Mattia Genova, una scelta maturata dopo quattro anni: “ho capito che volevo lavorare con le persone”

Dalla ricerca incerta dopo il liceo ad una scelta finalmente consapevole, maturata attraverso esperienze concrete nel sociale. È il percorso di Mattia Genova, 22 anni, studente al primo anno della Triennale di recente attivazione al Dipartimento di Giurisprudenza in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane (OGRU), che racconta una traiettoria fatta di tentativi, lavoro sul campo e una decisione arrivata “quando tutto sembrava già sotto i miei occhi”.

Come molti ragazzi, dopo la maturità, “mi sono ritrovato catapultato nel mondo universitario a 18 anni senza sapere cosa scegliere. Così ho deciso di prendermi un anno sabbatico. Alla fine sono diventati quattro”, racconta ad Ateneapoli. Un tempo tutt’altro che vuoto. Mattia partecipa al bando per il Servizio Civile Universale e lavora per un anno in una struttura per donne vittime di violenza, la C.A.D.M. (Casa Accoglienza per Donne Maltrattate): “È stata un’esperienza che mi ha segnato profondamente. Vivere certe situazioni ti cambia lo sguardo sul mondo e ti fa capire quanto sia importante il terzo settore per la società in cui viviamo”.

Concluso il servizio, arriva un’altra occasione: l’assunzione come operatore socio-assistenziale in un centro di accoglienza straordinaria, entrando nel campo dell’immigrazione, dove lavora tuttora. “Da lì è iniziato un nuovo mondo. Ho capito che lavorare con le persone era ciò che facevo ogni giorno, ma non avevo ancora collegato questa esperienza ad un percorso di studi specifico”.

La svolta arriva nell’estate del 2025. “Cercavo un percorso di laurea che mi rappresentasse, ma non trovavo nulla. Poi, parlando con un’amica, ho deciso di dare un’occhiata al sito della Parthenope. Mi sono imbattuto nella brochure di OGRU: era esattamente quello che cercavo”. Un corso ‘neonato’, scoperto anche attraverso il passaparola di altri studenti, che lo convince definitivamente: “Ho raccolto più informazioni possibili e mi sono iscritto”.

L’impatto con l’università è immediatamente positivo: “Dal primo giorno ho sentito che era la strada giusta. I professori sono preparati e riescono a trasmettere la passione per la loro materia”. Anche l’integrazione con i colleghi è naturale: “Essendo molto socievole, ho fatto subito amicizia”.
Il Corso, racconta, offre una formazione ampia e strutturata: “Ti guida passo passo nel mondo delle risorse umane, affrontandone tutte le sfaccettature.

È un ambito fondamentale: un buon team HR rende un’azienda più efficiente e migliora il benessere del personale. Perché non bisogna dimenticare che, nel mondo del lavoro, le persone rappresentano il perno”. Tra gli elementi distintivi, Mattia sottolinea l’impostazione multidisciplinare: “Si passa dal diritto all’economia, per una formazione completa composta da 20 esami distribuiti nel triennio, oltre alle attività di tirocinio. E, già dal secondo anno, è previsto anche un esame sull’intelligenza artificiale, segno di quanto il Corso sia attento ai cambiamenti del mondo del lavoro”.

Non mancano le occasioni di confronto diretto con il mondo professionale, come il People Management Lab: “Abbiamo partecipato a tre incontri con esperti del settore, molto utili per capire come si applicano nella pratica le competenze che studiamo”. Resta inoltre aperta “la possibilità di proseguire con una Laurea Magistrale in Management Pubblico”.

Un ruolo importante, riconosce, è quello della prof.ssa Filomena Buonocore, Ordinaria di Organizzazione Aziendale e promotrice del Corso: “Ha creduto fortemente in questo progetto e tutti noi studenti le siamo grati per l’opportunità di specializzarci in un settore così articolato e interessante”.

Parallelamente agli studi, Mattia è anche rappresentante degli studenti in Commissione Paritetica: “È un incarico che mi permette di contribuire al monitoraggio della qualità della didattica e dell’organizzazione universitaria. Un’esperienza che arricchisce ulteriormente il mio percorso accademico”.
Oggi guarda con maggiore chiarezza al proprio futuro: “La Triennale mi sta formando anche nel lavoro che svolgo già. Mi sta dando strumenti concreti per migliorarmi e diventare un professionista”.

E agli studenti che devono scegliere come proseguire dopo il diploma consiglia: “Informatevi, partecipate agli incontri di orientamento. Posso dire che questa esperienza è assolutamente positiva e sono convinto che chiunque si avvicinerà a OGRU ne rimarrà colpito”.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.6 – 2026 – Pagina da 37

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