Il prof. De Vico traccia un bilancio del suo mandato. Biologia al voto entro ottobre per il Direttore di Dipartimento

Cambio al vertice del Dipartimento di Biologia. Se ne discuterà il 24 settembre nel corso di una riunione che è stata convocata dal prof. Gionata De Vico, attuale Direttore in scadenza di mandato (il 19 marzo 2027). Il docente, che sta per completare il secondo triennio alla guida del Dipartimento, e non è dunque ricandidabile, dice: “Ho voluto programmare per tempo le varie fasi per il rinnovo dell’incarico. Penso che entro la fine di ottobre andremo al voto. Chi sarà eletto avrà l’opportunità di confrontarsi con me per le settimane necessarie al rodaggio che richiede l’incarico”. Su eventuali candidature: “Preferirei, per una questione di correttezza e perché effettivamente i giochi sono ancora aperti, non anticipare nulla. Durante la riunione chi vorrà farsi avanti avrà l’opportunità di proporsi”.

Per De Vico è dunque tempo di bilanci: “Come sempre accade, erano tanti gli obiettivi ad inizio mandato. Inevitabilmente non li ho raggiunti tutti. Mi accingo, però, ad andare via dalla direzione di Biologia con la soddisfazione di avere centrato, grazie alla collaborazione dei colleghi e degli amministrativi, alcuni traguardi importanti”. Entra nei dettagli. Dal punto di vista strutturale: “è andato in porto il giardino all’esterno della sede del Dipartimento ed è stato un bel risultato.

Sono stati poi realizzati nuovi studi per i docenti e adesso abbiamo ottenuto il cofinanziamento dall’Ateneo di 80.000 euro per ristrutturare le aule studio. Saranno installati nuovi punti per l’accesso ad internet e nuovi computer. Ci sarà anche un rinnovamento delle scrivanie. Nel frattempo, abbiamo completato pure un’aula studio per i nostri dottorandi e i nostri ricercatori, che ha 36 posti”. Sul versante della ricerca: “abbiamo dato vita a diversi nuclei (Core) nell’ambito della struttura dipartimentale. Dalla Biologia molecolare alla Genetica ad altri settori. È una cosa alla quale tenevo molto, che ha funzionato e ha prodotto risultati”.

Gli anni del mandato di De Vico hanno coinciso con il trasferimento di una parte del Corso di Laurea in Biologia dalla sede storica di via Mezzocannone al polo federiciano di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale della città. “È stato un passaggio che ci ha coinvolti molto ed è risultato impegnativo nella pianificazione e nell’attuazione.

Mi ha dato una grandissima mano la dott.ssa Fabiana Alfieri, Capo ufficio alla didattica. Devo dire che nei miei sei anni la squadra amministrativa è stata sempre attenta, capace e brava. Penso, per esempio, all’egregio lavoro di Roberta De Stasio e Grazia Villari, nonché del Capo ufficio alla contabilità Valentina Romano, di Iolanda Tortora, che è al vertice dell’Ufficio per la ricerca nell’ambito del Dipartimento, e di Paola Lania, la segretaria del Dipartimento. Chiamo lei quando ci sono problemi che appaiono insormontabili e lei si mette all’opera a qualunque ora per cercare una soluzione.

Ringrazio loro e tutti gli altri degli Uffici tecnici e amministrativi, che non nomino per brevità, per l’impegno e il senso di responsabilità col quale hanno lavorato e con il quale continueranno a farlo nello scorcio del mio mandato e poi certamente durante il mandato di chi prenderà il mio posto”.

Gli obiettivi che si prefiggeva e non ha raggiunto: “Mi sarebbe piaciuto – e i Core dovevano servire anche a questo – incrementare la collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca nell’ambito del Dipartimento. Per crescere tutti insieme. Sono stati realizzati passi in avanti, ma l’accademia è pur sempre un pachiderma e non è facile innovare rispetto ad abitudini consolidate. Sono stati comunque avviati i processi”. Ancora: “avrei voluto fossero irrobustiti gli uffici con un numero di unità di personale amministrativo superiore a quello del quale oggi disponiamo. Siamo sempre un poco in carenza e in affanno”.

Prosegue nell’elenco degli obiettivi mancati: “Sarebbe stato bello ed utile se il Dipartimento fosse riuscito a dotarsi di due nuovi uffici. Uno di direzione ed uno per la sicurezza. Avrei voluto che si aggiungessero ai tre uffici che ci sono già, quelli canonici. Non è stato possibile perché i regolamenti non consentono questa innovazione da parte di un singolo Dipartimento. Mi consola, almeno in parte, che abbiamo ricevuto recentemente circa 150.000 euro dall’Ateneo per lavorare sulla sicurezza delle strutture e delle apparecchiature”.

A sei mesi dalla scadenza del mandato, ma quando ormai le procedure per individuare il nuovo Direttore o la nuova Direttrice di Biologia sono state avviate, il prof. De Vico ha già le idee molto chiare su come impiegherà il tempo dopo che avrà lasciato l’incarico che oggi gliene porta via tanto. “Potrò scrivere molto più di quanto abbia fatto finora. Intendo romanzi, perché ho scoperto una passione che mi riempie le giornate. Avrò più tempo”. La saga di Dardano, intanto, sta per arricchirsi del secondo episodio. Dopo il libro ‘Dardano e l’albero della vita’, che il docente ha pubblicato tempo fa per la casa editrice Moretti&Vitali, nei prossimi mesi – presumibilmente in inverno – sarà pubblicato ‘Dardano e le erbe delle streghe’.

Immatricolazioni, i primi dati

A Biologia, intanto, studenti e docenti si preparano ad iniziare le lezioni del nuovo anno accademico. Che parte con buone notizie relativamente all’affluenza ai percorsi di laurea. Quello Triennale in Biologia, che è a numero programmato e metteva a disposizione quest’anno complessivamente 700 posti al primo anno, non resterà con caselle vuote.

I dati della prima graduatoria che è stata pubblicata ad inizio settembre, infatti, sono i seguenti: 550 idonei e 350 vincitori per la sede di Monte Sant’Angelo; 322 aventi diritto all’immatricolazione su 350 posti per la sede di San Giovanni a Teduccio. In sostanza, al netto degli scorrimenti di graduatoria e della redistribuzione di alcuni idonei tra le due sedi, saranno 700 a prendere posto tra i banchi del primo anno. Con riferimento, poi, a Biology for One Health, il nuovo Corso di Laurea in inglese, che è a numero programmato ed ha un limite di 75 iscritti al primo anno, sono stati già coperti i posti destinati a studenti provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea.

I candidati, tuttavia, sono adesso legati alle procedure per ottenere i visti in ingresso in Italia. Per questo motivo le lezioni del primo anno cominceranno a novembre e si svolgono con una organizzazione basata sulle annualità e non sui semestri. A Scienze per la Natura e per l’Ambiente, Corso di Laurea destinato a chi voglia diventare un naturalista, si erano immatricolati entro la prima settimana di settembre oltre 90 studenti.

Un dato in media con quelli degli anni più recenti e che conferma che la crisi di vocazioni che diverso tempo fa aveva determinato un drastico calo delle immatricolazioni è ormai un ricordo per questo Corso di Laurea, il quale è stato profondamente ristrutturato durante la presidenza del prof. Domenico Fulgione e che ha ora come Coordinatrice la prof.ssa Olga Mangoni.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 15

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