Dal laboratorio universitario alle aziende agricole, passando per innovazione, sostenibilità e cambiamento climatico: quarantacinque studenti universitari provenienti da sette regioni italiane hanno trasformato la Puglia in un’aula a cielo aperto grazie al Mini Camp di ‘Connessioni Rurali – Open Farms’, progetto promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) nell’ambito della Rete PAC (Politica Agricola Comune) nazionale.
Dal 10 al 14 maggio, in Puglia, gli studenti si sono confrontati con aziende agricole innovative, centri di ricerca e professionisti del settore agroalimentare in un percorso di formazione ‘learning by doing’ dedicato all’agroecologia e alla sperimentazione sul campo. Tra i protagonisti anche sette studenti campani della Vanvitelli (iscritti ai Corsi di Laurea in Scienze Agrarie e Forestali e in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio), della Federico II e del Sannio accompagnati dalla prof.ssa Giovanna Battipaglia, Coordinatrice del Corso di Studio in Scienze Agrarie e Forestali.
Il progetto punta a costruire un ponte concreto tra università, ricerca e imprese agricole, accompagnando i giovani nelle grandi transizioni del settore agricolo: ecologica, digitale e generazionale. Gli studenti selezionati – scelti tra oltre 230 candidature provenienti da tutta Italia – hanno partecipato a workshop, focus group, esercitazioni pratiche e visite aziendali in realtà considerate esempi avanzati di agroecologia e agricoltura rigenerativa.
Durante il percorso hanno inoltre visitato alcune realtà considerate esempi avanzati di innovazione agricola e agricoltura rigenerativa, tra cui La Querceta, Tenuta Maria Elisa Venezian Scarascia, Ortogourmet, Ortodì, Progresso Agricolo, F.lli Lapietra e Masseria Cappella. Tra le esperienze più significative, le attività presso aziende pugliesi impegnate in sistemi integrati biologici, allevamenti allo stato brado, pascolo turnato, consociazioni colturali tra oliveti e ortaggi e sperimentazioni sul bilancio del carbonio e dell’acqua.
“La partecipazione al progetto ha rappresentato per gli studenti di Scienze Agrarie e Forestali della Vanvitelli un’esperienza formativa di grande valore – sottolinea la prof.ssa Battipaglia – non solo per la possibilità di confrontarsi con pratiche innovative e modelli agricoli sostenibili, ma soprattutto per il dialogo e lo scambio continuo con studenti provenienti da università di tutta Italia. Il Mini Camp ha favorito la nascita di un ambiente dinamico e multidisciplinare, nel quale i ragazzi sono stati coinvolti in attività di problem solving pensate per stimolare una comprensione concreta delle grandi sfide che l’agricoltura sta affrontando nella transizione ecologica, digitale e sociale.
Il confronto diretto con aziende agricole, istituzioni, tecnici e agricoltori è stato particolarmente stimolante e produttivo, perché ha consentito agli studenti di misurarsi con problematiche reali, sviluppando capacità di analisi, collaborazione e progettazione indispensabili per i professionisti del settore agroalimentare del futuro”. Il Mini Camp pugliese conclude un percorso iniziato nei mesi scorsi con seminari online e caffè tematici dedicati alle politiche agricole europee, alla filiera corta, alla valorizzazione delle produzioni locali e ai modelli di governance per lo sviluppo delle aree rurali.
Elisabetta Del Prete
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.9-10 – 2026 – Pagina 19








