Si riparte: lezioni in presenza dal primo ottobre ma l’accesso è contingentato

Alle soglie del nuovo anno accademico c’è il desiderio di lasciarsi l’emergenza sanitaria alle spalle, alzare la testa e continuare a vivere. L’Università è luogo d’incontro, la cultura circola anche davanti alle macchinette del caffè e il contatto umano spezza il rigore dell’inchiostro delle dispense. Diamo uno sguardo d’insieme alla Vanvitelli del post-Covid e alle novità dei vari Dipartimenti: la didattica riprende ufficialmente dal primo ottobre (12 ottobre per il Distabif – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche), secondo decreto del Rettore, circa due settimane rispetto alla data canonica. La modalità di erogazione prediletta è quella mista, cioè parte in presenza e parte da remoto, sfruttando il canale Microsoft Teams come nel corso dell’ultimo semestre. Ad essere favoriti saranno gli studenti dei primi anni, che avrebbero altrimenti grandi difficoltà ad approcciarsi al sistema universitario, per tutti gli altri la presenza sarà contingentata a seconda della disponibilità degli spazi. Con l’inizio delle lezioni, inoltre, riprenderanno anche i ricevimenti in presenza, basterà concordare l’incontro col docente almeno due giorni prima, ma permarranno gli incontri da remoto per gli studenti che ne facciano richiesta. In tutti i Dipartimenti l’accesso sarà consentito con la mascherina soltanto previa presentazione di un’autocertificazione in cui lo studente afferma di non essere stato colpito dal virus e di non essere stato a contatto con persone contagiate, misurazione della temperatura e sanificazione delle mani. All’interno dei Dipartimenti saranno adottate tutte le misure necessarie per il contenimento: non sarà possibile sostare nelle aree relax e nelle aule verrà mantenuta la distanza di almeno un metro tra gli studenti, inoltre le stesse aule non potranno essere sfruttate per più di un gruppo al giorno, poiché tra una lezione e l’altra dovrà essere effettuata la sanificazione dello spazio. Per quanto concerne invece le immatricolazioni, al fine di consentire agli studenti di partecipare alle lezioni e capire se si tratta del Corso di Laurea per loro più adatto, basterà compilare la richiesta di pre-immatricolazione online, che consiste nell’esprimere la volontà di iscriversi, l’Ateneo provvederà a fornire un indirizzo email istituzionale per accedere alla piattaforma Microsoft Teams e seguire i corsi. Si potrà completare il processo di immatricolazione successivamente, entro la fine di ottobre.
Plexiglass per gli esami
Si fa quel che si può insomma, ogni Dipartimento riparte a proprio modo, seguendo le linee guida ministeriali e rettorali e applicando, laddove necessario, misure più rigorose: “d’altra parte non si può lasciare che per delle inosservanze, o delle semplici leggerezze, vada allo scatafascio tutto il lavoro sinora svolto – dice il prof. Pasquale Femia, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche ‘Jean Monnet’ – preferisco essere quel tanto più rigoroso, ma garantire che il Dipartimento continui a respirare. Sono costantemente a contatto con gli studenti, quindi mi rendo conto dell’importanza fondamentale della presenza in Università. Il principio assoluto è quello di precauzione, il Dipartimento deve essere un luogo sicuro. Per questo, oltre alla sanificazione degli spazi che il Rettore ha garantito quotidianamente, sono stati approntati dei corridoi per l’entrata e per l’uscita, in modo che non si vengano a determinare assembramenti in prossimità dei punti d’accesso. Ho fatto anche acquistare pannelli di plexiglass, in modo che durante gli esami ci sia una barriera tra il docente e lo studente”. Inoltre, proprio perché tra l’alternarsi dei gruppi di frequentanti deve essere effettuata la sanificazione, “abbiamo fatto in modo che per un’intera giornata di lezioni un singolo gruppo non cambi mai aula, cosicché non restino spazi inutilizzati. Insomma, stiamo lavorando sodo, perché ogni misura è preferibile di fronte all’alternativa di una nuova chiusura”. Novità anche per quanto riguarda le immatricolazioni: “sono rimasto piacevolmente sorpreso quando mi hanno informato sui primi risultati delle immatricolazioni; il curriculum inglese in International Relations and Organizations, diretto dalla prof.ssa Ida Caracciolo, sta riscontrando molto successo e questo, naturalmente, ci riempie di orgoglio”. A Giurisprudenza, dice il Direttore, prof. Lorenzo Chieffi , “sfrutteremo le tecnologie di cui disponiamo per simulare una condizione di normalità. Le sedute di laurea continueranno ad essere svolte in presenza, come da decreto dello scorso luglio, mentre i ricevimenti saranno per adesso ancora in remoto”. Dallo scorso maggio la biblioteca “è aperta per consultazioni e prestiti, ma naturalmente l’accesso è contingentato previo appuntamento e non è possibile sostare negli ambienti di Palazzo Melzi per lo studio”. Gli esami saranno svolti delle aule disponibili: “Possono essere utilizzate solo aule con più di cento posti disponibili, quindi quelle piccole non saranno tenute in considerazione”. Per questo gli esami, almeno per quelle discipline che raccolgono un gran numero di partecipanti, “si terranno presso l’aulario di via Perla”. Immatricolazioni: “è presto per poter parlare di numeri, ma i dati sembrano essere coerenti con la media degli ultimi anni. Come sappiamo, il numero degli iscritti a Giurisprudenza è calato a livello nazionale. Presumo che quest’anno si avrà un boom a Medicina, dato che il medico è attualmente visto come un eroe, così come è stato per il giurista ai tempi di Tangentopoli”. “Siamo fermi adesso anche con gli accordi internazionali, che sono un vanto per il Dipartimento, in attesa che la situazione si sblocchi”, conclude Chieffi . Stesse modalità anche per il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (Dilbec), che adotterà la formula mista per lo svolgimento delle lezioni, sempre secondo la disponibilità degli spazi. “Il Dipartimento ospita anche alcuni studenti di Giurisprudenza – racconta la prof.ssa Maria Luisa Chirico, Direttrice del Dilbec – per cui la turnazione delle aule sarà effettuata tenendo conto di questa situazione”. Tra le novità: “c’è l’inaugurazione di un doppio titolo di laurea in accordo con l’Università Nice Côte d’Azur, previsto per gli allievi del curriculum Moderno. Gli studenti che aderiranno, soggiorneranno presso l’università partner nel corso del secondo anno; al termine del percorso presenteranno un lavoro che verrà convalidato da entrambe le università”. Per quanto riguarda le immatricolazioni: “Quest’anno i primi risultati sono molto incoraggianti e, sebbene il nuovo curriculum Europeo non vanti la stessa rinomanza degli altri due, numerosi studenti hanno mostrato interesse durante le giornate di orientamento online. L’auspicio per questo nuovo anno è che tutto proceda per il meglio e che tutto torni al più presto alla normalità”.
