Stage all’ufficio legale parigino dell’Agenzia Spaziale Europea per tre studenti

Uno stage presso il Cabinet giuridico dell’Agenzia Spaziale Europea di Parigi: 3 studenti di Giurisprudenza, a metà marzo, voleranno verso l’ufficio legale di una delle Istituzioni più esclusive d’Europa, per un tirocinio formativo inserito nell’esperienza dell’Erasmus Placement. “È stato davvero difficile avere l’opportunità dello stage in un’Istituzione così settoriale – spiega Alberto Lucarelli, docente di Diritto Costituzionale e promotore dell’iniziativa – L’Agenzia si occupa di vari temi del diritto che vanno dal commerciale, all’industriale, al diritto europeo dei contratti. Inoltre, rivolge la sua attenzione al sistema dei satelliti dal punto di vista commerciale. L’Italia partecipa a questo programma in modo attivo, sarà un’esperienza importante per i nostri ragazzi”. Gli studenti – attraverso un bando di concorso – sono già stati selezionati qualche tempo fa. I criteri: esami in regola, media elevata, conoscenza di inglese e francese. Requisiti di certo non da tutti: “La conoscenza delle due lingue è fondamentale perché, pur essendo in Francia, i rapporti di lavoro, le riunioni e tutto il resto si svolgeranno in inglese. Gli studenti lavoreranno in un ufficio ristretto, faranno ricerche e saranno a contatto con grosse personalità provenienti da tutto il mondo. Il Capo dell’Ufficio Legale è un ex studente di Giurisprudenza della Federico II, il dott. Ferrazzoni li aiuterà ad ambientarsi”. Il progetto terminerà il 30 settembre, ogni partecipante lavorerà all’ESA per 3 mesi, stipulando un contratto lavorativo e ricevendo anche qualche sovvenzione dal Dipartimento. “L’aiuto economico sarà quello di un normale Erasmus – continua il docente – Nonostante l’aspetto retributivo, credo valga veramente la pena cimentarsi con il Placement. Questo è un settore che mi sta molto a cuore. I tempi sono cambiati. Se prima i nostri laureati potevano contare sulle tre classiche professioni forensi, oggi non è più così. Dobbiamo svegliare i nostri ragazzi e muoverci. Trovare lavoro al di fuori dei confini nazionali dovrà diventare realtà per tutti”. Da questo punto di vista: “Gli studenti sono molto reattivi e desiderano fare esperienza estera. Ci sono tanti ragazzi brillanti che vogliono uscire fuori, dobbiamo solo creare un terreno fertile. Al contempo, però, consiglio di farsi trovare preparati sulle lingue, iniziando a studiare già dal primo anno. Abbiamo il CLA (Centro Linguistico d’Ateneo) che funziona benissimo e che in pochi mesi dà un’ottima preparazione. Peccato che questo strumento venga davvero poco utilizzato, eppure senza l’inglese non si va da nessuna parte”. Il professore sta lavorando anche ad altri progetti: “Vorrei stipulare delle convenzioni con l’Inghilterra, in questo Paese attualmente non abbiamo studenti in Erasmus placement proprio per la difficoltà di instaurare rapporti. Mi piacerebbe proporre degli stage presso l’Unesco. Da un lato, come Dipartimento dobbiamo conservare la nostra forte tradizione giuridica, dall’altro dobbiamo sensibilizzarci su altri modi di trovare lavoro. I nostri ragazzi all’estero sono molto quotati perché hanno una preparazione eccellente”. Il docente ha di recente presentato 3 nuovi progetti: “Con l’Università di Montreal in Canada, con l’Università di San Paolo in Brasile e con l’Università di Tunis in Tunisia. Mi sto muovendo in questo campo per i ragazzi del IV e V anno che sono alla ricerca di tirocini pre-lavoro. Seguo anche 13 studenti che sono a Nantes e a Toulouse, per indirizzarli verso studi legali di grosso livello”.
Susy Lubrano
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