Risponde il Preside

Il Preside di Giurisprudenza, prof. Salvatore Vinci, risponde seccamente alle lamentele degli studenti. “Mi auguro che questi ragazzi abbiano letto il piano di studi prima di iscriversi – dice con riferimento alla connotazione fortemente economica del corso di studi- Io durante l’orientamento ho sempre detto come stanno le cose, l’importanza che da noi si dà agli insegnamenti economici è nota. Quello che francamente trovo insopportabile è che ci si lamenti dopo essersi iscritti. Se agli studenti non stava bene questo piano di studi potevano iscriversi alla specialistica di qualsiasi altro ateneo”. Sulla maniera in cui gli insegnamenti vengono proposti agli studenti della specialistica, il Preside non si sente neppure di controbattere: “bisogna stare bene attenti a valutare la rappresentatività di coloro che rilasciano certe dichiarazioni. Mi sembra prematuro criticare il programma di Diritto commerciale, visto che il relativo corso non è ancora iniziato. Posso parlare solo di Economia e di Diritto pubblico, due materie già trattate. Abbiamo eliminato i manuali e facciamo lezione soffermandoci su dei saggi particolari. L’intento è quello di rafforzare l’aspetto sperimentale lasciando perdere la manualistica e concentrandoci su approfondimenti più specifici e puntuali”. Infine, la partenza in ritardo del biennio. Laureati a ottobre, inizio corsi a gennaio. Perché? “La partenza dei corsi a gennaio è cosa distinta dalla possibilità che abbiamo voluto dare agli studenti di iscriversi alla specialistica anche se non ancora laureati, purché completassero gli studi entro il 31 marzo. La specialistica ha preso il via a gennaio perché soltanto dopo l’estate scorsa abbiamo avuto il parere favorevole del CUN. Insomma, dovevamo aspettare il consenso del Ministero. La richiesta l’abbiamo fatta prima dell’estate, ma la risposta l’abbiamo avuta dopo. Per quanto riguarda l’iscrizione, andava fatta entro il 31 dicembre e questo è valso anche per coloro che stavano per laurearsi. Siamo venuti incontro alle sollecitazioni degli studenti che avevano sostenuto già un buon numero di esami della triennale e ai quali mancava poco alla laurea. Oggi abbiamo 42 iscritti in tutto”.
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