Università Parthenope in crescita punta sull’internazionalizzazione

Continua il forte trend di crescita e consolidamento dell’Università Parthenope. L’anno accademico in corso ha fatto registrare un ulteriore incremento degli iscritti, con un numero record di 16.300 matricole, sostenuta anche dall’apertura di nuove sedi dell’Ateneo. Nord Africa e Cina sono tra i principali Paesi su cui punta l’Università per il proprio sviluppo internazionale. Ne parliamo con il Rettore Antonio Garofalo.

Dove e come cresce ulteriormente l’Ateneo?
“Registriamo un incremento di studenti italiani in tutti i Dipartimenti, una tendenza fortemente alimentata anche dal flusso di studenti stranieri. Questo risultato è legato in gran parte all’attivazione di corsi in lingue inglese: alcuni percorsi, soprattutto nell’area economica, sono interamente erogati in inglese. Un ruolo fondamentale lo ha svolto il Centro Linguistico, che ha supportato concretamente questa espansione e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa”.

Com’è andata la visita della Commissione di Esperti della Valutazione?
“La visita ANVUR si è conclusa di recente ed è andata molto bene. I valutatori hanno espresso grande soddisfazione, in particolare per il forte senso di appartenenza degli studenti all’Ateneo e per la qualità percepita dell’offerta formativa. Il presidente della Commissione, nella relazione finale, ha evidenziato proprio questo aspetto: i nostri studenti si sono dimostrati soddisfatti e orgogliosi di studiare qui, mostrando anche una particolare attenzione alla cura delle sedi universitarie. Questo rispetto per gli spazi comuni, a loro dire, non è scontato in altri contesti ed è stato uno degli elementi che li ha maggiormente colpiti”.

Il nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia come procede?
“Sta procedendo molto bene. Abbiamo iniziato con 88 studenti, un numero contenuto che ha favorito la creazione di un gruppo coeso. Gli studenti stanno seguendo con interesse le lezioni e, da quanto mi risulta, sono soddisfatti di questo primo anno. Le dimensioni ridotte del Corso ci permettono di seguire con maggiore attenzione le loro esigenze e garantire una formazione più personalizzata”.

Ad Infermieristica si conclude il primo triennio: come sta andando?
“Il Corso di Infermieristica, che sta completando il ciclo triennale, prosegue con risultati positivi, anche grazie alla stretta collaborazione con l’Ospedale del Mare. Stiamo lavorando a importanti novità: l’obiettivo è trasferire tutti i corsi in un’unica sede, così da migliorare ulteriormente l’organizzazione e la qualità dell’attività formativa”.

Ci sono novità per le sedi di Caivano e Nola?
“A Caivano, dove si tengono i corsi di Scienze Motorie, la nuova sede con Aula Magna si sta dimostrando adeguata ad accogliere gli studenti. Si tratta di spazi confortevoli, pensati per favorire lo studio e la partecipazione, e stiamo ricevendo riscontri molto positivi. A Nola, dove sono attivi Corsi della Scuola di Economia e Giurisprudenza e della Scuola delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute, registriamo una forte frequentazione. Entro l’estate è prevista la consegna di una nuova sede, proprio per rispondere alla crescita dell’Ateneo sul territorio”.

Qual è la strategia dell’Ateneo per il prossimo futuro?
“Puntiamo con decisione sull’internazionalizzazione, con un approccio ampio ma con un focus particolare sul Nord Africa. Abbiamo recentemente attivato collaborazioni con Tunisia e Marocco e stiamo per presentare alla Farnesina un importante progetto sull’Algeria. Si tratta di un’iniziativa complessa che non riguarda solo la mobilità studentesca, ma anche le relazioni istituzionali tra Paesi, in quanto riteniamo l’Algeria strategica per il nostro sviluppo.

Parallelamente, abbiamo rafforzato gli accordi con la Cina, attivando quattro nuovi Corsi di Laurea congiunti. A regime, la collaborazione coinvolgerà circa 400 studenti cinesi, che si aggiungeranno ai circa 50 che ogni anno frequentano i nostri corsi di Scienze Motorie. Infine, dopo una recente missione in Argentina, molto proficua, nei prossimi giorni prenderà il via una Summer School a Villa Doria d’Angri, dedicata a 30 studenti e ricercatori argentini. Un ulteriore passo nel percorso di apertura internazionale dell’Ateneo”.

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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 3

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