Le matricole: che bello sentir parlare di sintomi e patologie

Basi della medicina ed etica clinica I è tra le novità previste dal nuovo ordinamento del Corso di Laurea di Medicina. Giovanissimi studenti, che fino a qualche mese fa erano alle prese con discipline scientifiche di base, sono stati catapultati dal corso integrato nel lessico settoriale di tre moduli di Medicina (Interna, Legale e dello sport) e di Psicologia, Chirurgia generale e Inglese scientifico. Dopo i primi mesi di lezione, il prevedibile entusiasmo dettato dal “sentirsi medici fin da subito” (è quanto volevano le precedenti generazioni di studenti ed è tra le ragioni alla base del nuovo Ordinamento), si è unito da un lato a un consapevole interesse per tematiche di carattere etico e filosofico, probabilmente più familiari ai discenti, e dall’altro all’ammissione di non essere sempre pronti all’appuntamento con approfondimenti e parole che storicamente al Policlinico sono state pronunciate ben più avanti del primo anno di corso. Il pollice, comunque, è ben teso verso l’alto, nonostante piccoli intoppi organizzativi che talvolta hanno costretto a saltare o far partire in ritardo qualche lezione. Massimo Cannavale, 19 anni, spiega: “sicuramente è stato un corso utile perché ti catapulta nel mondo medico, ponendoti di fronte a patologie e sintomi. C’è stata un po’ di disorganizzazione, ma nel complesso i programmi sono stati molto interessanti”. Psicologia, con il prof. Mauro Nelson Maldonato, il modulo che ha seguito con maggiore interesse: “argomenti come l’attenzione e la percezione e i tanti collegamenti alla filosofia hanno aiutato a restare concentrati. Peccato che la lezione sia solo di un’ora a settimana. Il corso è iniziato con un po’ di ritardo per problemi organizzativi. Il programma, comunque, sarà portato a termine con alcuni appuntamenti di pomeriggio”. A fine novembre ha affrontato la prima prova intercorso per il modulo di Medicina dello sport: “è stata abbastanza semplice. Era composta da domande a risposta multipla sul sistema cardiovascolare e su altre tematiche generiche. Ci sono stati diversi 30, siamo molto soddisfatti”. In aula con lui c’è Crescenzo Miele che sul corso integrato dice: “ti consente di approcciare fin da subito al mondo medico, soprattutto da un punto di vista etico e morale. Mi ha offerto spunti di riflessione su molti aspetti, come, ad esempio, l’essere o meno obiettore di coscienza”. Più complesso il discorso “per temi come il dolore addominale, non avendo alcuna base di Anatomia. Forse su certi aspetti il programma è un po’ azzardato”. Eppure il modulo preferito è stato: “Chirurgia generale, nonostante sia quello più difficile da capire. Mi piace ci si approcci fin da subito a delle patologie. Secondo posto per Medicina interna, per la stessa ragione”. Frase indelebile ascoltata in aula: “il prof Guida di Ginecologia, invitato dal prof. Niola di Medicina Legale, ci ha chiesto: ‘a partire da quando iniziate a considerare la nascita di una vita?’. Non sono ancora in grado di dare una risposta e credo di aver bisogno di molto tempo. Nemmeno il docente ce ne ha data una. Il suo intento era di sensibilizzarci a cercarla senza condizionarci con la sua idea. Credo ci sia riuscito in pieno”. Sul primo esame sostenuto: “è stato semplice”. Piccolo neo: “argomenti oggetto d’esame non sono stati approfonditi in classe. Abbiamo dovuto studiarli in autonomia su materiali girati dal docente dell’altro canale ai rappresentanti degli studenti che poi li hanno trasferiti a noi”. Vita al Policlinico: “frequentare tutti i giorni è pesante, ma non ci impegna per troppe ore al giorno. Le materie sono ben distribuite e il corso mi sta piacendo”. Muove i suoi primi passi da medico pure Andrea: “il corso integrato al primo anno è bello perché dà un approccio alla medicina vera e propria, però si vede che è la prima volta che si tiene un corso del genere”. Perché? “Alcuni professori calibrano la materia sulla preparazione delle matricole, affrontandola in modo generale. Altri, invece, entrano più nello specifico e lì diventa complicato capirci qualcosa. Quando abbiamo parlato dei dolori addominali, ad esempio, hanno pronunciato una sfilza di nomi incomprensibili per chi non ha ancora studiato l’esame di Anatomia”. Materia seguita con più interesse: “Medicina Interna. Il prof. Giovanni Di Minno (coordinatore del modulo integrato) è stato bravo ad appassionarci”. Argomento preferito: “la lezione sui soffi e sui toni cardiaci”. Superata a pieni voti la prima prova intercorso: “l’ho trovata fattibile e ho preso il massimo. Era incentrata sul lato biochimico dello sport. Sono matricola pari, ma ho dovuto studiare alcuni argomenti dalle slide proiettate al corso per dispari. L’esame ha risentito un po’ della disorganizzazione del corso integrato”. 
Ciro Baldini
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