“Sarà una sfida entusiasmante e complessa”

Da Presidente della Scuola di Medicina a Prorettore funzionale, con delega ai rapporti con l’Azienda Policlinico. È il percorso del professore Fortunato Ciardiello, oncologo dell’Università Vanvitelli. “Quella dei rapporti con il Policlinico – dice – è una questione centrale perché l’Azienda ospedaliera ha un ruolo essenziale in tutti gli Atenei nei quali sia presente un Corso di Laurea in Medicina. Per questo considero una grande attestazione di stima e fiducia nei miei confronti la decisione del nuovo Rettore di attribuirmi questo incarico. Sarà una sfida entusiasmante e complessa. Nell’emergenza bisognerà dare il massimo contributo possibile alla rete assistenziale campana per accogliere i pazienti colpiti da Covid. Stiamo rispondendo pienamente alle richieste della Regione Campania di attivare un centinaio di posti letto all’interno del Policlinico. È uno sforzo organizzativo notevolissimo”. Nel medio periodo, “quando finalmente ci saremo lasciati alle spalle la pandemia, bisognerà continuare a potenziare la qualità dell’offerta assistenziale e portare a compimento due progetti già indicati dal Rettore Giuseppe Paolisso, predecessore del prof. Nicoletti: il pronto soccorso ed il Policlinico a Caserta”. Ciardiello esprime fiducia “che i due progetti possano andare avanti e giungere a conclusione in tempi ragionevoli”. La delega ai rapporti con il Policlinico implica anche una serie di interventi per integrare al meglio attività didattica ed assistenziale attraverso una sempre maggiore presenza degli studenti, dei laureandi e degli specializzandi all’interno dell’Azienda ospedaliera. “Nella fase emergenziale abbiamo cercato di salvare il più possibile i tirocini. Si naviga a vista, nel senso che in questo momento è impossibile azzardare programmi a lunga scadenza, ma direi che il filo conduttore debba rimanere lo stesso anche per i prossimi mesi. Gli specializzandi stanno già lavorando in maniera molto intensa nel Policlinico”. Proprio in relazione alle specializzazioni, nei giorni scorsi vari sindacati ed associazioni di medici hanno lanciato l’allarme. C’è penuria di alcune figure, come quella degli anestesisti, perché i posti messi a concorso sono troppo pochi. “Il tema c’è – commenta il prof. Ciardiello – ma è una questione che viene da lontano. Quest’anno i posti sono aumentati in virtù di finanziamenti aggiuntivi da parte della Regione Campania, ma naturalmente la penuria di alcune figure di specialisti non si risolve in un anno. Per formare uno specializzando occorrono cinque anni. Almeno, però, è utile che si sia aperta la discussione e che ci sia stato un primo incremento dei posti disponibili per alcune discipline. Da questo punto di vista credo che anche la presenza al Ministero dell’Università dell’ex rettore della Federico II, il prof. Gaetano Manfredi, abbia rappresentato un fattore positivo”. L’ultima battuta è per la Scuola di Medicina. Il nuovo Prorettore lascia il ruolo di Presidente della Scuola. Dovrà, dunque, essere scelto un sostituto. C’è già qualche nome in circolazione? “Francamente non saprei rispondere a questa domanda. Al momento non mi risultano ancora candidature ben delineate. Credo che chi è interessato si farà avanti nelle prossime settimane. Toccherà poi ai componenti della Scuola valutare e decidere. Il ruolo di Presidente della Scuola, infatti, a differenza di quello di Prorettore, è elettivo”.

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