Nuovi laboratori e ricerca all’avanguardia

L’avvicinarsi della scadenza del secondo semestre porta un certo fermento. Tra possibilità di ripresa delle attività didattiche in presenza, un innovativo Corso di Laurea in partenza, work in progress per la realizzazione di nuovi laboratori e importanti passi avanti nella ricerca, è un quadro estremamente vivace e dinamico quello che viene fuori dai racconti dei Direttori di Dipartimento della Scuola di Medicina e Chirurgia.
Dirige il Dipartimento di Sanità Pubblica, in cui si inquadra il nuovo Corso di Medicina e Chirurgia ad indirizzo tecnologico, il prof. Giancarlo Troncone. Meditec “è stato fortemente voluto dai professori Triassi e De Placido, nella convinzione che sia assolutamente necessaria l’acquisizione di una cultura medica focalizzata sull’interazione con il mondo digitale e le tecnologie che stanno alla frontiera tra diagnostica e ricerca”. Una medicina moderna in chiave personalizzata, l’oggetto dello studio, su “cui si innesteranno una serie di competenze ingegneristiche, soprattutto di Ingegneria Biomedica, e che potranno avvalersi dei nuovi laboratori in fase di progettazione”. Il Dipartimento, intanto, sta lavorando, “anche grazie ad un reclutamento mirato, nel campo della validazione di biomarcatori genomici volti alla predizione della risposta, da parte dei pazienti, alla terapia mirata nei tumori solidi”. La vocazione del Dipartimento, come quella della Scuola, “si orienta sempre più all’integrazione di una didattica moderna con una ricerca avanzata e improntata all’uso delle nuove tecnologie”. E, a proposito di ricerca, “cito anche il Piano Operativo Salute, del Ministero della Salute, a cui l’Ateneo può aderire seguendo quattro diverse traiettorie. Noi, nello specifico, ci stiamo dedicando alla stesura di progetti legati alla medicina rigenerativa e personalizzata”. Che la Medicina si stia evolvendo, e che di conseguenza l’Università debba affrettarsi per restare al passo, è ormai lapalissiano: “Dovremo adattarci anche agli standard europei, con una riduzione delle ore di lezione frontale e un aumento delle attività pratiche, magari a piccoli gruppi”, prosegue il prof. Fabrizio Pane, Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia. Presso questa struttura si incardina, tra gli altri, il Corso di Medicina e Chirurgia: “Tra le cose più importanti alle quali si dovrà lavorare, per il prossimo anno accademico, direi che è centrale un’organizzazione che permetta il corretto svolgimento delle clinical rotation, a strutture pienamente funzionanti, e favorisca il contatto dello studente, non appena cominci lo studio delle discipline cliniche, con il paziente”. La Scuola si sta muovendo in direzione proprio di un potenziamento dell’attività pratica ed esperienziale e, come indirizzo futuro, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera e con la Regione, “si pensa alle reti emergenziali e al coinvolgimento degli studenti, dai corsi base, ai Master, alle Specializzazioni, colmando così una lacuna della parte assistenziale a supporto della didattica”. “Direi che la novità più rilevante del momento è l’aver avuto la possibilità di riportare in presenza, o meglio in modalità blended, gli insegnamenti”, è l’opinione della prof.ssa Franca Esposito che dirige il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche. Teams “è stato un valido supporto, ma ha paralizzato la curiosità e l’interesse degli allievi. E poi, trovo che sia davvero bello rivedere finalmente i nostri ragazzi al campus, che studiano sui prati e che interagiscono di persona”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il prof. Alberto Cuocolo a capo del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate: “La ripresa in presenza è favorita soprattutto laddove le numerosità lo stanno consentendo. E questo vale anche per le attività post lauream. Come Dipartimento, ad esempio, siamo coinvolti nel Corso Expert 3D, che ha più sedi in Europa e accoglie partecipanti da tutto il mondo”. Novità relative all’offerta formativa: “al momento non ce ne sono. Stanno nascendo, però, due nuovi laboratori funzionali a tutte le aree disciplinari del Dipartimento dedicati alla ricerca trasversale, dalle applicazioni di fisica medica al lavoro su strutture cellulari e tessuti in campo oncologico, chirurgico, neurologico”. Laboratori che “andranno ad affiancare quelli già esistenti, ampliando la nostra offerta a beneficio, naturalmente, anche degli studenti”.
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