In attesa della visita dell’Anvur e alla ricerca di una sede su Nola

“Siamo molto soddisfatti per il riconoscimento di Ateneo virtuoso ricevuto da parte del Ministero: siamo uno dei pochi nel Sud che possono fregiarsi di questo elemento di vantaggio. Nello specifico, per noi, si tradurrà in un aumento di 11 punti organico per il prossimo triennio. Il fatto di avere i conti in ordine ci permetterà, quindi, di favorire gli avanzamenti soprattutto dei colleghi più giovani, in particolare degli associati che potranno coronare la loro carriera”, afferma il prof. Federico Alvino, Prorettore Vicario della Parthenope, tracciando un bilancio positivo del lavoro svolto da tutta la squadra di governo, all’approssimarsi della conclusione del primo triennio del Rettorato Carotenuto. Sottolinea: “Molto spesso gli Atenei del Mezzogiorno sono penalizzati da questa tipologia di classifica, quindi essere tra i pochi ad avere dimostrato una solidità economico-finanziaria tale da poter dare vita ad un incremento delle politiche di reclutamento ci inorgoglisce. Bisogna anche ricordare che noi abbiamo ereditato una solidità economico-patrimoniale dovuta ad un’oculata gestione delle amministrazioni precedenti, in particolare quella del prof. Gennaro Ferrara”.
Tra gli obiettivi raggiunti in questi due anni e mezzo, va sicuramente citata l’attivazione della Scuola di Economia e Giurisprudenza, alla quale dovrebbe seguire quella di area scientifica: “per la Scuola di Economia e Giurisprudenza si è riusciti a definire un’intesa in tempi relativamente brevi, grazie ad una certa uniformità scientifica tra i quattro Dipartimenti che la compongono – tre di Economia e uno di area giuridica con una spiccata vocazione economica – nonché alla vicinanza geografica, per la Scuola di area scientifica i tempi sono più lunghi per la diversa dislocazione dei Dipartimenti e per la varietà disciplinare. Siamo, però, vicini ad una definizione. Il discorso interno relativo alla composizione della Scuola è risolto, quindi ora si parla in maniera concreta della nascita di quello che sarà un ulteriore strumento di razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse finalizzato al miglioramento dei servizi”. Ricordiamo che rientrerebbero in questa seconda Scuola i Dipartimenti di Ingegneria, Scienze e Tecnologie, Scienze Motorie.
A breve termine si aspetta anche la visita di accreditamento periodica dell’Anvur, prevista per il 14-17 maggio, che entrerà nel merito della qualità degli studi e della ricerca. “Ci stiamo preparando per quest’esame e una buona parte dell’attenzione in Ateneo è rivolta verso questa visita. Sono stati selezionati due Dipartimenti (il Disaq, che ha il riconoscimento di Eccellenza, e Scienze e Tecnologie) e quattro Corsi di Laurea (Management delle imprese turistiche; Statistica e Informatica per l’Azienda, la Finanza e le Assicurazioni; Informatica Applicata; Giurisprudenza). Ci auguriamo di ricevere l’accreditamento pieno dei nostri Corsi, e che quindi al virtuosismo economico corrisponda una piena affermazione della qualità della nostra didattica e ricerca”.
Spazi: continua il lavoro a Monte di Dio per la razionalizzazione delle aree non ancora interessate dai lavori, con la creazione di nuove aule volta a migliorare la qualità di permanenza degli studenti, e per sfruttare al meglio altre aree per uffici docenti, che sono aumentati di numero con l’ultima programmazione. “A parte l’allestimento di due grandi aule che ci permetterà di gestire al meglio l’orario delle lezioni, continua la ricerca di una sede a Nola per rilanciare il progetto da noi abbandonato qualche anno fa ma mai dimenticato, aggiungendo a Giurisprudenza anche dei corsi economici”, spiega Alvino. Purtroppo “non siamo riusciti a trovare disponibilità da parte della Curia nolana e quindi una sistemazione presso il seminario non è stata possibile. Con il Comune ci sono difficoltà di relazione legate al commissariamento e siamo in attesa di un nuovo interlocutore politico dopo le elezioni. Siamo fiduciosi che con il nuovo organo amministrativo si riuscirà a trovare qualche spazio che risponda agli standard richiesti per l’attivazione di una sede decentrata”. La presenza su Nola, fulcro di quella che è la cintura nord della città metropolitana di Napoli, resta quindi tra gli obiettivi dell’Ateneo.
Valentina Orellana
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