Un docente dalla Finlandia e incontri con laureati di successo

Incontri con laureati che si sono affermati in aziende di prestigio, ripresa dei corsi programmati e opzionali, tirocinio e volti nuovi tra i docenti. Il 5 marzo a Biotecnologie Mediche il via al secondo semestre. Impegnati i giorni dispari, dalle 9 alle 16 con un’ora di pausa pranzo tra l’una e le due, gli studenti del primo anno. Ad attenderli tre corsi da dieci crediti formativi, suddivisi in due moduli. Si tratta di Diagnostica Avanzata, Farmacologia speciale e terapia genica e cellulare, Genetica e Patologia Molecolare. Per i laureandi, invece, l’impegno è (il lunedì dalle 10.30 alle 15 e il mercoledì dalle 10.30 alle 17) con il corso integrato, sempre da dieci crediti, in Basi Molecolari di patologie oncologiche ed ematologiche e con l’esame di Bioetica, da 5 crediti: “prevedere alla Triennale o alla Magistrale un insegnamento su questa materia è consuetudine”, afferma il prof. Lucio Pastore, docente di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica e Presidente del Corso di Laurea Magistrale. Titolare della cattedra, la prof.ssa Emilia D’Antuono. “Si tratta di un corso tenuto da docenti di filosofia. È un insegnamento molto utile perché è totalmente laico, importantissimo per la cultura scientifica dei ragazzi”, sottolinea il prof. Pastore. Completa il piano di studio un esame opzionale e il tirocinio. In merito alle prove suddivise in due moduli: “l’importante è seguire i corsi, per capire gli aspetti ritenuti fondamentali dal docente. Ovviamente l’esame resta unico, pur se costituito da più prove. Per Terapia genica, ad esempio, c’è uno scritto e un orale. Al canale Inglese, invece, è previsto solo lo scritto”. Procede a gonfie vele il percorso per anglofoni: “è un canale recente, ma abbiamo già degli iscritti madrelingua. Ciò significa che abbiamo progettato un canale in inglese non riservato esclusivamente a italiani bravi, ma utile anche per gli stranieri. Alcuni provengono da India e Marocco”. 
Da programmare per gli studenti del secondo anno è pure l’attività pratica: “il tirocinio può essere svolto presso le strutture convenzionate con la Federico II o nei Dipartimenti universitari. L’iscrizione avviene per via telematica e non ci sono dei termini precisi”. È previsto al secondo semestre, “ma in generale sarebbe preferibile iniziare quanto prima. È il momento in cui si impara il mestiere. A mio avviso, andrebbe cominciato al momento dell’iscrizione alla Magistrale, perché è l’attività più professionalizzante che si possa svolgere. È un’opportunità, a prescindere dai crediti”. Lo afferma sulla base dell’esperienza personale: “da studente di Medicina, ho iniziato a frequentare il laboratorio all’inizio del terzo anno. Dopo quattro anni di laboratorio, sono arrivato a laurearmi facendo esperimenti in prima persona. In sei mesi, invece, si impara la tecnica ma non molto di più”.
Cambia la rosa dei docenti impegnati. Due i volti nuovi che accompagneranno la ripresa delle lezioni: “il prof. Vincenzo Cerullo, un profilo eccellente sulla terapia genica dei tumori. Insegna anche all’Università di Helsinki e si occuperà con me del corso di terapia genica al primo anno della Magistrale”. Pasquale Molinaro l’altro nome nuovo dalle parti di via De Amicis. Insegnerà Farmacologia al primo anno. Incontri con laureati di successo si affiancheranno alla didattica tradizionale: “stiamo lavorando per ospitare alcuni ex studenti di Biotecnologie mediche che hanno fatto esperienza in aziende farmaceutiche e biotecnologiche di grossa rilevanza per ascoltare il racconto del loro percorso professionale e per dar vita ad un circolo virtuoso con le aziende che li hanno accolti”. Appuntamento ad aprile: “sarà programmato sicuramente almeno un incontro”. 
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