Farmacia ha due facce al secondo anno

Microbiologia è la croce. Farmacognosia la delizia. Chimica Organica è annuale, quindi c’è ancora un po’ di tempo prima di iniziare a preoccuparsi. Sono corsi questi che caratterizzano il primo semestre del secondo anno di Farmacia. Gli studenti, ormai svestiti gli abiti da matricola, vivono l’Università con uno spirito diverso. Uno spirito più incuriosito da discipline mai finite sui banchi di scuola. Uno spirito più consapevole per chi, messa definitivamente una croce sul test di Medicina, ha voltato pagina e ha deciso che Farmacia era nel destino e nel futuro. È questo il ritratto che emerge da un gruppo ben affiatato di colleghi che condivide la quotidianità a via Montesano. Un gruppo di cui fa parte Gennaro Gargiulo, che ha bagnato la sessione d’esame in corso col botto: “ho sostenuto Farmacognosia. È stato il mio primo 30 all’Università. Sono soddisfatto”. Un voto alto frutto di “uno studio continuo, partito con l’inizio delle lezioni. Rispetto all’anno scorso, quando non ho passato il test di Medicina, sono convinto di Farmacia. Seguo al primo banco e chiedo delucidazioni per ogni dubbio. Il 30 è merito anche della prof.ssa Francesca Borrelli. È stata brava a farci appassionare alla materia con parti pratiche, portandoci in classe piante oggetto dei suoi studi”. Testa ora a Microbiologia: “una bella montagna da scalare. È molto specifico e in tanti lo temono. Ho deciso di partecipare all’appello del 26 febbraio perché richiede una grande preparazione e vorrei un voto alto”. Soddisfatto per com’è andata la prima parte dell’anno: “il primo anno per me è stato per certi versi brutto. Adesso siamo entrati nel vivo con le materie di indirizzo e il percorso sta diventando via via sempre più stimolante”. Incipit vita nova dopo un doppio no al test di Medicina per Nicole Navatti: “l’anno scorso è stato un po’ piatto. Da lì è dipeso qualche esame arretrato. Al secondo anno si capisce quale strada prendere. Oggi vivo l’Università in maniera più serena e organizzata”. Primo obiettivo della sessione è Farmacognosia: “perché parto da un 30 alla prova intercorso e perché la materia è stata molto interessante, trattando gli utilizzi farmaceutici dei vegetali”. Procrastinato il più possibile l’appuntamento con Microbiologia: “per mole di studio e difficoltà abbiamo deciso in molti di fissarlo all’ultima data disponibile. A lezione la prof.ssa Francesca Lembo dà molto, quindi all’esame è esigente”. Sembra in discesa, invece, il cammino di Chimica Organica: “l’esame si terrà nella sessione estiva, ma parto già da un 28 alla prova scritta”. Un 30 a Farmacognosia ha bagnato pure l’esordio della sessione in corso di Luigi Scognamiglio, che partiva dal 27 allo scritto: “è stata per noi una materia nuova. Mi ha incuriosito molto il trattamento delle piante e i principi attivi al loro interno”. Ad attenderlo ora “Microbiologia, che vorrei affrontare il 6 febbraio. Mi preoccupa in particolare la parte specifica di batteri e virus. Sono molti aspetti da ricordare e il tempo a disposizione per impararli è poco. Ho seguito qualche orale per farmi un’idea delle domande. Se si studia, mi sembra fattibile”. Farmacia è stata la prima scelta, ed è finora una “realtà superiore alle aspettative”, per Camilla Esposito: “al secondo anno sono aumentate le materie specifiche del nostro ambito. L’interesse è sicuramente cresciuto”. Tra queste, Farmacognosia, portata a casa con 30, e Microbiologia, rinviata a fine febbraio: “è un esame molto impegnativo che richiede studio sul libro e approfondimenti sugli articoli scientifici consigliati dalla docente. Ho deciso di prendermi tutto il tempo che c’è a disposizione. Se riuscissi a superarlo con un voto superiore al 26, chiuderei la sessione alla grande”.
Ciro Baldini
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