rettorato, Nicoletti, ad “un ascolto sempre maggiore delle vicissitudini del corpo studentesco”.
Nicola Di Nardo
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