Per la prima volta, doppia laurea per due studentesse

Gabriella Buonpane e Claudia Puorto sono le prime due studentesse de L’Orientale a conseguire una ‘doppia laurea’, coronando lo scorso 15 dicembre la fine di un percorso a metà tra due Paesi: l’Italia e il Giappone. Due le lauree di cui risultano titolari le studentesse: una in ‘Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa’ e l’altra, denominata ‘Master of Arts’, rilasciata dall’Università di Kobe. القمار على الانترنت Come funziona il Programma Doppio Titolo? Interviene a chiarire ogni dubbio la prof.ssa Noemi Lanna, responsabile scientifica dell’accordo. Gli step sono molteplici, il requisito uno: essere iscritti al Corso di Laurea Magistrale con una solida conoscenza del giapponese. La selezione dei vincitori del concorso – bandito con cadenza annuale – prevede, infatti, la stesura di un progetto di ricerca e una prova scritta di lingua giapponese di livello intermedio. Dopodiché, “per un semestre lo studente segue i corsi offerti dal nostro Ateneo e sostiene i relativi esami, per poi partire per il Giappone alla fine del mese di marzo, studiando presso l’Università di Kobe fino al marzo dell’anno successivo quando conseguirà il primo titolo di studio”. Al rientro in Italia, “lo studente sostiene gli esami del secondo semestre del secondo anno, discute la tesi e consegue il titolo di studio italiano”. L’Orientale è uno dei pochissimi Atenei italiani a poter vantare un accordo così peculiare, innanzitutto perché “in Giappone il sistema universitario presenta molte differenze rispetto al nostro”. A partire dal calendario accademico, che lì inizia nel mese di aprile, e non in ottobre. Rispetto al sistema universitario italiano, “sono maggiori i corsi di natura seminariale, organizzati per piccoli gruppi di studenti. Le sessioni d’esame sono molto più ridotte rispetto a quelle italiane e le prove finali sono spesso scritte, piuttosto che orali”. Nel complesso, “la vita dello studente è organizzata in un modo più capillare ed esteso, lasciando minori margini all’incertezza e all’iniziativa individuale”. Senza contare le prime difficoltà linguistiche. “Il giapponese richiede uno studio impegnativo e prolungato per poter essere padroneggiato”. Ciononostante, “il progressivo adattamento e il sistema di tutoraggio messo a disposizione dall’Università ospitante aiutano a superare questi ostacoli”. Inoltre, “con il consenso del relatore giapponese della tesi, è possibile inserire nel piano di studi anche un ridotto numero di corsi in lingua inglese, se pertinenti con il proprio progetto di ricerca”. 
Il Double Degree Program: un’esperienza altamente formativa sul piano umano e curricolare con una marcia in più rispetto alle altre borse di studio, quali l’Erasmus, perché “il vincitore della borsa di studio partecipa alla vita accademica come uno studente regolarmente iscritto”. Ciò comporta inequivocabilmente “un maggiore carico di lavoro (per via del numero di crediti da conseguire, ad esempio), ma anche un potenziamento delle competenze linguistiche e delle capacità relazionali in una complessiva maturazione personale”. Tanti i vantaggi, anche materiali, di cui lo studente può usufruire, come “le strutture messe a disposizione dall’Università, dal pensionato studentesco alle biblioteche e i centri sportivi”. In secondo luogo, “gli studenti selezionati possono partecipare ai bandi per borse di studio finanziate da Istituzioni giapponesi”. Ulteriore vantaggio specifico è “l’alto livello di internazionalizzazione che garantisce il contatto con studenti provenienti da ogni parte del mondo”. E dal punto di vista didattico? “I nostri studenti seguono i corsi offerti dal Dipartimento di ‘Studi interculturali’. Ciò consente loro di proseguire nello studio delle scienze sociali, che costituiscono il nucleo del loro curriculum”. مواقع المراهنات L’accordo prevede uno scambio reciproco: “Quest’anno L’Orientale ospiterà due studenti incoming da Kobe, Tatsumi Tomoaki e Erina Kimura”. العاب تربح اموال حقيقية  
Sabrina Sabatino
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