Mille studenti con gli OFA

Più di mille, su 3.800 partecipanti alla prova di autovalutazione, gli studenti che si sono visti assegnare gli Obblighi Formativi Aggiuntivi – OFA (tre crediti di debito in Matematica propedeutici all’esame di Analisi Matematica I). Per questi studenti le prime prove sono previste per il 14 ed il 28 ottobre. Prima dell’inizio ufficiale delle lezioni, la Facoltà ha organizzato per loro un corso di recupero di due settimane. Insiemistica, trigonometria, equazioni, geometria analitica: gli argomenti. Altissima l’affluenza delle neo matricole. “Purtroppo l’interazione diretta con i ragazzi è limitata perché sono tanti. All’inizio del corso in aula c’erano almeno 500 ragazzi, alcuni seguivano anche in piedi”, dice il prof. Vincenzo Ferone, uno dei docenti del corso. “La preparazione mi sembra sufficiente perché quando ho posto delle domande, una buona parte ha risposto prontamente. I ragazzi sono consapevoli di andare incontro ad un percorso un po’ più complicato, ma mi sembrano intenzionati ad affrontare le difficoltà”, afferma il professore. Consigli?: “quelli che seguono non devono sottovalutare ciò che stanno ripetendo, solo perché si tratta di argomenti di cui hanno già sentito parlare. Non possedere questi strumenti in maniera consapevole, può essere grave. Agli altri suggerirei di dare un’occhiata a questi argomenti”. La parola alle matricole che hanno frequentato il corso. Simona Stella viene dal liceo scientifico dove, ammette, “ho avuto delle difficoltà”; si iscriverà ad Edile, ma ha provato anche il test ad Architettura, dove ha sbagliato le domande di storia e cultura generale. Lo riproverà l’anno prossimo. Dice del corso: “ha un ritmo cui non siamo abituati, tre ore sono tante”. Gaetano Annichiarico è un pilota di kart che ha deciso di concretizzare la sua passione per i motori iscrivendosi ad Ingegneria Meccanica: “al test ho sbagliato 4 delle 5 domande di Matematica. Il corso è buono, ma non credo che in due settimane si possano colmare le lacune”. “Il docente è bravo, il corso è interessante e facciamo tantissime esercitazioni”, commenta Raffaella Di Martino che si iscriverà ad Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha avuto 60 alla sezione cultura generale ma non ha raggiunto i 4 punti minimi in Matematica: “per pochissimo, però non è male ripassare le basi per il corso di Analisi” conclude. A Valerio Mazzocchi il test è stato annullato perché ha sbagliato a compilare la scheda di identificazione: “sono portato per la Matematica e credo di non aver commesso nessun errore. Comunque il corso è utile, l’insegnante è bravo ed è un bel modo per prendere il ritmo”. “Mi appassionano l’Informatica e le tecnologie e voglio iscrivermi ad Ingegneria Informatica. Non sono scoraggiato, penso di poter andare avanti perché non ho difficoltà a seguire il corso”, dice Raffaele Tammaro, diplomato al liceo scientifico. Eduardo Di Marino viene dall’Istituto Tecnico ad indirizzo Chimico Biologico ed ha scelto Ingegneria Gestionale perché gli piace l’idea di diventare manager: “non sono passato al test per un punto”. Nicola Scotto, neo geometra, vuole laurearsi in Ingegneria Edile, settore nel quale il padre ha già un’attività. Il debito OFA gli è stato attribuito perché non si è presentato al test: “non penso di avere delle lacune, gli argomenti che affrontiamo sono abbastanza semplici”. Anche Lara Oliviero non ha fatto il test – si è prenotata in ritardo – Vorrebbe iscriversi ad Ingegneria Edile per poi trasferirsi l’anno prossimo ad Architettura. Commenta: “il professore è bravissimo e chiarisce tutto, ma l’università è tutto un altro mondo”. Bruno Padula, provenienza liceo classico, ha scelto Ingegneria Meccanica perché lo appassionano macchine e motori. Sostiene: “anche se ho il debito, non fa niente. Non ho studiato tanta Matematica a scuola ma nella graduatoria non sono finito tra i peggiori e questo mi ha convinto a restare”. Lucilla Lanieri e Andrea Vatiero, entrambi provenienti dal liceo artistico, hanno sostenuto, senza superarlo, il test attitudinale e quello per l’accesso al Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dove sono stati ammessi. Raccontano: “a scuola non abbiamo mai studiato né Chimica, né Fisica. Il test di ammissione per Edile-Architettura, che è un po’ più ampio – prevede domande anche di Tecnica della Rappresentazione e Disegno Geometrico -, ci ha avvantaggiati”.  Una parentesi particolare meritano, infine, quelli che non hanno sostenuto la prova di valutazione ad Ingegneria … perché erano impegnati in quella di ammissione a Medicina. Come Valeria Sganga, ex studentessa del liceo classico, che seguirà le lezioni di Ingegneria Aerospaziale. Commenta: “sono contenta, il corso è fatto bene, si segue anche senza avere delle forti basi”. Anche Valerio Pignatiello, che proviene dall’Istituto Tecnico e sogna di avviare una propria attività nel settore dell’Automazione, ha prima sostenuto, senza superarla, la prova a Medicina: “il corso è stressante ma interessante, credo sia utile anche per chi ha superato la prova”. 
Simona Pasquale 
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