Nasce l’Associazione ex allievi del Parthenope

Per sfatare i luoghi comuni niente è meglio dei fatti. E il luogo comune secondo cui l’Università Parthenope è un ateneo “minore” viene smentito da grandi successi: laureati brillanti che occupano posti prestigiosi in Italia e all’estero. Ne avevamo conosciuto qualcuno in occasione del Mentoring Day, l’iniziativa organizzata alla fine di marzo dal prof. Alvino per introdurre la figura del mentore nelle aule universitarie. Presto ne conosceremo molti di più grazie all’Alpa, l’associazione di ex allievi della Parthenope presentata lo scorso 13 maggio nell’Aula grande della sede di via Acton. Alumni Parthenope vuole essere non solo una struttura associativa che rimarchi il senso di appartenenza ad un ateneo, un po’ come avviene nelle università americane, ma anche un’occasione di comunicazione dei risultati che la formazione targata Parthenope produce. Ne hanno parlato il dott. Alessandro Scaletti, promotore dell’associazione, il prof. Federico Alvino, docente di Economia aziendale, il prof. Stefano Dumontet, delegato del rettore per l’orientamento, i rappresentanti degli studenti Rosario Visone ed Eugenio Tatarelli. 
Il dott. Scaletti, ricercatore e docente affidatario degli insegnamenti di Programmazione e controllo e di Economia aziendale, dopo avere espressamente manifestato il suo orgoglio di essere un laureato Parthenope, ci ha raccontato come è nata l’idea di creare un’associazione di ex allievi. “L’anno scorso ero ad una cena cui partecipava anche il mio maestro, il prof. Gennaro Ferrara. Durante la conversazione il preside mi disse: ‘Alessandro, ora abbiamo una nostra storia, laureati che ricoprono cariche importanti, sarebbe bello poterci riunire tutti insieme’. Perché no?, mi sono detto. E’ giunto il momento di sdoganarci da una nicchia nella quale un po’ ci siamo rinchiusi noi, un po’ siamo stati confinati dagli altri. Perché la concorrenza della Parthenope ha sempre fatto un po’ paura”. Il messaggio è: una volta cresciuti, viene il momento di mostrare agli altri cosa si è stati in grado di fare attraverso una corretta informazione, che può essere veicolata anche da un’esperienza associativa. “La nostra storia recente ha visto uno sforzo titanico per il passaggio da istituto a università- ha confermato il prof. Dumontet- ormai l’adolescenza è finita, siamo diventati grandi e dobbiamo comportarci da grandi. La costituzione di Alpa è una tappa che segna un passaggio della maturità. Sono felicissimo di ospitare il sito dell’associazione degli ex allievi nel sito dedicato all’orientamento che stiamo inaugurando”. Sul piano pratico tra il Centro per l’orientamento e il tutorato e Alpa ci sarà una sorta di rapporto mutualistico. Se da un lato il Cot supporterà l’associazione ospitandola nel sito per l’orientamento e affiancandola nella raccolta delle adesioni, dall’altro, quando giunta a quota 200-300 soci Alpa verrà costituita formalmente e ufficialmente, lo stesso Centro potrà avvalersi del suo aiuto per continuare a monitorare i laureati anche dopo la fine del periodo di 18 mesi stabilito dalla legge. L’obiettivo è essenzialmente quello di ottenere una mappatura dei laureati di qualità. Senza contare che, come sottolinea il prof. Alvino, un’associazione di questo tipo serve anche a tessere relazioni che possono tornare utili. “Non parliamo certo di raccomandazioni, ma di scambio di informazioni e di collaborazione tra persone che hanno un passato formativo comune, un gruppo nel quale riuscire a trovare delle guide”. “E’ importante sottolineare che l’associazione degli ex allievi – ha detto Eugenio Tatarelli, membro del comitato tecnico studentesco- avrà carattere ufficiale. Non esprimerà una posizione piuttosto che un’altra, sarà semplicemente il luogo di incontro dei laureati che condividono l’appartenenza alla stessa università. Col tempo potrebbero essere realizzate varie iniziative. Ad esempio abbiamo proposto una classifica dei migliori laureati, per assegnare ai primi delle borse di studio”. La partecipazione sarà inizialmente gratuita, soltanto dopo alcuni anni di iscrizione, a dire di Tatarelli, potrebbe essere previsto il versamento di una quota associativa. “Quello di un’associazione di ex allievi è un pallino antico – ha affermato Rosario Visone, consigliere di amministrazione dell’Adisu, oltre che membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari – risponde all’esigenza di comunicare all’esterno che la percezione che molti hanno dell’Università Parthenope è gravemente distorta: è ancora diffusa l’immagine di un ateneo piccolo, provinciale e con laureati di bassa qualità. La realtà non è questa e dobbiamo farlo capire con i fatti, mostrando i risultati”. 
Sara Pepe
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