La prof.ssa Katherine Russo è la nuova Delegata alla Disabilità

Nuova Delegata alla disabilità nominata dal Rettore Roberto Tottoli a L’Orientale è la docente Katherine Russo, professore associato di Lingua Inglese, che subentra nell’incarico al prof. Giuseppe Carmine D’Alessandro. La nomina, giunta negli ultimi giorni, esprime la forte attenzione che l’Ateneo accorda da sempre al tema dell’inclusione rivolta a studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento. Gli obiettivi già delineati grazie all’impegno del precedente referente, coadiuvato dagli altri componenti della Consulta per la Disabilità e dal SOD (Sportello Orientamento Diversamente abili), sono quelli di “continuare a operare in sinergia per guardare in prospettiva propositiva ai bisogni, ai talenti e ai sogni degli studenti affinché da noi si trovino bene e ricevano l’adeguato supporto lungo il percorso”, afferma la docente. Del resto, “la cultura inclusiva è il termometro dello stato di salute di un Ateneo e a L’Orientale bisogna garantirle una certa priorità, considerando che questa Università è nata come luogo in cui la diversità costituisce un valore da proteggere”. Erroneamente spesso si pensa che la disabilità appartenga allo studente, “invece sono i contesti a disabilitarlo perché sprovvisti di risorse per valorizzare i suoi punti di forza”. Molteplici le azioni in programma per spianare la strada verso una completa integrazione, uguaglianza e partecipazione didattica, sin dall’accesso nel mondo universitario. Due le parole chiave: “valutazione e monitoraggio. Lo scopo è quello di adeguarci agli indicatori forniti dall’Anvur, vista la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, e allo stesso tempo rinforzare l’intervento con assistenza e tutoraggio permanente”. Una sfida quest’ultima rivelatasi non semplice durante l’emergenza e che è proseguita online su piattaforme come Skype, dove i volontari del SOD sono attivi (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13), e anche Microsoft Teams. “Il tutoraggio per gli studenti con disabilità e dsa non è stato mai interrotto negli ultimi mesi: da un lato, è innegabile che il supporto fornito dagli ausili informatici rimuova gli ostacoli all’accesso nelle sedi del centro storico legati alla presenza di barriere architettoniche, dall’altro siamo intervenuti per integrare le modalità di apprendimento con nuove funzioni”, come ad esempio il sottotitolaggio delle lezioni, l’audiodescrizione, la sintesi vocale, la videoregistrazione o anche l’ingrandimento dei caratteri per una visualizzazione più agevole. Va, infatti, sradicato un enorme pregiudizio su questo tema: “non è affatto vero che uno studente con dsa non possa approcciare lo studio delle lingue. Bisogna che si introducano, però, idee e strategie giuste per far emergere le sue capacità”. Sarà questa la mission che si cercherà di implementare dal prossimo anno lì dove, di concerto con il SOD, “il tutorato didattico potrà essere richiesto anche per singoli esami e verrà svolto in modalità alla pari o da esperti di strategie dell’apprendimento a seconda delle necessità”. Già negli scorsi mesi si sono tenuti online dei test di ingresso a distanza sulla piattaforma Cineca per valutare le singole esigenze dei nuovi iscritti. “Questa esperienza ci consentirà anche di iniziare a programmare una didattica universale e implementare la creazione di materiali su Moodle o Teams portando avanti alcuni progetti, tra cui la traduzione di contenuti didattici nella Lingua Italiana dei Segni”. I progetti che si avvalgono dell’innovazione tecnologica hanno a L’Orientale il sostegno da parte delle iniziative di ricerca condotte in Ateneo e sono finalizzati alla terza missione. “Sarà centrale nella mia delega l’impegno per coinvolgere i portatori di interessi, tra cui le aziende per tirocini pensati ad hoc in collaborazione con Garanzia Giovani e per iniziative tese al miglioramento delle prospettive occupazionali nel Sud”. Fertile il dialogo anche con le associazioni del territorio. Tra queste, “abbiamo già cominciato a confrontarci con l’UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’AID – Associazione Italiana Dislessia e il Tavolo ITIA – Prius al quale partecipano i referenti dei sette Atenei campani, oltre alla rete nazionale della CNUDD – Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità”. Agire sul piano della comunicazione per facilitare l’accesso alle informazioni, instaurare un buon rapporto con le scuole, investire di più sugli ausili informatici, rendere il sito web di Ateneo leggibile attraverso la sintesi vocale, formare i docenti all’impiego di strategie didattiche più accoglienti: sono tutti i lavori in corso. “Vorremmo che L’Orientale potesse diventare un modello di riferimento su questo tema che ci sta molto a cuore, non solo per attrarre studenti dall’esterno bensì per sperimentare con successo i loro percorsi, affinché gli studenti con disabilità non si lascino scoraggiare dall’iscrizione all’Università e sappiano che qui possiamo fornire loro gli strumenti che servono per apprendere proficuamente”.

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