La macchina organizzativa per la prova di orientamento per gli immatricolandi 2000/2001 ad Ingegneria è già in moto. Nei giorni scorsi la facoltà ha inviato una circolare alle scuole, attraverso la quale informa sulle modalità di svolgimento del test, che per la prima volta sarà obbligatorio ai fini dell’iscrizione al primo anno, sebbene l’esito non avrà alcuna influenza sulla futura carriera accademica dello studente. Per l’anno accademico 2000/2001 si terrà il 4 settembre alle 9.00. L’aspirante deve iscriversi ad essa presentandosi agli sportelli della segreteria studenti nei giorni feriali, sabato escluso, dal 24 luglio al 10 agosto e dal 23 agosto al I settembre, dalle 9.00 alle 13.00. Nella settimana dal 28 agosto al I settembre è prevista anche l’apertura degli sportelli in orario pomeridiano, dalle 15.00 alle 18.00. In segreteria gli immatricolandi potranno ritirare il materiale illustrativo sulla prova. Compileranno un modello nel quale sono richiesti i dati anagrafici, l’indirizzo, votazione all’esame di maturità e corso di laurea al quale aspirano ad immatricolarsi. Ritireranno, inoltre, la ricevuta di iscrizione alla prova, con l’indicazione del giorno, dell’ora, della sede e dell’aula dove dovranno sostenere il test. Il 4 settembre il candidato dovrà presentarsi nell’aula segnalata sulla ricevuta di iscrizione alla prova, munito di un documento d’identificazione valido, senza portare con sé alcun materiale. Riceverà in aula l’occorrente per svolgere la prova. I risultati, con l’indicazione dell’indice attitudinale calcolato per ciascun candidato, saranno affissi, in ordine alfabetico, nella bacheca di facoltà, entro una settimana dalla data della prova.
Fautore dell’obbligatorietà della prova è il professor Francesco Garofalo, membro della Giunta di Presidenza. “La legge quadro sul riordino degli studi, -spiega-, demanda alle facoltà la valutazione circa la presenza dei requisiti culturali minimi, negli studenti in ingresso. Questo non per selezionare gli iscritti, ma per indirizzare chi non avesse tali requisiti a precorsi che colmino le lacune, prima dell’inizio dell’anno accademico”. La prova sarà finanziata nell’ambito del progetto PORTA. Altri finanziamenti sono arrivati recentemente per conferire ulteriore impulso al processo di decongestionamento, quello che ha portato alla nascita dei Corsi di Laurea in Telecomunicazioni 2, Meccanica 2 e Civile per lo sviluppo sostenibile. “E’ arrivata la seconda tranche, -riferisce Garofalo-. Circa 900 milioni che si aggiungono al finanziamento iniziale di 700 milioni. Saranno destinati a coprire i posti per il personale docente e non docente. Si è formata una commissione, in seno al Consiglio di Facoltà, che dovrà formulare proposte in merito alla ripartizione dei fondi tra i Corsi di Laurea del decongestionamento”.
Fautore dell’obbligatorietà della prova è il professor Francesco Garofalo, membro della Giunta di Presidenza. “La legge quadro sul riordino degli studi, -spiega-, demanda alle facoltà la valutazione circa la presenza dei requisiti culturali minimi, negli studenti in ingresso. Questo non per selezionare gli iscritti, ma per indirizzare chi non avesse tali requisiti a precorsi che colmino le lacune, prima dell’inizio dell’anno accademico”. La prova sarà finanziata nell’ambito del progetto PORTA. Altri finanziamenti sono arrivati recentemente per conferire ulteriore impulso al processo di decongestionamento, quello che ha portato alla nascita dei Corsi di Laurea in Telecomunicazioni 2, Meccanica 2 e Civile per lo sviluppo sostenibile. “E’ arrivata la seconda tranche, -riferisce Garofalo-. Circa 900 milioni che si aggiungono al finanziamento iniziale di 700 milioni. Saranno destinati a coprire i posti per il personale docente e non docente. Si è formata una commissione, in seno al Consiglio di Facoltà, che dovrà formulare proposte in merito alla ripartizione dei fondi tra i Corsi di Laurea del decongestionamento”.








