Ingegneria, più aule e meno esami

“Stiamo migliorando di anno in anno. Questi risultati si riscontrano anche nelle scelte degli studenti. Stiamo assistendo ad un trend crescente nelle iscrizioni e del numero di laureati. Nell’anno accademico in corso, la facoltà ha contato circa 3000 iscritti, 500 immatricolati e ben 800 laureati con la laurea del vecchio ordinamento e 400 con il 3+2”, afferma il Preside della Facoltà di Ingegneria della Seconda Università prof. Michele Di Natale. Il prossimo anno accademico – il quindicesimo dalla fondazione- si aprirà con molteplici novità. Innanzitutto i miglioramenti strutturali. “Si potrà finalmente ritenere risolto l’annoso problema della carenze di aule. Per la fine di quest’estate sarà completato il nuovo aulario di via Michelangelo, situato a meno di 700 metri dalla sede dell’Annunziata, che prevede 3 aule grandi da 250 posti, 8 aule da 100 posti, una sala studio con oltre 150 posti a sedere ed un’aula adibita a  laboratorio di informatica. Con questa nuova struttura sarà finalmente possibile dimenticare i disagi delle lezioni nei cinema di Aversa”. Rosee prospettive anche per quel che concerne la sede centrale della Facoltà, la Real casa dell’Annunziata: “dove è in corso di ultimazione il primo lotto dei lavori di restauro che consentirà di disporre di altre 8 nuove aule,  circa 60 posti, di nuovi spazi dipartimentali, dell’aula magna, del cortile a giardino, e persino un punto di ristoro”. Entro la fine di questo anno è previsto poi l’inizio di un secondo lotto di lavori per la realizzazione di “un’ampia biblioteca con sale studio, il centro di calcolo, gli uffici dipartimentali, la segreteria studenti e ulteriori spazi per le attività studentesche”. “Nel giro di altri pochi mesi, quindi, potremo contare su due strutture nuove di zecca, che sicuramente contribuiranno in maniera fondamentale al rilancio della nostra Facoltà”, commenta con soddisfazione il Preside. Soddisfazione  manifestata anche dalle rappresentanze studentesche. “Tutto procede per il meglio- afferma Rossella Di Sarno- Il nuovo aulario ed il potenziamento della sede centrale daranno un contributo fondamentale alla nostra facoltà, soprattutto, dal punto di vista didattico. Finalmente potremo avere più appelli data la disponibilità di aule e questo faciliterà i nostri studi. Era ora!”. “Finalmente abbiamo la consapevolezza che quest’anno di transizione è terminato”, aggiunge Antonio Cretella, che si sofferma anche sui miglioramenti apportati all’offerta didattica. “Abbiamo accolto con entusiasmo la ristrutturazione del Manifesto degli studi. Ora avremo percorsi finalmente più professionali ed utili alle nostre esigenze e alla nostra carriera”. 
Dopo una lunga elaborazione, infatti, -“abbiamo lavorato circa otto mesi all’interno dei Consigli di Classe e di Facoltà”- spiega il Preside, “siamo riusciti a formulare nuovi piani studio sia per la laurea triennale che per quella magistrale”. “Ridurre il numero dei corsi e degli esami, rafforzare la preparazione nelle materie di base, fondamentali per una corretta impostazione degli studi di Ingegneria, presentare un’offerta didattica diversificata”: la filosofia che ha supportato il lavoro di revisione parte da questi tre obiettivi. Il numero dei moduli della laurea triennale “sarà stato ridotto del 30% circa, rispetto al manifesto precedente, mentre il numero di esami da sostenere passa da 30 a 22 con non più di quattro prove per semestre. Questa riduzione, ottenuta con un attento lavoro di potatura finalizzato al rafforzamento delle discipline di base, renderà il percorso didattico più compatto e meglio strutturato, consentendo tra l’altro di fornire agli allievi tempi più adeguati per metabolizzare i concetti presentati”. Allo stesso modo, “apporteremo delle migliorie, anche, alle lauree magistrali”. L’idea di base è quella di individuare gli studenti in due macroaree attitudinali. “Da un lato, allievi più predisposti all’approccio teorico dei problemi, dall’altro, allievi più portati verso una visione applicativa e pragmatica della professione di ingegnere. E’ evidente che i due percorsi pur avendo specificità diverse presentano analoga spendibilità nel mondo del lavoro. A partire da questa considerazione si è ritenuto opportuno caratterizzare il percorso formativo della laurea triennale con un primo anno, comune per tutti gli studenti in cui si preparano sostanzialmente le conoscenze delle materie di base. Dal secondo, invece, lo studente potrà scegliere di continuare gli studi secondo su due percorsi formativi paralleli, alquanto diversi tra loro, uno, di carattere più teorico, l’altro di carattere più professionalizzante. La scelta, libera, dovrà essere maturata da ciascun allievo valutando le proprie attitudini ed interessi particolari, in modo da concludere gli studi di Ingegneria presto e bene”. 
Gianluca Tantillo
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