Laboratorio di Critica di Genere al Dipartimento di Lettere

Al via il 15 aprile la seconda edizione del Laboratorio di Critica di Genere promossa dal Dipartimento di Lettere e Beni culturali e curato dalle docenti Elena Porciani e Cristina Pepe, fondatrici nel 2019 del Gruppo di ricerca Beyond. Prospettive su ruoli e rappresentazioni di genere. Il Laboratorio, che date le circostanze imposte dalla pandemia si tiene sulla piattaforma Microsoft Teams (ore 18.00 – 20.00), è aperto a tutti, ma solo coloro che frequentano l’ultimo anno della Triennale in Lettere o la Magistrale in Filologia classica e moderna potranno ottenere due crediti formativi previa presentazione di una relazione scritta. “Le tematiche di genere sono quanto mai attuali – racconta la prof.ssa Cristina Pepe, ricercatrice di Filologia classica e co-coordinatrice del Laboratorio – data anche l’importanza della Gender Equality Strategy 2020-2025 promossa dall’Unione Europea e dell’obiettivo, previsto nell’Agenda 2030, di raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze”. Gli incontri previsti sono quattro, ma la modalità di erogazione è diversa rispetto all’esperienza dello scorso anno: “mentre nella precedente edizione i seminari erano tenuti da docenti del Dipartimento, quest’anno prenderanno parte professori ed esperti di altre università o comunque di contesti diversi”. I seminari assumeranno dunque la forma della “presentazione di libri, che fungeranno da spunto per intavolare una discussione con gli studenti, gli esperti e il resto del pubblico”. Questo cambio di rotta è in realtà parte di un più ampio processo di evoluzione che Beyond sta subendo, con l’aumento del numero degli aderenti che oggi conta anche studiosi che non appartengono al Dipartimento e un ampliamento del ventaglio di attività. Sono stati infatti numerosi gli eventi promossi, in questi anni, dal gruppo di ricerca, tra cui un corso di aggiornamento per i docenti delle scuole secondarie su “Archeologie e genealogie del femminile”, il convegno internazionale “Crossing Gender Boundaries. Brave Women Living in Texts and Images – Sconfinamenti di genere. Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini dal quale è stato tratto un volume omonimo scaricabile interamente dalla rivista di Dipartimento, Polygraphia”. Un impegno, quello di Beyond, che viene testimoniato anche dalle partnership nazionali e internazionali: “abbiamo collaborazioni attive con l’European network on Gender Studies in Antiquity, con il centro di ricerca FAF (Fotografia, Arte, Femminismo. Storia, teorie e pratiche di resistenza nella cultura visiva contemporanea), con il Laboratorio di Studi Femministi Anna Rita Simeone della Sapienza di Roma e con ancora altre realtà”. Un impegno profuso non solo per fini di ricerca, ma anche e soprattutto di sensibilizzazione (cosa che peraltro emerge dalla scelta delle poesie lette dalle docenti membri di Beyond nella scorsa Giornata Internazionale della Poesia che, appunto, vertevano su tematiche di genere): “il fine è quello di continuare a educare all’uguaglianza di genere, all’attenuazione del divario tutt’oggi presente. Ed è per questo che noi di Beyond, di cui la prof.ssa Elena Porciani è responsabile scientifica, riteniamo questo laboratorio un’occasione molto importante. Il cambiamento deve iniziare da qualche parte e non possiamo pensare che avverrà per opera di qualcun altro, ma dobbiamo metterci in gioco in prima persona”, conclude. E a pensarlo non è soltanto la prof.ssa Pepe, dato che ad approdare a Beyond sono state docenti delle Università di Roma, Parma e Catania, oltreché la prof.ssa Marianna Pignata, Delegata del Rettore per le Pari opportunità della Vanvitelli.
Nicola Di Nardo

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