Tasse, quanto si paga

Quanto costerà frequentare l’Università nel prossimo anno accademico? E’ una domanda che in queste settimane si pongono gli studenti e le loro famiglie. Una risposta valida per tutti non si può ovviamente dare, perché diversi sono, per fare un esempio, i costi universitari di un fuorisede che prende casa a Napoli oppure di uno studente che vive in famiglia, magari a pochi passi dall’ateneo. Libri, strumenti didattici, trasporti sono altrettante voci di spesa che vanno messe nel bilancio. Poi ci sono naturalmente le tasse, che variano da ateneo ad ateneo e, nell’ambito della stessa università, a seconda del reddito familiare. Più è alto, più lo studente è inserito in una fascia alta di contribuzione, più si paga. Questo, almeno in teoria, furbi ed evasione fiscale permettendo. La fascia di appartenenza si determina infatti sulla base di un modello compilato dallo studente, una sorta di autocertificazione. Controlli a campione dovrebbero scoraggiare le dichiarazioni mendaci. Ateneo per ateneo, ecco la situazione. Alle cifre indicate va aggiunta, per tutti, la tassa regionale di 120.000 lire.
Federico II
Nei prossimi giorni il Consiglio di Amministrazione della Federico II si pronuncerà definitivamente sulle tasse per il prossimo anno accademico. Nel 2000/2001, questa l’ipotesi elaborata dall’apposita Commissione sulla quale dovrà pronunciarsi il CdA, gli importi aumenteranno da un minimo di 10.000 lire ad un massimo di 30.000 lire. E’ la conseguenza dell’adeguamento conseguente al tasso d’inflazione. Immutate le fasce di contribuzione: quindici. Si va da un minimo di 510.000 lire per gli studenti di prima fascia delle facoltà umanistiche ad un massimo di 1.560.000 lire per chi rientra in quindicesima fascia e frequenta una facoltà scientifica. Per le facoltà umanistiche, questi gli importi previsti: 510.000 per la I fascia; 535.000 per la II fascia; 571.200 per la III fascia; 612.000 per la IV fascia; 663.000 per la V fascia; 719.100 per la VI fascia; 780.300 per la VII fascia; 841.500 per la VIII fascia; 907.800 per la IX fascia; 984.300 per la X fascia; 1.060.800 per la XI fascia; 1.142.400 per la XII fascia; 1.229.100 per la XIII fascia; 1.326.000 per la XIV fascia; 1.458.600 per la XV ed ultima fascia. 
Spendono 102.000 lire in più per ciascuna fascia di appartenenza gli studenti iscritti nelle facoltà scientifiche. 
Sgravi sono previsti per gli studenti meritevoli: coloro che si sono diplomati con almeno 74 risparmiano 150 mila lire, quelli che si sono diplomati dal 90 in su pagano 250 mila lire in meno.
Le tasse si versano in due rate: entro il 5 novembre la prima (insieme con la tassa regionale); entro il 31 marzo la seconda. 
Orientale
Rispetto allo scorso anno, l’unico aumento – peraltro molto contenuto – è rappresentato dalla tassa di iscrizione. Passa da £. 303.365 a £. 307.310, in conseguenza del tasso di inflazione programmato per il 2000/2001, pari all’1,3%. Restano sette le fasce di contribuzione previste. La prima paga in totale 704.000; la seconda 804.000; la terza 904.000; la quarta 1.004.000; la quinta 1.154.000; la sesta 1.304.000; l’ultima 1.504.000. Agevolazioni sono per merito, sono previste dal secondo anno in poi. Si paga in due rate.
Suor Orsola 
Benincasa
Le fasce di contribuzione sono tre per tutte le Facoltà ed i Corsi di Laurea. 
Gli iscritti ai corsi di laurea in Materie Letterarie (ad esaurimento), Pedagogia (ad esaurimento), ed ai Diplomi in Servizio Sociale, Vigilanza Scolastica (ad esaurimento), Operatore dei beni culturali pagano 960.000, 1.140.000, 1.310.000, a seconda che rientrino in prima, seconda o terza fascia. Gli iscritti ai corsi di laurea in Scienza dell’educazione, Conservazione dei beni culturali, Lingue e letterature straniere pagano, sempre in base alla fascia di appartenenza, 1.060.000, 1.240.000, 1.410.000. Leggermente più caro il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria: 1.100.000 per la prima fascia; 1.290.000. per la seconda; 1.460.000 per la terza. Infine, ecco gli importi delle tasse per la facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo: 1.410.000; 1.620.000, 1.830.000. Si paga in due rata: la prima entro il 5 novembre (salvo per gli iscritti al primo anno di Giurisprudenza che devono pagare entro il 14 ottobre), la seconda entro il 28 febbraio.
Seconda
Università
Sono cinque le fasce di contribuzione, anche per il 2000/2001. La prima è virtuale, perché chi ne fa parte non paga neanche una lira. E’ riservata, in base ad una felice consuetudine inaugurata tre anni fa dall’ateneo, agli studenti portatori di handicap.
Per quanto riguarda le altre fasce, si ripropone la distinzione tra corsi umanistici – un po’ meno cari – e corsi scientifici, analogamente a quanto stabilito alla Federico II. 
Questi gli importi per chi frequenta un corso di laurea umanistico, vale a dire Giurisprudenza oppure Conservazione dei beni culturali: 569.000 lire per la II fascia (studenti in condizione economica bassa, con requisiti di merito entro i limiti minimi, ossia per le matricole voto di maturità 70 su 100); 783.000 lire per la terza fascia (studenti in condizione economica media, con requisiti di merito entro i limiti minimi oppure gli studenti con condizione economica bassa ma privi dei requisiti di merito); 998.000 lire per la quarta fascia (studenti con condizione economica alta e con requisiti di merito, oppure studenti con condizione economica media ma privi di requisiti di merito); 1.122.000 lire per la quinta ed ultima fascia (studenti in condizione economica alta ma privi dei requisiti di merito). Pagano centomila lire in più, in ognuna delle fasce previste, gli iscritti a corsi di laurea scientifici. Si paga entro il 5 novembre la prima rata; la seconda entro il 1° marzo (scadenze per gli studenti in corso). 
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