Monte Sant’Angelo su e giù per seguire le lezioni

Economia Aziendale, con più di mille matricole all’anno, rappresenta il Corso di Laurea più gettonato della Facoltà. Sovraffollamento delle aule, disorganizzazione e insofferenza verso gli atteggiamenti di alcuni docenti, rappresentano le difficoltà più grandi che le matricole devono affrontare, oltre quelle rappresentate dalle materie da studiare. “L’impatto con l’università è stato buono, l’unico problema serio è rappresentato dalle aule affollate. Per trovare posto bisogna arrivare in aula prestissimo e spesso si finisce sulle scale. Una volta, i miei amici ed io, siamo arrivati prima che aprisse il cancello d’ingresso e, in aula, abbiamo trovato dei posti già occupati. Come facciano gli altri non lo so” racconta Pasquale Polverino. “Rispetto alla scuola superiore che ho frequentato, che era disorganizzatissima, qui va meglio ma i problemi comunque non mancano. In primo luogo le file lunghissime in segreteria. E poi ci sono dei giorni in cui si è costretti a peregrinare in tutto il complesso di Monte Sant’Angelo per le lezioni” afferma il collega Stefano Morra. Due giorni la settimana, infatti, i ragazzi hanno un orario di lezione difficile da gestire se non si ha un bel fiato. La prima ora si svolge alle aule T, le più lontane dall’ingresso del Complesso. La seconda ora, si tiene, invece, presso le aule E che si trovano esattamente all’ingresso. L’ora successiva, si ritorna al punto di partenza. Il tragitto richiede almeno dieci minuti di percorrenza con la strada sgombra. Quando, però, sono 300-400 studenti a muoversi tutti insieme, i dieci minuti bastano appena per uscire dall’aula. “Rispetto ad altre facoltà, i ritmi di studio qui non sono pressanti. Non dobbiamo seguire fino alle sette di sera all’università. Capita di dover frequentare qualche lezione di pomeriggio, solo tre volte la settimana” sostiene Roberto Petraglia. Elsa e Carmela, diplomate al liceo scientifico, al primo semestre sono riuscite a dare solo l’esame di Matematica. “L’abbiamo preparato in una settimana perché avevamo già le basi. Abbiamo solo ripetuto qualche definizione e fatto gli esercizi”  dice Carmela. Con le altre discipline del primo semestre non è andata altrettanto bene. “Non abbiamo seguito Diritto Privato, perché non ci piaceva e abbiamo preferito seguire Matematica ed Economia Aziendale  perché ci sembravano più utili. Ma Economia non siamo riuscite a darlo perché ci mancavano le basi. Per l’orale non ci sono stati problemi mentre abbiamo incontrato difficoltà con gli esercizi. Durante le lezioni, il professore ha dato troppe cose per scontate e solo chi proviene dalla Ragioneria non ha avuto problemi” afferma Elsa. “È vero- ammette Luisa Lepre, maturità al Tecnico Commerciale- quello che ho studiato a scuola mi ha un po’ avvantaggiata per Economia Aziendale. Ma ho provato Matematica due volte senza superarlo”. Stare dietro all’organizzazione ed ai professori: è l’ostacolo comune. “Pochi giorni prima dell’esame, ancora non sapevamo l’aula e l’orario in cui si sarebbe svolta la prova. Non c’era niente nemmeno in rete. A volte i professori, senza dare alcun preavviso, non vengono a lezione e noi ci ritroviamo con dei buchi nella giornata. Anche in questi casi, sul sito non compare nulla” dice Carmela. “Le date d’esame si accavallano e i professori, senza avvisare, non vengono a lezione o spostano gli orari. Abbiamo sostenuto la prima prova di Economia Aziendale a novembre: il risultato ci è stato comunicato solo a fine gennaio. Preparare l’orale è stata una  corsa. Abbiamo anche perso le prime lezioni del secondo semestre per questo. Poi capita spesso che, al ricevimento, i docenti non ci siano” afferma con una certa insofferenza Roberta Mannato. “Dopo le vacanze di Natale, avevamo dodici ore di lezione da recuperare per assenze e ritardi dei professori. Nonostante tutto, un giorno non si sono presentati” interviene Giovanni Borazzo. “Sono perfino arrivati in ritardo il giorno dell’esame. Noi alle 8 eravamo in aula e la commissione si è presentata un’ora e mezza dopo. Ad un certo punto, abbiamo anche pensato che la seduta fosse stata rimandata. Per raggiungere la facoltà facciamo bei viaggi e ci svegliamo molto presto per essere puntuali a lezione. Esiste la serietà, qualunque cosa si faccia” conclude Luisa. 
Dopo la pausa di febbraio, sono anche ripresi i corsi e l’aula più affollata di tutte è quella di Microeconomia, dove ci sono anche studenti degli anni successivi, che non sono ancora riusciti a superare lo scoglio più arduo di tutto il corso di laurea. “Per noi è solo la seconda lezione, ma per il momento è arabo”  conferma Roberta. Un suggerimento, se siete studenti di Economia e il vostro cognome comincia con una lettera compresa tra la D e la K, cambiate gruppo. Rischiate di seguire le lezioni nell’aula più affollata di tutte, la T2. “È un mistero, è grande quanto le altre aule di questo settore e vi si svolgono gli stessi corsi, ma è quella con più gente. Gli studenti più grandi dicono che è sempre stata così. Forse ci sono troppi Esposito”, scherza Giuseppe Giustino.
 (Si. Pa.)
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