Sostenibilità ambientale, Cascetta: “mi piacerebbe che la Vanvitelli diventasse un modello virtuoso”

Il prof. Furio Cascetta, che insegna Fisica Tecnica ed è il Direttore del Dipartimento di Ingegneria, è Prorettore con delega alla energia verde ed alla sostenibilità ambientale. Quali saranno le azioni che metterà in campo per rendere la Vanvitelli una Università a basso impatto ambientale? “Già molte scelte, operate durante il rettorato del prof. Paolisso – risponde Cascetta – erano finalizzate ad accrescere l’attenzione dell’Ateneo verso la sostenibilità ambientale. Per esempio nell’ambito dei trasporti, con l’istituzione di un sistema di navette che dissuadesse gli studenti diretti nelle nostre diverse sedi, dall’utilizzo dell’auto privata. È un sistema che va potenziato e mi piacerebbe se riuscissimo a fare sempre più ricorso a mezzi a gas oppure ibridi, che hanno minori emissioni inquinanti rispetto ai veicoli tradizionali”. Un altro aspetto che sarà curato: “la sensibilizzazione degli studenti, dei docenti e del personale tecnico amministrativo affinché ciascuno tenga comportamenti a basso impatto ambientale. Nell’uso dell’energia, per esempio, nella produzione di rifiuti, nella mobilità. Cercheremo di adottare buone pratiche per evitare sprechi e per ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività che svolgiamo in Ateneo. Insomma, mi piacerebbe che la Vanvitelli diventasse un modello virtuoso anche sotto questo profilo”. Cascetta è anche Direttore del Dipartimento di Ingegneria, ma il suo mandato è in scadenza: “Mi accingo a completare i sei anni e per questo non si porranno problemi di sovrapposizione con il nuovo ruolo di Prorettore”. È stato contattato dal neo Rettore, riferisce, un po’ di tempo prima che si insediasse: “Nicoletti ha tenuto a coinvolgere una serie di persone con discrezione e riservatezza per non sottrarre la giusta e normale visibilità al prof. Paolisso, in quel momento ancora in carica. Ho accettato la proposta di entrare nel gruppo perché, tra l’altro, mi ha favorevolmente colpito l’approccio all’insegna della collegialità e della condivisione delle scelte. Una impostazione in perfetta continuità con la gestione Paolisso. Sono due rettorati legati da un filo rosso e lo testimonia la circostanza che Nicoletti ha confermato molti delegati. Poi, naturalmente, proverà ad introdurre spunti di rinnovamento e di originalità”.

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