Scienze Geologiche cerca casa. La collocazione di un Corso di Laurea di grande tradizione, le cui esigenze sono state sistematicamente disattese, è un problema quantomai urgente, in una fase nella quale Scienze si orienta definitivamente verso la zona occidentale. Alberto Incoronato, associato di Paleomagnetismo, lancia un grido di dolore: “Noi siamo parte del Polo Scientifico e Tecnologico, ma fisicamente siamo avviluppati nei tentacoli del Polo umanistico, a San Marcellino. Scienze Politiche, come una lenta frana, sta risucchiando spazi per noi vitali. E’ un processo lento, ma inesorabile. Abbiamo ripetutamente espresso la volontà di ricostituire una unità, anche fisica, con il resto della facoltà, che ormai ha spostato il baricentro a Monte Sant’Angelo. Spazio per noi, lì, non ce n’è più, nonostante il progetto inizialmente lo prevedesse. Purtroppo, tra progettazione ed esecuzione dei lavori, è trascorso troppo tempo, durante il quale sono cresciute le esigenze della facoltà, a scapito peraltro dei geologi. Oggi lì noi avremmo diritto soltanto ad un piccolo spazio incassato, una dependance. C’è chi ne ha una in montagna od al mare, Geologia invece ce l’ha in via Cinthia!” Una soluzione potrebbe venire dall’acquisizione, da parte della Federico II, di un Centro Polifunzionale di proprietà comunale nella zona di Soccavo. “Io non l’ho visto, ma mi dicono che la struttura attualmente sia inutilizzata. Importante è che ci sia lo spazio per noi indispensabile”. In ogni caso non sarebbe una soluzione praticabile dall’oggi al domani. Nel frattempo i geologi fanno i conti con l’emergenza. “Di S. Marcellino ho detto. Una delibera ci assegna a Chimica -nel momento in cui i Chimici andranno a Monte Sant’Angelo, dal prossimo anno accademico- ed a via Mezzocannone 8. Il problema è che abbiamo bisogno di spazi attrezzati ed idonei, soprattutto per i laboratori. Per quanti lavori si facciano, non è facile ricavarli in edifici plurisecolari del centro storico. Ristrutturare ha inoltre un costo, così come trasferire macchine e strumenti delicati dai laboratori. Dunque, se poi dobbiamo andare nella zona occidentale, diventa discutibile la tappa intermedia a Chimica”. A breve i geologi ribadiranno queste posizioni tramite altri documenti, nella speranza che sortiscano effetti migliori di quelli precedenti. Nel frattempo restano divisi tra S. Marcellino –in coabitazione forzata con Scienze Politiche– il Museo mineralogico ed il terzo piano di via Mezzocannone 8.








