Per noi Emanuela è una studentessa speciale…

Gentile prof. Manferlotti,
abbiamo letto il post da lei pubblicato sulla pagina facebook de L’Orientale.
Le rispondiamo attraverso il giornale e non sui social perché, pur se i tempi (che lei definisce ‘brutti’) sono cambiati, riteniamo che opinioni e critiche (la netiquette del web, strumento di comunicazione che tanto ama, richiederebbe, tra l’altro, che fossero motivate e circostanziate) sia preferibile esprimerle nelle sedi opportune. Ci spiace molto, conoscendo la sua lunga carriera di docente universitario alla Federico II e le tante iniziative che ha promosso negli anni (puntualmente riportate su queste pagine), apprendere i suoi giudizi ‘frettolosi’ e lapidari su una brillante studentessa… rea, supponiamo, di avere la passione per il canto. 
Raccontiamo da anni le storie di studenti, laureati, docenti che ricevono riconoscimenti per il loro talento in diversi campi. Crediamo L’Orientale possa gioire di avere tra le sue fila una studentessa speciale come Emanuela Caputo, 22 anni, iscritta al terzo anno di Lingue e Culture Orientali e Africane, allieva di coreano (lo scorso anno in Corea c’è stata grazie a una Summer school) e giapponese, appassionata di letteratura inglese (Morgana, il suo pseudonimo, infatti, deriva dall’omonima figura femminile legata alle leggende di Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda). Emanuela, nella sua brillante apparizione in “The voice of Italy”, programma televisivo in onda sui canali della Rai da lei etichettato come ‘trash’, ha mostrato un forte sentimento di appartenenza al suo Ateneo presentandosi non genericamente come ‘universitaria’ ma come studentessa dell’ex Collegio dei Cinesi. Università, dove, e questo è il suo sogno, in futuro le piacerebbe insegnare Storia della Corea.
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