Inglese I: valutazioni orali e feedback immediato su “esercizi che gli studenti sono pronti a svolgere”

“Per la lingua inglese, abbiamo deciso di integrare la prova scritta nell’esame orale”, parla la prof.ssa Anna Mongibello, docente di Lingua Inglese del Corso di Laurea di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, che da marzo ha, inoltre, raccolto il testimone del prof. Giorgio Banti nel ruolo di Referente di Ateneo per la didattica a distanza. “A condurci verso questa scelta sono state diverse riflessioni”. Innanzitutto, i numeri che la cattedra di Lingua Inglese conta soltanto sul primo anno: “abbiamo 1600 studenti, senza includere la seconda e terza annualità o le Magistrali. Vista la difficoltà di gestire grandi numeri a distanza, ci siamo a lungo interrogati anche con la Rettrice e gli altri colleghi del settore sulle modalità con le quali avremmo potuto erogare la prova ed effettuare allo stesso tempo dei controlli delle apparecchiature informatiche, senza però violare la privacy degli studenti”. La soluzione più adatta si è rivelata, pertanto, quella di “testare le competenze tradizionalmente valutate attraverso la somministrazione di un test o prova scritta tramite il confronto orale con il docente sulla piattaforma Teams. Confronto che verterà sulla stessa tipologia di esercizi già contemplati nelle prove in presenza. A cambiare è solo la modalità”. In questa prima fase d’esame, “gli studenti non dovranno, chiaramente, più rispondere a 40 quesiti, come richiesto all’esame scritto. Chiederemo loro durante il colloquio di svolgere soltanto determinati esercizi. È un modo utile anche per valutare l’insieme dei processi che conducono lo studente verso una risposta: cosa che, per esempio, non è possibile stabilire da un esame scritto. A volte, dietro una risposta errata può celarsi un ragionamento in parte corretto”. Al primo anno, in particolare, la prima parte del colloquio prevede sentence transformation, cloze test e word formation: “Sono esercizi che gli studenti sono pronti a svolgere, perché si sono esercitati su questi quesiti già a partire dall’inizio del primo semestre”. Subito dopo l’esame lo studente riceverà un feedback, “che tuttavia non si traduce in un voto vero e proprio, ma confluirà nella valutazione finale. La seconda parte del colloquio verterà invece sulle conoscenze acquisite attraverso il corso metodologico”. Un discorso a parte va fatto per le Magistrali. “Io insegno su due Corsi, Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea e Relazioni Internazionali. Per quest’ultimo, le lezioni di Inglese si stanno svolgendo a distanza. Le competenze scritte vengono testate attraverso la stesura di saggi brevi e altri elaborati. Per questi studenti, che hanno già un livello più avanzato di lingua, la piattaforma digitale è lo strumento ideale per far sì che possano dedicarsi all’elaborazione di contenuti complessi, anche attraverso ricerche bibliografiche sugli archivi online. Il voto finale terrà quindi conto della loro valutazione in itinere”.
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