Fabio: “le passioni riempiono l’anima ma non le tasche”

“Le passioni riempiono l’anima ma non le tasche”: afferma scherzosamente Fabio Battiato, laureato in Lingue e Civiltà Orientali nell’anno accademico 2003/2004, vecchio ordinamento.
 “Ho iniziato studiando il turco e l’arabo, poi ho lasciato il turco e ho cominciato ad approfondire l’ebraico antico”, racconta Fabio. Siciliano, di Catania, Fabio ha scelto di iscriversi all’Orientale per la particolarità della sua offerta didattica unica in Italia: “mi sono iscritto otto anni fa ed allora l’arabo e il turco non si studiavano in Sicilia e l’Orientale era l’attrattiva principale nel Sud Italia. L’anno successivo aprirono il corso a Ragusa ma io decisi di restare a Napoli per continuare i miei studi”.
La passione per l’ebraico è nata quasi per caso, spiega Battiato: “all’inizio avevo scelto turco ed arabo pensando agli sbocchi occupazionali. Poi mi sono reso conto che certe cose si possono fare solo per passione. Le passioni bisogna viverle, afferrarle, sono come una nebbiolina sottile che ti sale dal naso e non la puoi più mandare fuori, ti restano dentro e tutto il resto non conta”. “A seguire ebraico eravamo in tre – sottolinea- e questo mi ha permesso di sviluppare le mie passioni e avere una formazione completa”.
A 27 anni, Fabio sta svolgendo un dottorato in Storia del Giudaismo, dopo aver svolto un Master a Modena in Scienze della Cultura e diverse attività di studio all’estero (Tunisia, Francia e Inghilterra). Ora lavora per il Centro Orientamento d’Ateneo. “Il mio percorso formativo e lavorativo è ancora all’inizio. Spero di poter trovare presto qualcosa di interessante. Lo scorso mese, ad esempio, sono stato chiamato a lavorare come traduttore per la Camera di Commercio di Napoli”.
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