Tirocinio anticipato, un’occasione da non mancare

Sovrapporre l’esercizio della professione forense allo studio universitario non è mera fantasia. Grazie alla legge 247 del 2012, gli studenti del quinto anno sono abilitati ad anticipare un semestre del tirocinio, intraprendendo un’esperienza assai preziosa per misurare in concreto le loro attitudini. Si tratta di una facoltà cui possono accedere soltanto quanti abbiano conseguito i seguenti esami: Diritto privato; Diritto processuale civile; Diritto penale; Diritto amministrativo; Diritto costituzionale; Diritto dell’Unione Europea. Questa opportunità è stata accolta con grande entusiasmo dagli studenti. Antonello Ragusa, laureando in Giurisprudenza, commenta: “Il tirocinio anticipato è un’occasione da non mancare: permette di avere un primo contatto con la professione forense e di verificare le proprie attitudini. Il nostro percorso di studi, ahimè, non ci permette di approcciare la realtà professionale durante gli anni universitari. Intendo anticipare la pratica proprio per questo: per interfacciarmi con un mondo che, ad oggi, vive solo nella mia immaginazione”. Anche Pasquale de Lucia, laureando, ha espresso la sua volontà di intraprendere il tirocinio anticipato: “per ragioni personali ho tardato nell’ultimare il mio percorso universitario, ora intendo avvalermi di questa possibilità che il Dipartimento ci concede per recuperare un semestre. Diversamente, dovrei attendere il conseguimento della laurea per dare innesco alla pratica, che decorrerebbe solo da allora”. Opterà per il semestre di pratica anticipata pure Gennaro Patria: “Vivevo con ansia la consapevolezza di non aver mai preso visione di un atto giuridico e di non averlo mai predisposto. Non intendevo arrivare al conseguimento della laurea con questa lacuna. Pertanto, non ho esitato ad anticipare il tirocinio. Grazie agli uffici del Dipartimento ho avuto la possibilità di essere affidato ad un dominus davvero molto scrupoloso, che analiticamente mi illustra le tecniche di scrittura giuridica e le modalità di strutturazione di un atto”. 
Il fatto di non avere conoscenti che operino nell’ambito giuridico non deve rappresentare un deterrente: gli studenti possono segnalare la loro esigenza di rintracciare un avvocato che possa iniziarli alla pratica forense agli uffici amministrativi, che si attiveranno nel ricercare un professionista disposto a riceverli. La domanda per il tirocinio anticipato deve essere inoltrata ad uno dei seguenti Consigli dell’Ordine degli Avvocati: Santa Maria Capua Vetere;  Napoli Nord; Nola; Isernia; Avellino. Durante lo svolgimento del semestre lo studente deve garantire la frequentazione dello studio professionale per almeno dodici ore settimanali. Il periodo di tirocinio è destinato a rimanere privo di effetti qualora lo studente, sebbene abbia conseguito il diploma di laurea in Giurisprudenza, non proceda all’iscrizione presso il registro dei praticanti. 
Giovanni Lanzante
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