Il professore è negli Usa ma non abbandona gli studenti

Quando un docente va all’estero per motivi accademici diventa spesso difficoltoso per gli allievi riuscire a mantenere contatti con lui in maniera assidua. Per ovviare a questi disagi e per non abbandonare i suoi studenti, il prof. Carlo Vecce, ordinario di Letteratura Italiana a ‘L’Orientale’, tiene un appuntamento fisso con loro tutte le settimane: ogni mercoledì pomeriggio dalle 15.30 in poi si collega via internet con l’Ateneo per far fronte alle diverse esigenze da parte di studenti del corso, tesisti e dottorandi. Il docente, che attualmente si trova all’Università di Los Angeles per tenere dei corsi, ha completato il primo semestre a Napoli e dal 15 marzo scorso ‘incontra’ virtualmente i suoi allievi. 
“Il prof. Vecce in questo modo si tiene costantemente in contatto con la sua attività presso L’Orientale – ha spiegato la prof.ssa Amalia Cecere – Gli studenti hanno la possibilità di parlare con lui sia nell’ambito delle lezioni, che privatamente. L’allievo che dovesse ritenere opportuno avere un colloquio diretto può recarsi in Dipartimento e chiedere un appuntamento. Sono infatti previsti anche incontri individuali, concordati con il docente. Proprio come avviene durante un normale orario di ricevimento”.
“Va detto che il livello di innovazione, spesso molto scarso all’interno delle Facoltà umanistiche, in questo Dipartimento (Studi Comparati, N.d.R.) raggiunge invece dei buoni livelli – ha precisato la prof.ssa Annamaria Palmieri – Indipendentemente dalle distanze, gli studenti continuano ad avere dei punti di riferimento, sia per quanto riguarda la didattica in generale sia con l’introduzione di nuove opportunità. Ad esempio, l’estate prossima è prevista la realizzazione di una Scuola estiva a Procida: l’Università californiana porterà a studiare qui un gruppo di studenti”.
Il prof. Vecce sta anche seguendo un progetto pilota di aggiornamento – formazione nell’ambito degli obiettivi LifeLong Learning, dal titolo: ‘Nuove proposte per un curricolo di italiano – educazione linguistica ed educazione letteraria’. “L’ADI (Associazione degli Italianisti) ha definito questo corso un esempio eccellente di come si possa ovviare al vuoto lasciato dalla chiusura delle SSIS – ha sottolineato la prof.ssa Palmieri – Il corso nasce per diverse ragioni: prima fra tutte quella di rispondere ai bisogni di formazione continua degli insegnanti, degli specializzandi SICSI, degli abilitati in generale, ma anche dei laureati che si rivolgono all’Università per acquisire titoli e competenze di livello superiore e aggiornato. Questo è uno degli obiettivi primari del Centro LifeLong Learning de L’Orientale. Il corso ELEL, così come lo definiamo in gergo, è dunque una via di mezzo tra la formazione specialistica (rivolta ai laureati in discipline umanistiche) e il perfezionamento – aggiornamento culturale (rivolto ai docenti): ai primi destinatari offre una trasversalità disciplinare che non sempre i percorsi universitari riescono a garantire, ai secondi un approfondimento e un aggiornamento delle tematiche specifiche legate alla nuova professionalità docente”.
Anna Maria Possidente
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