Sport e inclusione

“Non tutti conoscono questa struttura”, spiega Andrea Esposito, laureato in Economia Aziendale e impegnato con il servizio civile al Cus, il Centro Universitario Sportivo di Napoli. Il Centro di via Campegna “è una polisportiva nata dalla volontà di alcuni professori di far comprendere ai giovani l’importanza dello sport. Da Centro esclusivamente universitario, si è aperto anche ad una platea non accademica diventando una delle realtà sportive più prolifiche di Napoli”. Arti marziali, judo, karate, taekwondo, lotta, pallavolo, pallacanestro, tennis, calcio a cinque, fitness, danza aerea, pilates, yoga, nuoto, pallanuoto e da quest’anno fitness in acqua, tutti gli sport dalla A alla Z. “Nuoto e fitness sono quelli che tirano di più, arti marziali, pallavolo e pallacanestro sono gli ever green”. Lo sport, sottolinea Andrea, “andrebbe sempre alternato al lavoro e allo studio se non altro per trascorrere qualche ora in pausa, divertendosi e stando a contatto con altre persone. Gli studenti, poi, possono approfittare di una buona scontistica presso il Centro”.
All’insegna dell’inclusione attiva e partecipata è lo stand del Centro SInAPSi della Federico II: “Il nostro target di riferimento è composto principalmente dai docenti delle scuole. Il materiale informativo che abbiamo preparato è rivolto, però, principalmente agli studenti”, chiarisce il dott. Claudio Valerio, responsabile della comunicazione. “Le nostre aree di intervento sono: Tutorato Specializzato e DSA, Successo Formativo e Anti-Discriminazione e Cultura della Differenza e, infine, una sezione per la Promozione dell’Occupabilità. Puntiamo molto sulla fidelizzazione del logo perché lo studente comprenda che il Centro potrà seguirlo dalle prime difficoltà fino all’inserimento lavorativo”, sottolinea Valerio.
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