Turnazione nei Laboratori
Situazione diversa per il Dipartimento di Matematica e Fisica che, oltre alle lezioni, deve contingentare la presenza nei vari laboratori: “durante il lockdown abbiamo sperimentato un sistema d’uso del laboratorio da remoto, che però non può sostituire la presenza in loco – sostiene il Direttore, prof. Lucio Gialanella – Le attività laboratoriali avranno inizio a novembre, per cui abbiamo un mese in più per poter strutturare una turnazione adeguata. Una caratteristica del nostro Ateneo è la diversità tra i vari Dipartimenti, quindi ognuno di essi deve trovare il modo di adattare le linee guida a seconda delle proprie necessità”. Raddoppiate le richieste per il test di valutazione Cisia: “e questo è un dato molto incoraggiante, perché per logica significherebbe un raddoppio anche degli iscritti. Occorre, però, ricordare che il test è nazionale e che è possibile effettuarlo in un Ateneo anche se poi si è intenzionati a iscriversi in un altro del territorio italiano. Agli studenti che non superano il test non sarà preclusa l’immatricolazione, ma dovranno seguire corsi propedeutici in Matematica zero, così da colmare le lacune. I dati dicono che usufruiscono di questi corsi più studenti provenienti dai licei classici e dagli istituti professionali, molto meno quelli che provengono dal settore scientifico. I test saranno probabilmente svolti per tutto il mese di settembre”. A Economia i test sono esauriti, potevano essere sostenuti fi no al 18 settembre, dice la prof.ssa Maria Antonia Ciocia, Direttrice del Dipartimento: “Si tratta di una semplice valutazione delle competenze dello studente, al fi ne di facilitare eventualmente il suo inserimento in Dipartimento con l’erogazione di corsi propedeutici”. Non ci sono novità relative ai Corsi di Laurea, “ma stiamo studiando una revisione dell’offerta formativa che avvicini lo studente al mondo del lavoro. L’intento sarà quello di delineare una figura professionale adatta alle richieste delle aziende del nostro territorio”. E poi aggiunge: “faccio presente che quest’anno la Banca di Credito Cooperativo per Terra di Lavoro ha stabilito l’erogazione di fondi della Banca Centrale Europea da destinare agli studenti colpiti economicamente dall’emergenza sanitaria, per cui sarà possibile richiedere un finanziamento a tasso zero per il completamento del percorso Magistrale, da restituire in tre anni dalla conclusione degli studi. Abbiamo deciso di essere partner convenzionati per poter fornire un aiuto in più ai nostri studenti”. Ad Architettura i Corsi di Studio sono a numero programmato e quest’anno sembra esserci un aumento delle adesioni rispetto agli anni scorsi: “le domande erano 187 e sono entrate nell’aula virtuale per la compilazione del test 177 persone, quindi abbiamo motivo di credere che quest’anno ci sarà un aumento”, dice il Direttore di Dipartimento Luigi Maffei. “Situazione diversa per i due Corsi di Laurea in Design e Comunicazione e Design per la Moda, per cui tutti i posti sono esauriti subito”. Al momento “abbiamo riaperto le graduatorie per Architettura ed è possibile che tutti i posti vengano assegnati”. A Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche quest’anno non si sono tenuti i test per i Corsi a numero programmato (Farmacia, Biotecnologie e Scienze biologiche), “ma abbiamo quasi coperto tutti i posti messi a bando”, dice il Direttore di Dipartimento Antonio Fiorentino. “Quest’anno è inoltre partito il nuovo Corso di Laurea in Agraria, non abbiamo ancora informazioni precise sul numero delle immatricolazioni, ma è certo che ha suscitato un grande interesse, e questo è un motivo di vanto per il nostro Dipartimento e per l’intero Ateneo”. Ingegneria quest’anno inaugura la nuova Magistrale in Ingegneria Gestionale, un Corso “molto gettonato dai giovani in Italia”, come sostiene il Direttore di Dipartimento, prof. Furio Cascetta. Per quanto riguarda le Triennali, “al momento sono ancora in corso i test di valutazione online del Cisia, non si possono quindi trarre conclusioni circa gli esiti”. Anche per quanto riguarda il Corso di Laurea a numero programmato “in Tecniche per l’Edilizia, il Territorio e l’Ambiente (TETA), sono ancora in corso le iscrizioni. I posti a disposizione sono cinquanta, ma le preiscrizioni sono oltre il doppio di quelle dell’anno accademico scorso, ma ancora inferiori al limite di cinquanta”.
Nicola Di Nardo

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