Studenti di Edile-Architettura alla scoperta dell’incantevole Andalusia

Scoprire le architetture delle città di Siviglia, Cordova e Granada, oltre ad avere la possibilità di osservare da vicino, a 360 gradi, ciò che si studia sui libri. Questo lo spirito del viaggio studio che si è tenuto a Siviglia, dall’1 al 7 maggio, ed ha visto come protagonisti gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile – Architettura. Un’iniziativa fortemente voluta ed organizzata dal prof. Francesco Polverino, Coordinatore del Corso di Laurea, con il prezioso supporto dei docenti Andrea Maglio, Francesca Bruni e Francesco Viola. Svariate e suddivise per tematiche sono state le tappe dell’itinerario che hanno lasciato estasiati i ragazzi: “Le incantevoli atmosfere arabe e l’enorme bellezza del centro storico di Cordova – racconta Michelangelo Pastore – mi hanno lasciato letteralmente senza parole. A mio avviso è una delle città più belle dell’Andalusia, anche per i maestosi monumenti come la Grande Moschea, che presenta all’interno un numero esorbitante di colonne, sormontate da capitelli in stili diversi, che permettono di avere un soffitto molto alto e donano all’edificio un’impressionante leggerezza. La giornata a Cordoba è terminata con la visita del palazzo-fortezza dell’Alcàzar, che, seppur meno noto e più piccolo di quello di Siviglia, ha sorpreso tutti grazie agli scorci sulla città, che abbiamo potuto ammirare dalla Torre de Los Leones, ed ai caratteristici giardini in stile arabo-moresco, con specchi d’acqua, statue e giochi di colori”. Tra i ricordi più belli di questo viaggio, a parte i bellissimi luoghi visitati, sottolinea Michelangelo: “ci sono tutti i momenti e le cose condivise con quelli che da semplici colleghi universitari, con il passare del tempo, sono diventati amici. Mi piacerebbe partecipare nuovamente ad un’esperienza del genere, dalla quale si torna sempre con qualcosa in più, grazie anche all’impegno e alla passione dei professori del nostro Corso di Laurea”. Ed è proprio la passione che i docenti trasmettono ai ragazzi a lasciare un segno, come rivela Eugenio Senese: “La cosa che mi ha colpito di più nel corso di questo viaggio è stata la spontaneità con la quale è iniziata una ‘lezione’ del prof. Polverino. Il tutto è nato da una domanda sorta osservando un’opera al palazzo-fortezza dell’Alcàzar; un argomento tira l’altro e alla fine è venuta fuori una vera e propria lezione sul campo. Sarebbe bello se l’anno prossimo si organizzasse un viaggio nei paesi scandinavi, per vedere un paesaggio totalmente opposto a Siviglia”. Dello stesso avviso è anche Marco Rossitti, il quale afferma: “Sarei curioso di visitare un paese del nord Europa, Finlandia o Svezia, perché, avendoli studiati in Storia dell’architettura, ho avuto modo di apprezzare l’architettura del posto; inoltre, mi piacerebbe scoprire lo stile di vita per comprendere come si vive lì, ovviamente nei limiti di ciò che è possibile capire attraverso un viaggio”.
Maria Maio
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