Luca Fiadone, laureato in Informatica, vince il premio Goglia

È un laureato Magistrale in Informatica, si definisce una persona solare e un po’ nerd e attualmente lavora in Trenitalia: è l’identikit di Luca Fiadone, il vincitore della seconda edizione del premio di laurea intitolato all’ing. Lucio Goglia. Il premio, del valore di 2.500 euro, è bandito dalla Federico II su iniziativa e con fondi messi a disposizione dall’azienda campana Advanced Systems srl, fondata proprio dall’ing. Goglia scomparso nel 2017. Possono partecipare alla competizione studenti di Informatica o di Ingegneria Informatica la cui tesi verta su basi di dati e sistemi di gestione di basi di dati. Ad assegnare il riconoscimento è una commissione composta da membri dell’azienda e docenti dei due Corsi. 
La premiazione si è tenuta il 19 febbraio nell’aula Scipione Bobbio di Piazzale Tecchio. “Che sorpresa! – esclama Luca – Non mi aspettavo tanta partecipazione di pubblico. Tra docenti e ragazzi saranno state almeno 550 persone. Quando mi sono laureato, lo scorso marzo, non conoscevo il premio Goglia e nemmeno l’azienda. È stato il prof. Peron, a poche settimane dalla discussione, a consigliarmi di concorrere. Sono felicissimo di averlo fatto!”. La tesi di Luca è incentrata sulla gestione dei dati temporali per l’implementazione di tecniche di manutenzione predittiva su impianti industriali, è in lingua inglese e, naturalmente, è stata valutata con il massimo dei voti. Un risultato che, a parer del ragazzo, è arrivato dal carattere sperimentale del suo lavoro che ha dato quel quid in più: “Ho preparato la mia tesi in azienda, nella Avio Aero di Pomigliano d’Arco dove sono rimasto per sei mesi. Ho portato avanti uno scouting tecnologico con l’obiettivo di trovare la migliore tecnologia per la gestione di una grandissima mole di dati registrati da sensori montati all’interno di un macchinario che, avendo tanti anni di lavoro alle spalle, doveva essere supervisionato. Conoscevo già quest’azienda perché, in Triennale, vi ho svolto uno stage ed è stata un’esperienza molto formativa. Il mio contatto con loro è stato il prof. De Martino, il mio relatore in Magistrale”. Una tesi da 110 e lode nasce da un mix di competenze e di forza di volontà: “Bisogna volerlo. Bisogna studiare molto, formarsi, approfondire, dare il meglio, ma soprattutto voler avere il meglio. Poi certo, anche la fortuna conta. L’Avio Aero ha avuto bisogno di qualcuno che si occupasse di gestione di dati proprio nel momento in cui io avevo deciso che quello sarebbe stato il mio argomento di tesi”. Ma l’esperienza in azienda ha dato a Luca molto di più che un soddisfacente voto di laurea: “Mi ha insegnato a stare nel mondo del lavoro. Trascorrevo in ufficio quasi tutto il giorno, avevo dei compiti da portare a termine, delle scadenze da rispettare, dovevo relazionarmi con un team geograficamente molto variegato. In poche parole, ho imparato ad essere ligio e rigoroso nel mio lavoro”. Una qualità che gli è tornata utile nei dieci mesi che ha trascorso in Deloitte come consulente informatico e che apprezza ancora di più ora che è in Trenitalia. Dopo una lunga fase di selezione cominciata lo scorso ottobre, “adesso sono a Roma e mi occupo di analisi di dati storici relativi alle vendite delle varie Frecce e della gestione del sistema per l’ottimizzazione dell’offerta”. Luca è molto grato ai suoi docenti e valuta con un bel pollice in su la sua esperienza universitaria: “Ho vissuto qualche momento difficile, soprattutto in Triennale con i primi esami, ad esempio Matematica e Fisica. Ma ogni cosa si supera con passione e perseveranza. Oggi posso dire che l’80% di quello che sono lo devo proprio all’università che mi ha formato in tutto e per tutto, sia dal punto di vista teorico-pratico che nelle skills che sono richieste nel mondo del lavoro”. Felice della sua posizione lavorativa, per il futuro non ha ancora fatto progetti: “Non ho pensato neanche a come spenderò i soldi del premio. Probabilmente li investirò nella tecnologia e nell’informatica oppure nella fotografia o nella domotica che sono tra i miei più grandi interessi”. 
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