Medicina elegge la Giunta di Facoltà

E’ una sorta di Consiglio di Facoltà ristretto con precisi compiti istituzionali. Sinteticamente, la Giunta di Facoltà di Medicina, organo fortemente voluto dal Preside Giovanni Persico e che per la prima volta fa il suo ingresso nella Facoltà di via Pansini, cercherà di snellire le pratiche di competenza proprie del Consiglio. Lo scorso 15 e 16 maggio ha eletto i suoi membri, trentacinque accademici tra docenti ordinari, associati, ricercatori e direttori di dipartimento, che andranno ad affiancare i componenti di diritto, quali il Preside, il Segretario del Consiglio di Facoltà e i Presidenti dei Consigli di Corso di Laurea triennali e specialistici. 
Tra i professori ordinari (147 aventi diritto e 131 votanti), l’hanno spuntata Borgia, Montagnani, Aloi, Rossano, Pizzuti, Rotoli, Saccà, Massa, Caporaso e Bracale. Quanto agli associati (131 presenti su 145 aventi diritto), sono stati eletti Sottile, Formisano C., De Robertis E., Scarpa, Genovese, Postiglione L., Staibano, Loffredo, Betocchi, Perretti, Nardone e Musella. Savanelli, Ruosi, Cacciapuoti, Galletti, Gambardella e Cozzolino sono invece i sei ricercatori che si accomoderanno in Giunta, nominati da 35 colleghi su 39 aventi diritto. Tra i direttori delle Scuole di specializzazione, fa il suo ingresso Rosalba Tufano (52 gli aventi diritto, 47 i votanti). Infine, dei 18 direttori dei Dipartimenti universitari sono stati eletti (17 i presenti) Lombardi G., Farinaro, Tolino, De Divitis E., Muscettola e Corrado. 
“Così costituitasi, la Giunta e i suoi membri rappresentano la quasi totalità dei settori scientifico-disciplinari di Medicina”. N’è convinto il prof. Bruno Rotoli, ordinario di Ematologia, che si professa “un accanito sostenitore del preside Persico e della sua volontà di istituire la Giunta, un organo che credo diventerà non solo preparatorio di pratiche ma anche deliberante, sì da velocizzare il lavoro della facoltà”. Napoletano, 68 anni, sposato con cinque figli, ex segretario del Consiglio di Facoltà, Bruno Rotoli attualmente è direttore del Centro trapianti di midollo osseo della Facoltà nonché fine sassofonista dell’Orchestra Jazz della Federico II. Secondo il docente, tra le priorità che la Giunta dovrà affrontare spicca il potenziamento delle strutture e della didattica. “Le aule sono oramai al collasso e, pertanto, incapaci di contenere l’affluenza studentesca. Inoltre, l’ordinamento va revisionato in maniera definitiva per evitare che di anno in anno ci siano continue modifiche ai programmi“.  
Per Stefania Montagnani, ordinario di Anatomia, tra le pochissime donne presenti in Giunta, “quest’organo è un avamposto di lavoro, nel senso che si compone di persone a cui piace lavorare”. Su cosa, è tutto da vedere. La docente non si sbilancia, “anche se è certo che bisognerebbe far qualcosa nell’ambito della valutazione della qualità dell’università attuale, ma questo non è compito della Giunta…”. Modenese ma napoletana d’adozione, tornata alla Federico II nel 1992 dopo l’esperienza all’Università di Catanzaro, coordinatrice del dottorato di ricerca in Morfologia clinica e patologica, la docente non ritiene siano impellenti nuove incursioni nell’ordinamento didattico. “La macchina – spiega – mi sembra ben oleata. Gli studenti appaiono piuttosto contenti di come stanno procedendo le cose”.
Bracale: “risistemare
la didattica”
Tra gli ordinari neo eletti nella Giunta figura anche Giancarlo Bracale, nato 62 anni fa a Baronissi, ma napoletano a tutti gli effetti. Docente di Chirurgia vascolare, Bracale è stato direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia vascolare per diversi mandati, dell’Istituto di Chirurgia generale e trapianti d’organi, del Dipartimento assistenziale di Chirurgia generale, toracica, vascolare ed endovascolare con annesso Centro di trapianti d’organi, incarico che ricopre tuttora. Nel suo curriculum, inoltre, vanta diverse presidenze, tra cui quella della Società napoletana di Chirurgia e della società internazionale di Chirurgia del Mediterraneo-latino. “Non c’è nessun obiettivo in particolare all’orizzonte per la Giunta – dice il docente – nel senso che le urgenze saranno concordate col Preside”. Malgrado ciò, per Bracale sono diversi gli interventi di cui necessita la Facoltà. “Anzitutto tocca normalizzare i piani di studio dei nostri corsi di laurea specialistici e triennali. Bisogna poi continuare sulla strada del decentramento delle attività didattiche, evitando i disagi agli studenti. Buona cosa sarebbe cominciare a pensare a una didattica più moderna, una didattica interattiva, per intenderci. Un occhio, infine, alle strutture e al riammodernamento delle aule”. Bracale insiste molto sulla didattica. “Gli studenti sono gravati da un numero notevole di materie. Pertanto, si ritrovano a seguire decine e decine di corsi con nozioni infinite da apprendere che, alla fine, non sempre ricordano. In una parola, bisognerà studiare una risistemazione didattica adeguata agli standard europei, offrendo ai discenti non solo una formazione teorica ma anche pratica, privilegiando il contatto col paziente”.
Gaetano Lombardi, 64 anni da compiere, direttore del Dipartimento di Endocrinologia e oncologia molecolare e clinica della Federico II, si dichiara un po’ sorpreso per il risultato elettorale: “Non mi aspettavo di farcela. Soprattutto, mi meraviglia la buona percentuale di consenso ottenuta, che si aggira intorno al 75-80%”. Per il prof. Lombardi, che è ordinario di Endocrinologia e presidente del Collegio dei professori ordinari di Endocrinologia e metabolismo, “la Giunta è un organo collegiale di supporto all’attività di Presidenza, nato per snellire il lavoro ordinario della Facoltà. Come tale, credo debba fornire nuove idee al Preside, continuando sulla strada intrapresa con il progetto Scampia”. Il riferimento e alla delocalizzazione e alla questione strutturale che da tempo attanaglia il Policlinico universitario di via Pansini. “La nostra è una Facoltà compressa. Pertanto, sull’esempio di Scampia dovremmo lanciarci in uno sforzo creativo e trovare altre opportunità”. Quanto alla didattica, “si può e si deve fare ancora molto, cercando di utilizzare al meglio le risorse e mezzi disponibili e incrementandoli dove necessario”.
I componenti elettivi della Giunta resteranno in carica per tre anni accademici e solo per due mandati consecutivi. Al momento della nomina non è stata ancora stabilita una programmazione degli incontri; tuttavia, “conoscendo il dinamismo del nostro Preside, ci riuniremo sicuramente prima dell’estate”, assicura il prof. Lombardi
Paola Mantovano
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