Cancellate le sedute di laurea a maggio, s’infervorano gli animi dei laureandi

Gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea Triennale e Magistrale non potranno usufruire, a differenza degli anni passati, delle sedute di laurea nella sessione straordinaria del mese di maggio. Chi non riesce a laurearsi entro aprile dovrà rimandare i festeggiamenti direttamente a luglio, con la sessione di laurea del nuovo anno accademico. Un aut aut che non dipende strettamente dall’Ateneo ma da una normativa del Miur sulla base di un documento che fissa come termine ultimo per le sedute di laurea il 30 aprile e al quale l’Università deve inevitabilmente attenersi onde evitare una valutazione negativa e la privazione dei finanziamenti necessari al funzionamento delle sue attività. Ciò malgrado, a farne le spese sono gli studenti, che già nel dicembre scorso si sono attivati per far presente alla Rettrice e agli altri organi collegiali la questione. Oltre 250 le firme raccolte nell’ultimo mese a favore del ripristino della sessione che, tuttavia, non hanno sortito alcun effetto. “Bisognerà aspettare che cambino le regole imposte a livello nazionale perché anche la normativa interna possa tornare com’era. Un altro contrattempo che rallenta i nostri tempi di laurea”, sono queste le parole di Lucia A., iscritta a Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Mediterranea. Maggiormente colpiti dalla vicenda, infatti, sono gli studenti della Magistrale. Questo perché, in teoria, il lavoro di ricerca richiesto dal loro elaborato di tesi è maggiore e richiede dunque più mesi per la stesura. “Ma spesso incorrono imprevisti e può capitare di non rispettare le scadenze. In questo caso, se la tesi non è pronta entro aprile, lo studente dovrà attendere quasi altri tre mesi per la corona d’alloro”. Tuttavia, per ora non sono ammesse eccezioni al regolamento né sono al momento previste sedute oltre il termine indicato (20 aprile). كيفية لعب بلاك جاك Problema corollario da non tralasciare: “Chi si laurea a luglio deve pagare la seconda rata. Che per i fuoricorso, visto il nuovo sistema di tassazione, equivale a una cifra piuttosto salata (sopra i 650 euro)”, aggiunge Rosa Iossa, di Linguistica e Traduzione Specialistica. Si discute, intanto, su eventuali richieste di deroga che andranno valutate caso per caso in sede di Polo didattico e motivate da una richiesta oggettiva dietro consenso del proprio relatore. Per esempio, “molti studenti hanno già concordato con un ente straniero di partire per il tirocinio (Traineeship) entro la fine di maggio ma non potranno più farlo. Alcuni sono addirittura sul punto rinunciare alla borsa Erasmus, perché non è semplice apportare cambiamenti al patto già fissato (Learning Agreement) né tantomeno ritornare in Italia per la sola proclamazione di laurea”. Se per gli studenti delle Magistrali, insomma, cova ancora qualche speranza, per i triennalisti invece non c’è nulla da fare. “Dal momento che la nuova modalità di tesi triennale consiste in un semplice esame orale con un elaborato di 20 pagine al massimo, non si terrà conto di nessuna eccezione”, spiega Tonia, di Mediazione Linguistica e Culturale. In effetti, “anche se dovessimo rimandare qualche esame a marzo, avremmo comunque tempo a sufficienza per concentrarci sulla tesi e laurearci entro aprile. العب روليت Non ci resta che unire le forze per superare con successo la sessione che ci aspetta”. مواقع المراهنات  
- Advertisement -
spot_img

Articoli Correlati