Le domande degli studenti

Esiste un periodo preferenziale in cui le aziende accettano stagisti? 
R. Fedele: “no, nessuna piccola o media impresa prevede di avere delle discontinuità nelle attività; inoltre lo stage richiede proprio una attiva e completa partecipazione nell’impresa, non si resta relegati al singolo settore. Questo allo scopo di favorire l’esperienza di formazione”.
D. Le attività di stage si ripeteranno e si possono svolgere solo nelle piccole e medie imprese?
R. Fedele: “no, come Unione Industriali abbiamo intenzione di emanare una circolare per monitorare le possibilità di stage ed essere pronti a promuovere nuove attività nel giro di un paio di mesi, diciamo da settembre”.
D. Quale è il rapporto dell’Unione Industriali con la riforma universitaria?
R. Fedele: “è fondamentale il contatto continuo tra l’impresa e l’università, non con sporadici episodi ma con una struttura permanente. Inoltre abbiamo già concordato con il Rettore Tessitore la creazione di una scuola di formazione superiore di cui l’Unione Industriali sarà partner”.
D. Il più agguerrito nemico dell’impresa è la burocrazia, come si può creare impresa sopravvivendole? 
R. Fedele: “la classe degli imprenditori è in continua lotta con la burocrazia. Un esempio: per fare impresa all’inizio occorrono 84 autorizzazioni da istituti praticamente paralizzati. La burocrazia per l’impresa rappresenta una diseconomia strutturale, come lo è la delinquenza. La difficoltà non è creare un’impresa ma consolidarla e permettere che continui ad esistere. La priorità quindi non è nel promuovere la nascita di nuove imprese, per le quali non mancano i presupposti, ma è permettere che queste resistano”.
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