Le professioni 4.0 dei laureati in Economia

Tra interi settori in crisi e altri in parziale o totale stabilità, alcune professioni sono sorte in rispondenza alle esigenze di questi tempi foschi. Al Dipartimento di Economia si è deciso quindi di organizzare l’incontro “Lavoro + futuro: focus sulle professioni dei laureati in Economia”, nell’ottica di aggiornare gli studenti riguardo alle occasioni che anche in era pandemica e post-pandemica potranno essere di loro interesse. L’incontro, tenutosi lo scorso 6 maggio su piattaforma Microsoft Teams, ha visto la partecipazione delle due referenti campane di Anpal Servizi, società a controllo pubblico che opera nel campo delle politiche attive del lavoro, Paola Gatto e Stefania Mele. “Il Dipartimento mette a disposizione degli studenti tutte le proprie competenze – ha detto la referente di Dipartimento al Placement, prof.ssa Filomena Izzo – e questo incontro ne è un esempio. Spesso gli studenti affrontano delle fasi di sconforto perché non sanno che cosa prevederà il loro post-laurea, e questo è ancora più evidente in un periodo di crisi come quello che stiamo affrontando”. I dati raccolti da Anpal, ha raccontato Stefania Mele mostrano che negli ultimi anni, e in particolar modo con l’avvento dell’emergenza epidemiologica “si è avuta una virata verso il digitale. Moltissime professioni sono andate incontro a processi di digitalizzazione e questo ha generato l’esigenza di formare nuove figure professionali, basti guardare il decorso dell’erogazione della didattica nell’ultimo anno. La domanda potrebbe essere: ma per tutte le professioni c’è un futuro nel digitale? I dati ci dicono di sì, e questo è specialmente vero per Economia”. Ed è infatti nel campo dell’educazione, oggi sempre più digitalizzata, che si muove la prima figura professionale presentata dalla collega Paola Gatto: “l’Ed Tech, l’educatore digitale, è una delle professioni più ricercate”. Altre professioni 4.0: “sono il Project Manager, figure che si muovono nell’ambito del digital marketing e della gestione dei social media. Oppure il Fundraiser, cioè quella figura che si occupa di abbracciare una causa e reperire i fondi necessari alla sua realizzazione, o il People Raiser, che ha invece lo scopo di ricercare le persone adatte a determinati scopi e che quindi può operare nell’ambito delle risorse umane”. Le statistiche dell’Anpal hanno messo in luce come vi sia sempre più una convergenza di competenze tra i vari ambiti disciplinari. In particolare si è visto che tra i laureati in ambito umanistico le possibilità di impiego aumentano nel caso in cui il candidato abbia assimilato competenze tecnico-scientifiche. Ed ecco che anche il laureato in Economia, come il collega di Lettere, “può ambire a lavorare come Copywriter per siti, testate giornalistiche o aziende che operano nei più svariati settori, oppure come SEO manager, cioè colui che si occupa dell’indicizzazione dei contenuti sul web, affinché raggiungano una maggiore visibilità”, ha chiosato la dott.ssa Gatto.
“Le occasioni ci sono – ha ripreso poi la prof.ssa Izzo – ma è necessario che gli studenti si informino. L’Ateneo offre loro il supporto necessario. Nel nostro caso sulla sezione Orientamento e Placement del portale di Dipartimento è possibile trovare tutte le news, compreso il calendario degli eventi che si terranno. Non solo, lo studente potrà farsi un’idea di quello che è il nostro lavoro in merito alle relazioni che intessiamo sul territorio nell’ambito della Terza Missione e che potranno coinvolgerlo direttamente nel prossimo futuro”. Il consiglio: “non farsi scoraggiare dagli eventi”.
Nicola Di Nardo
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