Il Rettore: “torniamo ad accogliere gli studenti nella nostra cittadella e nei nostri giardini”

“In un momento in cui si parla di grande caos organizzativo per le ripartenze di scuola e università, il Suor Orsola, fin dal 4 agosto, ha pubblicato sul suo sito un avviso preciso in cui già si comunicava agli studenti date, tempi e tutte le modalità di svolgimento dell’anno accademico 2020-21”. Parte da questa premessa il prof. Lucio d’Alessandro, Vicepresidente della Crui e Rettore del Suor Orsola Benincasa, per illustrare come ci si è organizzati nel suo Ateneo per gestire la ripresa delle lezioni in aula. Rivendica: “Al Suor Orsola siamo riusciti ad adeguarci subito alle giuste misure che il governo ha adottato ad inizio marzo per contrastare al meglio il contagio da Coronavirus ed abbiamo approntato in pochi giorni un piano di didattica straordinaria online per tutti i Corsi di Laurea dell’Ateneo partito esattamente nel giorno previsto per l’inizio del secondo semestre di lezioni. Abbiamo organizzato subito anche lo svolgimento online degli esami di profitto e delle sedute di laurea. E abbiamo ristrutturato in forma online anche i test d’ingresso ad Economia e Green Economy, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze della Comunicazione per i nostri futuri iscritti, perché siamo l’unico Ateneo campano a svolgerli in tre diverse sessioni partendo già in primavera. Ed ora, con grande orgoglio, torniamo ad accogliere gli studenti nella nostra cittadella e nei nostri giardini”. Il principio al quale ci si è ispirati, dice il Rettore, “è il rispetto dei diritti e della volontà dello studente. Per chi vuole frequentare lezioni e sostenere gli esami in presenza ci sono le misure per consentirlo. Così per chi vuole per quest’anno seguire tutto a distanza. Certamente ci aiuta la circostanza che al Suor Orsola da oltre vent’anni quasi tutti i Corsi di Laurea sono a numero programmato per garantire una didattica più effi cace e un rapporto più diretto ed attivo docente-studente. Ci sono 180 studenti ad Economia, 150 a Giurisprudenza, 100 nelle Lauree Magistrali. Questi numeri, ovviamente, nella ripartenza consentono più facilmente di riorganizzare tutto nel rispetto delle misure di sicurezza”. Le lezioni del primo semestre sono iniziate il 1° ottobre e termineranno il 4 dicembre. “Per ogni anno di corso di ogni Corso di Laurea – prosegue il prof. d’Alessandro – sono stati previsti uno o più giorni a settimana in presenza. Ogni lezione in presenza sarà sempre svolta anche a distanza. La giornata settimanale in presenza per ogni Corso non prevede anche lezioni solo a distanza. I docenti impegnati in presenza non svolgono in quella giornata anche lezioni a distanza. Per motivi di sicurezza, ad alcuni corsi, che si prevedono più affollati, sono state assegnate due aule in parallelo. Gli studenti durante il giorno in presenza non cambiano aula”. Aggiunge: “L’orario per motivi didattici è stato pianificato in orizzontale impegnando gli studenti dove possibile dal lunedì al venerdì. Si è tentato di ridurre al minimo il numero di giorni in presenza per i docenti”. Anche il Suor Orsola ha elaborato un’applicazione che servirà agli studenti per prenotare la presenza in aula e consentirà dunque all’Ateneo di avere contezza per ciascun giorno dell’afflusso studentesco. “Sempre in quest’ottica – chiarisce il Rettore – saranno registrati tutti quelli che entrano ed escono attraverso la strisciatura della tessera sanitaria o di altri documenti”. La forma mista di didattica, con possibilità di frequentare in Ateneo o da casa, sarà conservata anche nel secondo semestre, che si svolgerà nel 2021, tra l’8 marzo ed il 21 maggio. “È una soluzione – dice il Rettore – che punta a limitare, in questa particolare e critica fase che stiamo attraversando, la necessità di utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti. Dobbiamo dare tutti un contributo ad affrontare le difficoltà, e un Ateneo come il Suor Orsola certamente non poteva tirarsi indietro”. Quanto agli esami, alcuni si svolgeranno un giorno in presenza e un giorno a distanza. Lo studente si prenota per una delle due modalità. Gli scritti si terranno solo a distanza. “Se la situazione dovesse migliorare – prosegue il Rettore – gli esami scritti si svolgeranno in presenza e gli orali sempre in doppia modalità a scelta dello studente”.
Non distanziamento sociale ma “socializzazione a distanza”
Pure le sedute di laurea saranno in forma mista. Gli studenti sceglieranno se svolgere la seduta a distanza o in presenza. L’Ateneo, secondo il suo Rettore, non ha organizzato il distanziamento sociale – espressione, abusata quanto errata, utilizzata nei mesi della pandemia – ma “la socializzazione a distanza”. Dice: “Ci tengo a sottolineare che farsi trovare pronti per un’emergenza non significa cambiare vocazione. Noi siamo una Università con quasi tutti Corsi a numero programmato e con una forte vocazione alle attività in presenza e ad un rapporto diretto e continuo studente-docente. Quindi ci è costato molto non avere nel nostro Campus e nelle nostre aule i nostri studenti ma in questa fase emergenziale siamo riusciti a far funzionare bene la didattica anche a distanza. Siamo venuti incontro a tutte le esigenze degli studenti, didattiche e amministrative. Certamente sfrutteremo anche in futuro le potenzialità della didattica digitale, ma sempre in modo aggiuntivo e mai sostitutivo rispetto alla didattica in presenza”. L’anno accademico – norme antiCovid a parte – comincia con alcune importanti novità. “C’è un nuovo biennio Magistrale in Scienze dello Spettacolo e dei Media per i nostri comunicatori che guarda ai nuovi linguaggi dello spettacolo e della produzione multimediale in una città in cui dal cinema al teatro c’è non solo grande fermento creativo ma finalmente ci sono anche importanti progetti produttivi”. Allo stesso modo, a Giurisprudenza “vogliamo offrire una risposta al bisogno di formazione di molti giovani che guardano ai concorsi pubblici (dalla magistratura al notariato). I nostri numeri ci consentono di strutturare questi indirizzi come delle piccole e virtuose ‘scuole’ biennali che consentono di anticipare questa preparazione già durante il normale ciclo quinquennale di studi giuridici”.
Fabrizio Geremicca

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