Dalla riapertura delle iscrizioni ai ‘tandem’ alle certificazioni di inglese e coreano, passando per la formazione linguistica gratuita grazie al progetto Alma e alla giornata seminariale dedicata alla didattica linguistica in ambienti digitali avvenuta a fine aprile. Il Centro Linguistico di Ateneo (Claor) non si ferma mai. Ateneapoli ha contattato la Presidente, la prof.ssa Anna Romagnuolo, che ha raccontato in cosa è impegnata la struttura in questo periodo.
E il punto di partenza è proprio l’iniziativa di ampio respiro Alma (Advanced Learning Multimedia Alliance), che è finanziata dall’Unione europea (Next Generation EU, PNRR) e raggruppa ben 13 Atenei (e l’Accademia di Belle Arti), di cui è capofila la Federico II. L’idea del progetto è tanto semplice quanto ambiziosa: creare un Digital Education Hub che renda accessibile la formazione di alta qualità.
“L’adesione dell’Orientale – spiega la docente – è stata voluta fortemente dai colleghi Giuseppe Balirano e Rosario Sommella, ed è coordinato a livello complessivo dal Prorettore alla didattica Antonio Lopes e nei vari WP (Work Package) da vari colleghi. Il Claor si è fatto soprattutto carico della formazione e produzione dei corsi di lingue e dello sviluppo della suite tecnologica per la loro allocazione in open source”.
Per quanto riguarda il contributo dell’Orientale, sul sito progettoalma.unior.it si può fruire di corsi base gratuiti di turco, russo, polacco, cinese, hindi, giapponese, berbero, ebraico, arabo, albanese, italiano L2. A tutti questi si aggiungono pure corsi specialistici: “lo spagnolo e il francese per le professioni socio-sanitarie, le stesse due più l’inglese per le professioni internazionali e delle NGO.
In più, proporremo un corso in inglese dedicato alla ristorazione e all’ospitalità, uno per estetica e acconciatura, uno per commercio e vendita. Abbiamo pensato soprattutto a quelle lingue meno conosciute, per dare loro più visibilità. I corsi prevedono videolezioni, esercizi interattivi online.
Sono destinati a un pubblico aperto, non c’è un target specifico”. Il progetto si concluderà a giugno, con L’Orientale che organizzerà un proprio convegno di chiusura il 18 e 19 del mese. E sempre in ambito progetto Alma, l’Ateneo ha erogato anche altre attività formativa, come quella del 27 aprile, giornata dedicata a un seminario sulla didattica delle lingue in ambito digitale: “ci sono stati degli interventi davvero belli e interessanti”.
Nel frattempo, il Claor ha aperto le iscrizioni al progetto Tandem: “si attivano ogni qualvolta c’è un gruppo nutrito di studenti stranieri di diverse nazionalità da accoppiare con colleghi italiani. Al momento sono disponibili le seguenti lingue: ceco, portoghese, sloveno, turco e ungherese”.
E a proposito di riattivazioni recenti, Romagnuolo si sposta sul rilascio delle certificazioni, e annuncia: “abbiamo ripreso l’accordo con la Cambridge, che si era interrotto durante il Covid. Abbiamo stipulato un nuovo accordo con una loro sede locale: abbiamo attivato corsi di formazione e preparazione al conseguimento della certificazioni.
E un accordo è stato siglato anche con University Press, che rappresenta Oxford per il test of english, un po’ diverso rispetto al Cambridge. Un accordo c’è pure con l’Istituto Francese, vorremmo fare partire a breve i corsi per la certificazione relativa”. Il Claor conferma pure un fiore all’occhiello in materia: la certificazione Topik (Test of Proficiency in Korean) – “siamo uno dei pochissimi centri autorizzati in Italia”.
Dovrebbero essere confermati anche per il prossimo autunno i “corsi intensivi di turco, arabo, coreano, giapponese, tedesco, francese utili ai nuovi iscritti e per attirare nuovi studenti”. Romagnuolo chiude annunciando il tema del prossimo Festival delle Lingue, previsto per fine settembre: “parleremo di lingue e territori, alla luce delle circostanze storico-politiche attuali”.
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 39-40








