Un Ateneo ‘green’ attento al patrimonio culturale

Il progetto più ambizioso da perseguire “tutti insieme – come sempre – ricercatori, professori, tecnici e professionisti dell’amministrazione, delle segreterie e dei servizi: continuare a progettare, a costruire attraverso la ricerca e la didattica percorsi di futuro, che consentano di trattenere sul territorio i giovani migliori e di attirarne altri”, ha detto il Rettore Lucio d’Alessandro, attualmente alla guida anche della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il 17 febbraio nel dare il via al nuovo anno accademico dell’Università Suor Orsola Benincasa. Alla cerimonia, che si è svolta nella Sala degli Angeli, ha partecipato il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. E d’Alessandro ha rivolto proprio al Ministro un appello: fermare la fuga dei cervelli. Ha ricordato: “Qualche anno fa con gli amici della Fondazione Roma-Mediterraneo allestimmo nelle nostre sale una mostra sull’emigrazione, che si intitolava ‘Partono i bastimenti’. Il nostro impegno – e sappiamo che sarà con noi, signor Ministro – è tentare di fermare una buona volta questi bastimenti, attraverso i bastioni della cultura, della scienza e della buona formazione”. L’Ateneo, che registra un numero sempre crescente di immatricolazioni, “più 10% rispetto al 2018/2019”, ha consolidato la caratterizzazione dell’Ateneo “negli ambiti di interrelazione tra economia aziendale e sviluppo sostenibile” con la prima Laurea Triennale italiana in Green Economy e la nuova Magistrale in Economia, Management e Sostenibilità. Perché “costruire un futuro verde e sostenibile è una missione che impone di ripensare interi settori economici, per la quale nei prossimi dieci anni l’Unione Europea prevede, come si sa, un piano gigantesco, un Green Deal, da mille miliardi di euro”. La Campania “è tra le prime Regioni d’Italia per aziende operanti nell’indotto generato dalla green economy. La scommessa è dunque provare a contrastare sia la forte emigrazione universitaria verso le Lauree Magistrali di ambito economico di Roma e soprattutto di Milano, sia l’emigrazione lavorativa che ne è diretta conseguenza”. Il Rettore, poi, annuncia una novità che “va ad implementare la mission umanistica che contraddistingue sin dalla sua lontana fondazione l’Ateneo”: la Magistrale in Scienze dello spettacolo e dei media, con una prospettiva particolarmente attenta al patrimonio culturale e artistico locale. Sottolinea: “È un percorso formativo che non insegue mode effimere e ad altissima mortalità imprenditoriale (abbiamo tutti letto dell’università telematica che promette a chi vi si iscriva di diventare influencer), ma che invece irrobustisce la nostra offerta di Politecnico delle arti e della comunicazione”. Altro progetto ambizioso: “costituire a Napoli, presso gli spazi da noi restaurati nel Complesso della S.S. Trinità delle Monache, il più grande polo italiano nel settore della ricerca applicata ai Beni culturali, poiché potrebbero operarvi congiuntamente, con i nostri ricercatori e laboratori di eccellenza nel campo della diagnostica e del restauro, la Fondazione TICHE, organo di gestione e coordinamento del Cluster tecnologico nazionale per il Patrimonio culturale di cui questo Ateneo è capofila, e il nuovo istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR”. Proprio dall’intersercarsi di questi due grandi filoni di didattica e di ricerca, ossia l’economia green e le tecnologie per il patrimonio culturale, nasce la proposta di un convegno annuale 2020 dell’Università Italo-Francese, il tema: “Il Patrimonio culturale (materiale e immateriale) come risorsa per una crescita sostenibile”.
L’internazionalizzazione, “obiettivo chiave”, e l’ampliamento del corpo docente, “siamo felici di salutare i 20 nuovi professori, tra associati e ordinari, che sono stati chiamati nell’anno appena trascorso”, altri punti della relazione di d’Alessandro.
Alla prolusione del Rettore, sono seguiti gli interventi del rappresentante dei laureati – l’irpina Maria Luisa D’Onofrio, la dirigente scolastica più giovane  più giovane d’Italia, laureata in Scienze delle Formazione primaria al Suor Orsola – e del personale tecnico amministrativo dell’Ateneo con il Direttore amministrativo Angela Maria Lacaita.
Infine, la lectio inauguralis del filosofo Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia delle dottrine politiche e direttore del sistema bibliotecario dell’Ateneo, dedicata al tema “Giambattista Vico: riusi moderni dell’antico tra Orazioni inaugurali e Scienza nuova”.
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