In e out: le due facce del 2019 al CUS

Danza aerea e pallavolo hanno recitato la parte del leone, esibendo tutto il loro charme per conquistare un pubblico prevalentemente femminile: “stanno crescendo sempre più, attirando molto le donne”. Stabili Karate, Judo, Fitness e Nuoto, che “restano i grossi bacini”. In sofferenza Atletica leggera, Calcio a 5 e Tennis, sulle cui teste pesano come macigni le conseguenze dei cantieri aperti in occasione dell’ultima Universiade: “stanno resistendo, anche se con qualche défaillance per i lavori che non terminano. Sono stati oggetto di cantiere”. La clessidra del 2019 butta giù gli ultimi granelli e Maurizio Pupo, Segretario Generale del Cus Napoli, rivive le tappe salienti della vita a via Campegna: “quest’anno è caratterizzato dall’Universiade, la più grande kermesse universitaria al mondo. Napoli ha avuto il piacere di ospitarla e, grazie all’impegno di tutti, ha fatto dei miracoli. Il CUS ha ospitato i training di Tennis, Basket e Atletica leggera. È stato un lavoro impegnativo, seppure in sordina perché non abbiamo ospitato gare”. Sorriso a denti stretti per i lavori all’impianto che hanno accompagnato la manifestazione: “forse serviva più attenzione. La programmazione c’era, ma i lavori fatti in fretta alla lunga difficilmente danno buoni risultati. Dopo le Universiadi, da noi continuano lavori che hanno sicuramente arrecato un danno alla nostra struttura. Abbiamo aperto il nuovo anno sportivo con problemi ad alcuni impianti. Penso al Tennis, per il quale i campi in terra rossa sono stati rimossi, ma non è stato ripristinato il GreenSet, e al Calcio a 5, oggi teatro di lavori non ancora finiti. I settori ne hanno pagato”. Pollice alzato, invece, per le arti marziali, che hanno cambiato indirizzo di casa, trasferendosi a via Cincinnato. È lì che ha sede la palestra Quadrifoglio: “è la grande novità di quest’anno. Uno spazio adeguato che abbiamo allestito con un ring e un grande tatami”.
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