Nuovi insegnamenti “non squisitamente filosofici, per stimolare altri interessi nei nostri studenti”

È la prof.ssa Anna Donise la nuova Coordinatrice del Corso di Studio Magistrale in Scienze Filosofiche. La docente, diventata ordinaria lo scorso mese e titolare delle cattedre di Filosofia Morale (anche per Psicologia) e Teorie etiche, succede alla collega Maria Teresa Catena che insegna  Filosofia Teoretica. Nuove attività a scelta per gli studenti del secondo anno, internazionalizzazione del percorso di studi, rilancio dell’orientamento in uscita tramite stage e tirocini: questi gli obiettivi programmatici sui quali Donise intende soffermarsi durante la propria gestione, perché “il nostro obiettivo è insegnare pensiero critico, approccio metodologico, elementi che possono aprire prospettive professionali che altre lauree non consentono”, spiega. Per quanto concerne l’offerta formativa del prossimo anno accademico, sono due le novità sostanziali, entrambe inerenti l’esame a scelta da sostenere sul finire del percorso Magistrale. “Abbiamo deciso di inserire due nuovi insegnamenti non squisitamente filosofici, per stimolare altri interessi nei nostri studenti. Infatti, accanto agli esami Fondamenti di fisica e cosmologia del docente Giovanni Covone e Psicoanalisi e Teorie della civiltà della collega Barbara De Rosa, introdurremo Antropologia culturale, del prof. Valerio Petrarca, ed Economia politica, che sarà condotto dal docente Marco Musella”. Chiara l’idea di fondo: “stimolare anche gli interessi secondari del corpo studentesco. Questi insegnamenti sono pensati proprio per Filosofia, dunque si terrà conto del tipo di platea che si ha davanti”. Ma non è tutto in merito ai cosiddetti 12 crediti a scelta, perché ancora a partire dal prossimo ottobre, a piccoli passi comincerà l’opera di internazionalizzazione del Cds Magistrale attraverso l’adesione al progetto Aurora, finanziato dall’Unione Europea e del quale la Federico II è partner dal dicembre 2019. “In sostanza, gli studenti potrebbero decidere di seguire un corso che si tiene ad Amsterdam, sia in presenza che a distanza. Chiaramente il Covid ha rallentato non poco il decollo dell’iniziativa, il cui obiettivo però resta forte. Ovvero la creazione di un campus interuniversitario nell’ottica di uno spirito culturale europeo che offra la possibilità di un’esperienza internazionale. Per quanto riguarda Filosofia, da ottobre ci saranno solo alcuni corsi online di questo tipo, ma contiamo di aumentare il numero nel tempo”. Ad ogni modo, ribadisce Donise, “l’internazionalizzazione è un tema indifferibile. Dobbiamo pensare all’ipotesi di trovare lavoro anche all’estero, sfruttando l’occasione anche per imparare altre lingue, accumulare competenze e poi magari ritornare”. Riflessione, quest’ultima, che spalanca le porte all’approntamento dell’ultima direttrice sopra citata: l’orientamento in uscita. “Bisogna rilanciare quest’elemento attraverso tirocini presso case editrici, riviste, giornali di settore. È importante stabilire un contatto tra studenti e realtà imprenditoriali. Proprio per questo stiamo pensando di organizzare seminari incentrati non solo sulla stesura degli elaborati finali, ma anche su come prepararsi ad un colloquio o come scrivere un curriculum, magari coinvolgendo nostri ex studenti che hanno avuto un percorso professionale brillante nelle risorse umane e potrebbero offrire un aiuto prezioso. Negli ultimi dieci anni l’assunzione di nostri laureati nelle imprese è un dato di fatto”.
Claudio Tranchino
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