Il ritardo negli studi? Colpa dell’errata distribuzione degli appelli

Gli esami che mancano per arrivare alla laurea, le ragioni del ritardo negli studi, le discipline ostiche. Ha avuto l’intento di radiografare la  situazione dei fuoricorso in Facoltà, l’indagine promossa dai rappresentanti degli studenti di Confederazione. Lo strumento utilizzato, un questionario sottoposto ad un campione di circa 200 studenti fuori corso, sia del nuovo che del vecchio ordinamento, iscritti ai corsi di laurea in Scienze Politiche e Scienze Politiche dell’Amministrazione.
Dall’indagine è emerso che l’età media degli studenti fuori corso è di 24.1 anni (non sono stati presi in considerazione, perché non rappresentativi ai fini statistici, i casi di studenti oltre i trent’anni in quanto possibili lavoratori di enti con cui la Facoltà ha stipulato convenzioni) e che il 51,40% di questi è di sesso maschile. E’ inoltre stato rilevato che il 78,97% degli intervistati si iscrive quest’anno nella fascia comprendente la prima e la terza volta fuori corso (in particolare il 33, 64 si iscrive quest’anno al primo anno fuori corso, il 25,7% al secondo e il 19,63% al terzo, mentre solo il 10,28% si iscrive ad anni successivi al quinto fuori corso).  
Al 48% del campione mancano meno di quattro esami per il conseguimento del titolo, mentre  al 13% mancano sette esami e per il 18% si arriva a più di otto.
Il 22% degli intervistati attribuisce il ritardo negli studi alla sua condizione di studente-lavoratore, il 16%  all’insufficienza di appelli, il 18% alle difficoltà ed inefficienze della didattica, mentre addirittura il 40% crede che la colpa sia da attribuire all’errata distribuzione degli appelli per i fuori corso, ritenendo che il tempo di attesa tra le sessioni ordinarie d’esame per i non corsisti sia eccessivo ed ingiustificato.
Gli esami più difficili. Il 27% degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Politiche ritiene ostico l’esame di Diritto Internazionale (tra l’altro non obbligatorio per gli iscritti al vecchio ordinamento o al curriculum Ambiente e Territorio) e il 19% quello di Diritto Privato.  Ancora il 20% degli intervistati ha difficoltà con gli esami dell’Area Economica, il  12% in Scienza Politica, mentre solo il 5% e 4% trova impegnativi gli esami rispettivamente delle aree linguistiche e storiche. Non cambia di molto la situazione per gli iscritti al Corso di Laurea in Scienze Politiche dell’Amministrazione, anche se le difficoltà si evidenziano in prevalenza nell’area del gruppo giuridico (il 78%): maggiori problemi si incontrano con Diritto Privato (24%), Diritto Penale e Diritto dell’Unione Europea (che sono ritenuti difficili rispettivamente dal 22% e dal 13% degli intervistati), Diritto Amministrativo (10%) e Scienza Politica (8%). Ancora, il 13% evidenzia difficoltà nelle discipline ordinate nel gruppo ‘Altri’, al quale fanno riferimento gli esami di  Economia Politica, Economia Aziendale, Scienza delle Finanze, Politica Economica, Psicologia Sociale e Storia delle Istituzioni. 
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