Una festa per conoscere le tradizioni olandesi

Dopo mesi di studio intenso, di vittorie e sconfitte, il modo migliore per chiudere il vecchio anno è una festa: SinterKlaas. Così i ragazzi del corso di Lingua Olandese si sono salutati prima delle vacanze natalizie. L’iniziativa è nata dal prof. Franco Paris, il quale ha organizzato in un’aula della sede di via Duomo una tipica festa nederlandese. “L’idea mi è venuta qualche anno fa, ed è stata subito condivisa in pieno dalla mia collega, Luisa Berghout. Si tratta di una festa molto importante per gli olandesi e i fiamminghi, che viene vissuta con grande gioia e partecipazione, non solo dai bambini, ma anche dagli adulti”, racconta il docente. Lo scopo dell’iniziativa è duplice: “da un lato, cantando insieme, mangiando e vivendo i rituali legati alla festa di Sinterklaas, facciamo in modo che i ragazzi si immergano in maniera simpatica nella cultura della lingua che studiano; dall’altro, speriamo di consolidare uno spirito di gruppo”. 
Per comprendere l’origine di questa tradizione bisogna, però, fare un salto in Olanda: Sinterklaas, in italiano San Nicola, è un uomo con un mantello rosso ed una lunga barba bianca, caratteristiche che lo fanno confondere con la figura di Babbo Natale. In realtà, si tratta del Santo patrono dei bambini, il quale durante tutto l’anno li osserva e, se sono stati buoni, porta loro dei piccoli doni tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre. “Durante la festa – sottolinea Roberta Serra, studentessa del terzo anno di Mediazione linguistica e culturale – i docenti, con il loro entusiasmo, ci hanno trasmesso la passione per la cultura olandese e per le sue tradizioni”. L’occasione è stata favorevole anche per stringere nuove amicizie ed assaggiare dolci tipici come gli Stroopwafels, una doppia cialda con dentro caramello fuso, e i Pepernoten, piccoli biscotti, dalla consistenza morbida, preparati con farina di segale, zucchero, anice e altre spezie, come la cannella e i chiodi di garofano. “L’anno prossimo, se l’iniziativa dovesse ripetersi, mi piacerebbe si unissero altri colleghi e delle guest star olandesi”, aggiunge Roberta. L’aria di convivialità respirata durante la manifestazione ha colpito Francesca Amatruda, studentessa del primo anno di Mediazione linguistica e culturale: “i professori sono stati molto bravi a creare la giusta atmosfera: cosa difficile visto il contesto universitario, spesso molto frenetico. Spero che si ripeta questa festa! Magari in un’aula leggermente più ampia, così che gli studenti possano avere maggiore spazio per muoversi, conversare e ballare”.  L’aspetto più interessante per Gabriele Boenzi, anche lui studente del primo anno dello stesso Corso di Laurea: “è il potersi relazionare con i ragazzi dei corsi avanzati”. Cresce l’attesa per il prossimo evento, “ci è stato suggerito, in quella occasione di indossare qualcosa di arancione, colore tipico dell’Olanda”, si tratta della Festa del re (Koningsdag). Si terrà ad aprile.
Maria Maio
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