La parola agli studenti Organizzazione dei calendari sotto accusa

Puntano il dito sull’organizzazione del calendario d’esami. Ritengono il complesso in cui studiano una bella struttura ma evidenziano problemi di manutenzione. Sono le opinioni ricorrenti degli studenti di Economia. E poi le lezioni anche di sabato…“vengo da Caserta e non ci si può svegliare alle sei e sostenere due ore di viaggio anche nel fine settimana”, l’appello di Clementina Guarino, studentessa di Economia Aziendale. 
“Mi sto preparando per la sessione di aprile di Diritto Commerciale, nello stesso giorno in cui sono previsti anche altri esami e purtroppo occorre scegliere. Capita in ogni sessione, così al massimo è possibile dare un solo esame. E’ necessaria una migliore distribuzione delle date, magari sfruttando anche i mesi di marzo e maggio. Concentrare tutto in un’unica settimana significa che se si ha un qualsiasi problema ci si è giocati una sessione”, sostiene Pasquale Pepe, studente in Finanza al primo anno fuori corso, il quale per il resto si ritiene abbastanza fortunato perché a Monte Sant’Angelo “ci sono tanti servizi” anche se “un po’ di pulizia in più non sarebbe male”. Parcheggi e trasporti: gli altri punti deboli. 
Mattia Varriale studia Scienze del Turismo, tra gennaio e febbraio è riuscito a dare tre esami ma ritiene che ci sia stato “un peggioramento nella distribuzione delle date. L’anno scorso c’erano esami tra il 15 gennaio fino alla fine di febbraio, invece quest’anno c’è stato un accorpamento tremendo tra il 20 gennaio e i primi dieci-quindici giorni del mese successivo. Va meglio nella sessione di giugno e luglio, quando c’è un intervallo di almeno otto giorni tra un esame e l’altro”. Nulla da dire sulla sede, se non che “manca un po’ di manutenzione e di pulizia”. Le criticità: le postazioni Esis “in tre anni non ne ho mai visto una funzionante”, e la segreteria “c’è sempre una fila enorme, con una sola persona allo sportello”.  Francesca Montagna, studentessa di Scienze del Turismo, è soddisfatta della Facoltà e dei luoghi che frequenta. E afferma “mi trovo benissimo, è una bellissima università”. Aggiunge: “è vero, le date d’esame spesso sono vicine, ma ci si può organizzare”. La sua collega di Corso di Laurea Margharet Vocca sta per laurearsi e durante gli studi ha svolto l’Erasmus in Portogallo. Racconta: “sono stata nei pressi di Oporto per sei mesi ed ho svolto lo stage in albergo previsto al termine degli studi. Ho capito quanto le lingue siano importanti e per questo spero di lavorare all’estero, almeno per qualche anno”. Un appunto: “ci sarebbe bisogno di maggiore partecipazione da parte dei docenti, perchè non sono sempre stata appoggiata dal tutor. Ma l’università è un po’ così, ti devi organizzare autonomamente”.
Freddo d’inverno,
caldo d’estate
Raffaele Filo, matricola di Economia Aziendale, ha qualcosa da dire sull’ufficio di segreteria: “c’è poca disponibilità e questo, per noi che ci affacciamo ad un mondo nuovo, non va bene”. La sua collega, Maria Feo, che vorrebbe diventare dottore commercialista, parla dei primi esami: “l’appello di gennaio è meno complicato di quello di febbraio perché è per corsisti che sono riusciti a studiare giorno per giorno, nonostante l’affollamento che un po’ alla volta si riduce perché molti si stancano di seguire in piedi”. 
“La Facoltà è bella però spesso non c’è un’adeguata correlazione tra crediti e complessità dell’esame. È un giudizio collettivo: accade frequentemente che esami da 5 crediti siano più difficili di esami da 10”, sostiene Luisa De Stefano di Economia e Finanza. Il suo amico Cesare ha qualcosa da dire sul modo in cui è stato gestito il passaggio di ordinamento: “alcuni esami del nuovo ordinamento hanno conservato lo stesso programma però valgono di più. Come Microeconomia che adesso vale 15 crediti, mentre con lo stesso programma a noi ne valeva solo 10”. 
“I servizi igienici sono sporchi, gli ascensori non funzionano da un sacco di tempo e da settembre i riscaldamenti sono rotti, quindi credo che non avremo nemmeno l’aria condizionata questa estate”, lamenta Mirko Schiano Lomoriello studente di Economia. “I bagni sono sempre disastrati”, aggiunge anche Ivana Giova, studentessa di Scienze del Turismo, che chiede più sessioni d’esame “visto che alcuni professori quando bocciano fanno ritornare dopo due mesi”. 
Simona Pasquale 
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