Visita tecnica presso un cantiere di LDB Costruzioni nell’ambito del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale delle Costruzioni (Geco), coordinato dal prof. Gianluca Dell’Acqua. L’iniziativa del 18 marzo si inserisce in un percorso formativo che integra sin dai primi anni attività teoriche ed esperienze pratiche.
“Da sempre accompagniamo i nostri allievi, sin dal primo anno, nelle aziende e sui cantieri, anche quando studiano prevalentemente discipline di base come matematica, fisica e geometria”, poiché è fondamentale che “capiscano fin da subito cosa significa svolgere la professione di ingegnere”, sottolinea il prof. Dell’Acqua. Impostazione che si distingue da approcci più tradizionali, in cui queste esperienze vengono posticipate: “Di solito sono attività che si svolgono durante la Magistrale, ma noi vogliamo rendere immediatamente spendibile il titolo già dopo la Triennale, a 21 anni”.
In questa prospettiva, la visita ha coinvolto studenti del primo e del secondo anno, consentendo loro di “prendere confidenza con la tecnica professionale” già nelle fasi iniziali del percorso.
Il cantiere oggetto della visita riguarda la ristrutturazione di un edificio dei primi del Novecento, affidata all’impresa LDB Costruzioni. L’attività è stata seguita dall’ing. Agostino Porselli, project manager dell’azienda ed ex studente del Corso.
“Siamo stati anche l’anno scorso nello stesso cantiere, osservando lavorazioni diverse”, spiega il docente. Se in precedenza erano prevalenti le lavorazioni edili, oggi l’attenzione si è concentrata sugli impianti, permettendo agli studenti di cogliere “l’evoluzione dei lavori nel corso degli anni”. Il percorso di formazione sul campo proseguirà anche nei mesi successivi: “Entro la fine del semestre sono già programmate ulteriori visite tecniche”, a cura anche di altri docenti del Corso, a conferma dell’importanza attribuita a queste esperienze.
Dal punto di vista degli studenti, la visita rappresenta un momento altamente formativo.
Alessandro Guillaro, rappresentante degli studenti al secondo anno, sottolinea: “abbiamo già svolto diverse visite in cantiere, ognuna con caratteristiche differenti”. E cita esperienze precedenti legate all’Alta velocità ferroviaria e all’Interporto di Salerno. In particolare, evidenzia come queste attività permettano di osservare “diverse tipologie di lavorazioni e l’avanzamento dei progetti nel tempo”. Riferendosi all’esperienza più recente, Alessandro osserva che “la ristrutturazione dell’edificio consente di confrontarsi con realtà operative concrete” e che queste attività risultano “molto formative perché permettono di interfacciarsi direttamente con il mondo del lavoro”.
Un approccio che consente di comprendere meglio anche gli aspetti gestionali: “Il nostro Corso unisce la dimensione gestionale a quella infrastrutturale, analizzando risorse, materiali e stima dei costi, inclusi i computi metrici”. Un ulteriore valore aggiunto è dato dalla possibilità di conoscere le figure professionali presenti in cantiere: “Abbiamo potuto conoscere ruoli come il CSE, il CSP e il capocantiere”, ampliando così la consapevolezza delle dinamiche organizzative.
Secondo Alessandro, “non c’è nulla di più formativo che affiancare alla teoria l’osservazione diretta del cantiere”, poiché è proprio questa integrazione a permettere di “capire concretamente il mondo lavorativo che dovremo affrontare”. Inoltre, ogni attività osservata si collega direttamente agli insegnamenti accademici: “Ogni aspetto del cantiere si ricollega a una materia, come Scienza delle costruzioni, strade e ferrovie o i corsi sulla sicurezza”.
Infine, la visita ha offerto anche uno sguardo sugli strumenti professionali: “Abbiamo visto quali software vengono utilizzati, come AutoCAD e BIM per la modellazione 3D”, competenze sempre più richieste nel mercato del lavoro. Questo approccio didattico rappresenta un elemento distintivo del Corso: “Già dal primo anno il prof. Dell’Acqua ci mette nelle condizioni di capire concretamente cosa andremo a fare”, segnando “una differenza significativa rispetto ad altri percorsi di Ingegneria”.
Eleonora Mele
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